Categorie
Traduttore: P. Merla
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 359 p.
  • EAN: 9788850203086

15° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Avventura - Avventura storica

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 4,86

€ 7,65

€ 9,00

Risparmi € 1,35 (15%)

Venduto e spedito da IBS

8 punti Premium

Disponibile in 3 gg lavorativi

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    stefano

    04/10/2010 19.02.19

    Nonostante l'emozionante giro del globo alla ricerca della sfuggente"Norfolk",la storia si svolge tutta tra i legni della vecchia "Surprise". Incesti ,assassini,naufragi e la solita dura vita a bordo di una nave di sua maestà ,magistralmente descritti dal maestro assoluto del genere. Finale elettrizzante, come accade ormai in tutti i libri della saga. Il titolo riporta al famoso film "Master and commander" che però prende solo degli spunti dal libro,e sono molte di più le differenze, Prima fra tutte la nave di cui sono alla ricerca è americana e non francese,delle isole Galapagos sfiorano solo la costa ,con immenso dispiacere di Maturin,quindi non vengono esplorate ,il "Giona" Sig. Hollom non muore suicida ma ........ Sto dicendo troppo,potrei rovinare la lettura che consiglio vivamente a tutti gli amanti del genere.

  • User Icon

    ales

    01/04/2010 10.08.54

    difficilmente do un tre, e non perchè non mi sia piaciuto perchè è indubbiamente bello, ma manca un pò di quella adrenalina presente negli altri, il colpo di scena che non arriva mai si fa sentire su tutta la storia, da leggere comunque!

  • User Icon

    Luca

    15/02/2010 00.44.14

    Ennesimo bellissimo episodio della saga Aubrey/Maturin. Forse uno dei migliori, anche se mancano i classici duelli navali degli episodi precedenti.

  • User Icon

    Voltaire

    17/07/2009 07.55.27

    E' il secondo libro di O'Brian che leggo (e che recensisco), dopo il primo libro della saga, ovvero "Primo Comando". E se a quello ho dato un voto basso, a questo purtroppo non posso dare che il minimo. Certo, qui lo stile dello scrittore si è fatto più "maturo", perfino "troppo". Ci troviamo infatti di fronte ad una scrittura addirittura "barocca", non tanto per la raffinatezza (che non c'è affatto) quanto per la sovrabbondanza di dettagli. Ma non è neppure questo (che pure ostacola la lettura) il difetto peggiore. No. Il difetto peggiore di O'Brian è che SCRIVE SENZA EMOZIONI E NON COMUNICA ALCUNA EMOZIONE. O'Brian è in grado di descrivere con lo stesso grado di pathos e/o di suspence (e cavandosela il più delle volte con quattro righe) una battaglia tra velieri, un omicidio passionale, il suicidio dell'omicida, uno sbudellamento, un naufragio e l'elenco pedante delle vettovaglie imbarcate nella stiva della "Surprise" (ma in quest'ultimo caso ne può parlarne per un'intera pagina ed oltre). Con lo stesso identico grado di emozione, ovvero ZERO. Per non parlare della mancanza di approfondimento psicologico, della noia e della staticità della trama: "Ai confini del mare" è uno dei libri più noiosi che io abbia mai letto e, senza voler anticipare nulla, avverto che chi cerca qui appassionanti battaglie sul mare resterà profondamente deluso. Questo romanzo (che a sentire alcuni appassionati è l'unico che regge il confronto con "Primo Comando", mi immagino gli altri!) sarà anche l'ultimo suo libro che apro. O'Brian, se fosse ancora vivo, dovrebbe fare un monumento a Peter Weir ed al suo film "Master and Commander", che hanno trasformato dei libri bolsissimi in una pellicola quasi-capolavoro! A questo punto mi sto sempre più convincendo che l'unico vero motivo del successo italiano di questo scrittore sia l'infatuazione collettiva per la vela causata dalla Coppa America. Infatuazione anche giustificata, ma che meriterebbe ben altra penna a rinfocolare tale passione. Bocciato senza appello.

