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Traduttore: Y. Mélaouah
Editore: Rizzoli
Collana: Scala stranieri
Anno edizione: 2011
Pagine: 489 p. , Rilegato
  • EAN: 9788817042161

Recensioni dei clienti

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    Ugo

    16/01/2015 10.11.12

    Torrenziale, vorticoso, impietoso, crudele, ispirato, doloroso. Tutto questo ed altro ancora; in una sola parola : magnifico.

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    Falco

    21/03/2014 08.01.53

    Un gran libro! poco da aggiungere ai commenti pubblicati se non che è un viaggio imperdibile in compagnia di uno scrittore che ci regala una cultura sterminata e una scrittura stupefacente.

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    ANDREA VANNINI

    10/12/2013 17.32.22

    A Zona il massimo dei voti. Imperdibile. Si abbandona con dispiacere, è vero, ed il perché è semplice: è un romanzo bellissimo, fatto di miriadi di storie appassionate che si intersecano al ritmo forsennato dei pensieri e dei ricordi di una vita così intensa. Disapprovo Mirkovic, il protagonista, destrorso e fascistoide, così lontano dal mio essere, ma allo stesso tempo lo comprendo, lo trovo accattivante nella sua miseria e solitudine. Simpatico pure perché inevitabile ed incolpevole frutto di un mondo di violenza. Poi, e prima di tutto, tanta ammirazione per la cultura, la conoscenza storica smisurata che Enard dimostra. E' più che raro imbattersi in storie e scrittori di così alto spessore.

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    mattia

    22/05/2011 21.29.33

    confermo e rilancio l'opinione già espressa da valerio si tratta di un libro notevole, difficile da situare, un po' tra il viaggio fino in fondo alla notte di celine per il tema e l'ulisse di un famoso irlandese per la forma si legge d'un fiato, nonostante la lunghezza e lo stile un libro decisamente moderno

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    valerio

    26/03/2011 08.32.49

    È un libro straordinario. Fuori dall'ordinario, perché è sostanzialmente costruito con un unico periodo, senza punti, senza interruzioni, senza maiuscole, lungo 500 pagine; uniche pause le 23 soste alla fine dei capitoli. Ma fuori dall'ordinario anche per la qualità della scrittura, intensa, scorrevole e avvincente. Il ritmo del treno sui binari scandisce il ritmo dei pensieri e dei ricordi del protagonista, che si rincorrono in modo disordinato, ossessivo e avvolgente, conducendo il lettore in un viaggio nello spazio e nel tempo, nel quale la luce vivida dei ricordi fa da contrappunto all'immutabile buio della notte all'esterno del convoglio, così come il loro libero e tortuoso intreccio, nel tempo e nello spazio, fa da contrappunto all'interminabile e obbligata linea retta dei binari, fra Milano e Roma. È un libro asciutto e crudo, epico e lirico. È un libro straordinario, che consiglio di leggere, superando i timori iniziali. Al suo termine, si abbandonerà con dispiacere.

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