  • User Icon

    Daniela

    19/10/2007 14.11.07

    Come in tutte le "saghe" non ho iniziato dal primo ma da questo: all'inizio ho dovuto addentrarmi un po' nella storia (fortunatamente c'erano delle note a piè pagina che facevano riferimento ai romanzi precedenti..), ma leggendo mi ha entusiasmata. Mi sono messa a leggerlo anche sul treno, tornando dalle vacanze, e mi è letteralmente volata un'ora di viaggio: ero completamente concentrata sulla storia di Aubrey e Maturin. Adesso leggerò tutta la serie, e se tanto mi dà tanto sarà appassionante!

  • User Icon

    fulvia

    02/11/2006 15.40.19

    Questo libro è davvero bellissimo, lo si legge con emozione pagina dopo pagina. Il film che ha portato sullo schermo Russell Crowe (che ci ha regalato uno splendido Jack Aubrey, se non fosse per una buona spanna di altezza) e Paul Bettany (che interpreta magistralmente, persino fisicamente, tranne che il dottore è più basso, il caro Stephen Maturin), nell'ansia di compiacere il pubblico presenta un duello con la Francia che è ormai fuori tempo per l'epoca in cui è ambientato "Ai confini del mare" e lo si nota quando, nel film, i due marinai che costruiscono il modellino per Aubrey, parlano di un cantiere navale "yankee" a Boston ma la nave del film è la francese "Acheron"... Resta comunque una avventura delle migliori di Aubrey e Maturin e la fine di Hollom è meno nobile di quella inflittagli nel film, ma il libro da solo vale la pena. O'Brian è sempre all'altezza della sua fama.

  • User Icon

    neo

    22/06/2004 15.49.50

    reinventata? uhm dunque vediamo: il film parla di una nave inglese ed una francese e della caccia della prima verso la seconda, dov'è la reinvenzione? a favore di chi poi? :-DDD

  • User Icon

    william

    05/06/2004 00.07.03

    Tutti i libri di O'Brian sulle avventure di Jack Aubry sono dei capolavori di scrittura, "ai confini del mare" resta nella media, ma si avvicina al grande "Primo comando" e per il fascino della navigazione a "l'isola della desolazione"

  • User Icon

    Stefano Premezzi

    26/02/2004 17.06.12

    Premetto che sono un fan accanito e proprio leggendo O'Brian ho deciso di studiare per la patente nautica a vela. Libro grandioso, per ora è l'unico che riesce ad eguagliare "Primo comando". Per quanto riguarda il film ero molto preoccupato...invece devo ammettere che è stato ben confezionato, anche Crowe regge alla grande, poco convincente invece Maturin. Ho notato che rispetto ai libri i due amici nei dialoghi sullo schermo sono molto più formali. A questo proposito credo sia giusto complimentarsi anche per le traduzioni, sempre precise e mai pesanti, bravissimo. Ora non ci resta che attendere il prossimo capitolo per riassaporare il salmastro sulla faccia!!!

  • User Icon

    Angelo

    16/02/2004 14.20.59

    Tra quelli usciti finora in Italia, forse il migliore. Un ottimo libro, ricco di azione, passione, colpi di scena e particolare ironia. Gustose, come sempre, anche le accurate descrizioni ed i dialoghi in molti casi volutamente stucchevoli che permettono al lettore di calarsi fino in fondo nell'atmosfera dell'epoca. Ovviamente, il film non è che un riuscito sunto dei fatti "salienti"...

  • User Icon

    Marcello

    08/01/2004 22.26.18

    Ho letto tutti i libri di O'Brian fin qui usciti in edizione TEA e sono tutti fantastici. Pero' ho voluto scrivere qui il mio commento e non associato all'edizione legata al film "Master e Commander". Ammetto che non ho visto il film, ma già il fatto che la storia sia stata reinventata per compiacere gli USA testimonia che l'autore aveva ragione a non volere che alcun film fosse tratto dai suoi libri, almeno finchè fosse stato in vita.

  • User Icon

    Gianni Pasetti

    26/12/2003 21.11.52

    Trovo sempre molto difficile unire avventura, suspence e meticolosità nei particolari (per chi ama il mondo della vela troverà splendido il tecnicismo di molti particolari). In questo il libro è un po' tutto questo. Discretamente sviluppati i due protagonisti (probabilmente dovrei leggere gli altri libri). Complimenti a O'brain. Ne leggerò altri sicuramente. PS: nell'orrendo film (purtroppo) la STATUNITENSE Norfolk viene barbinamente sostituita (?!?!?!?!) dalla napoleonica e FRANCESISSIMA Acheron. Che si fa per soldi e per propaganda...

  • User Icon

    Pasciuto Nicola

    24/12/2003 16.03.04

    Ho letto tutti i libri di O'Brian in edizione TEADUE, quelli cartonati costano troppo per me,e ne sono continuamente affascinato essendo un uomo di mare ed appassionato di tutto ciò che è inerente al mare.Il mio giudizio sul titolo in esame è il migliore possibile.

  • User Icon

    Diego

    21/04/2003 23.19.13

    Precedentemente ho letto il primo romanzo intitolato "Primo Commando",in quanto prima di avventurarmi negli sviluppi di "Ai Confini del Mare" volevo avere chiaro nella mente da dove partiva l'avventura del comandante JA e il suo fido compagno ed equipaggio.Il romanzo rispetta in pieno quelle che sono le sue qualità principali,quali;storia avvincente, introspezione dei personaggi con tutte le loro doti e debolezze ed un grande forza emotiva,che solo tali storie possono dare.Mi auguro che anche il film possa essere all'altezza della situazione,...Russell Crowe sarà in grado di trasmettere le stesse emozioni, perchè è l'unico che può farlo.Cordiali Saluti

  • User Icon

    Massimo

    31/03/2003 12.18.19

    Per questo libro ho fatto un'eccezione, ovvero l'ho letto prima del precedente in quanto volevo capire perchè il primo Film dedicato ad Aubrey&Maturin integrasse quest'avventura assieme a Master & Commander. A proposito il film uscirà il 14 Novembre di quest'anno (perlomeno negli States), la data è stata posticipata dal 6 Giugno in quanto pare ci siano ambizioni di Academy Award, con Russel Crowe nei panni di Aubrey e Paul Bettany che impersona Stephen Maturin. Si tratta come al solito di un ottimo libro con azioni in zone veramente ai confini del mare, mi sarebbe piaciuta un'azione contro la Norfolk.

  • User Icon

    antonio p.

    30/04/2002 18.51.33

    é veramente un piacere leggere O'Brien, preciso sia nella terminologia marinaresca che sul profilo storico. Non é solo avventura sono dei saggi sul periodo dela epica marineria velica.

  • User Icon

    Ludovico

    28/12/2001 23.17.36

    Tutti i libri fin qui letti di Patrick O'Brian sono davvero straordinari,anche per un ragazzo che di mare e di barche a vela non ne capisce molto;spero che escano al più presto i libri non ancora tradotti.

  • User Icon

    Alberto

    23/12/2001 22.45.17

    Ormai ho letto "tutti" i libri della saga Aubrey/Maturin. Splendidi dal primo all'ultimo e ti tengono incatenato fino all'ultima pagina. Quando pubblicherete i restanti 9 che dovrebbero completare la serie?

  • User Icon

    Renato

    04/11/2001 12.48.39

    Un romanzo spettacolare e coinvolgente, come tutti quelli di Patrick O'Brian della serie Aubrey e Maturin. Avventura sul mare allo stato puro all'epoca d'oro della vela, con descrizioni dettagliate, tecnicamente ineccepibili della vita e dell'arte marinaresca dell'epoca. Per gli amanti del genere consiglio anche la serie Hornblower di C.S. Forrester.

  • User Icon

    Enrico

    28/10/2001 14.27.17

    Ho letto tutti i romanzi di O'Brian tradotti fino ad oggi, so che altri ancora sono da tradurre e non vedo l'ora che ciò avvenga. Se sapete quando ciò avverrà, vi prego, fatemelo sapere.

Vedi tutte le 23 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione