Gli anni del nostro incanto - Giuseppe Lupo - copertina

Gli anni del nostro incanto

Giuseppe Lupo

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Editore: Marsilio
Anno edizione: 2018
Pagine: 160 p., Brossura
  • EAN: 9788831727532
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Finalista del Premio Viareggio Rèpaci 2018

Con un romanzo dalla scrittura poetica e struggente, forte nei sentimenti ed evocativo nello stile, Giuseppe Lupo ci racconta il periodo più esaltante e contraddittorio del secolo scorso, gli anni del boom e quelli di piombo.

«Tra i narratori italiani delle ultime generazioni Giuseppe Lupo è uno dei pochi e presentare un profilo distinto e riconoscibile, lontano dalla media delle operazioni narrative coeve» - L'indice dei libri del mese

Una domenica di aprile, una Vespa, a Milano, negli anni Sessanta: un padre operaio, una madre parrucchiera, un figlio di sei anni e una bimba che non ne ha ancora compiuto uno. Vengono dalla periferia, sembrano presi dall’euforia del benessere che ha trasformato la loro cronaca quotidiana in una vita sbarluscenta. Qualcuno scatta una foto a loro insaputa. Vent’anni dopo, nei giorni in cui la Nazionale di calcio italiana vince i Mondiali di Spagna, una ragazza si trova al capezzale della madre che improvvisamente ha perso la memoria. Il suo compito è di ricordare e narrare il passato, facendosi aiutare da quella foto. Prende così avvio il racconto di una famiglia nell’Italia spensierata del miracolo economico, una nazione che si lascia cullare dalle canzoni di Sanremo, sogna viaggi in autostrada, si entusiasma con i lanci nello spazio dei satelliti americani e sovietici, e crede nel futuro, almeno fino a quando non soffia il vento della contestazione giovanile e all’orizzonte si addensano le prime ombre del terrorismo. Dopo la strage di piazza Fontana finisce un’epoca favolosa e ne comincia un’altra. La città simbolo dello sviluppo industriale si spegne nel buio dell’austerity, si sporca di sangue e di violenza, mostra il male che si annida e lascia un segno sul destino di tutti. Con un romanzo dalla scrittura poetica e struggente, forte nei sentimenti ed evocativo nello stile, Giuseppe Lupo ci racconta il periodo più esaltante e contraddittorio del secolo scorso – gli anni del boom e quelli di piombo – entrando nei sogni, nelle illusioni, nelle inquietudini, nei conflitti di due generazioni a confronto: quella dei padri venuti dalla povertà e quella dei figli nutriti con i biscotti Plasmon.
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    bea

    15/05/2020 06:50:45

    Le fotografie sanno raccontare attimi, sensazioni, ricordi e memorie. Basta una fotografia in bianco e nero per riaffiorare alla memoria vecchie immagini. L'immagine in bianco e nero racconta di una famiglia milanese che attraversa gli anni '60 fino ad arrivare agli '80. Una famiglia che ha vissuto i cambiamenti della Milano del miracolo economico, delle canzoni di San Remo, dello sbarco sulla luna sino al trionfo dei Mondiali di Spagna '82. Sono anni difficili, non solo per l'Italia, ma anche per questa famiglia che si aggrappa ai ricordi, alle emozioni cercando di fare luce nella mente di una donna, una madre che ha perso la memoria. Lupo ci racconta anche di uno scontro generazionale: da una parte i padri di ieri e dall'altra i figli di oggi che tentano di farsi strada nel mondo.

  • Giuseppe Lupo Cover

    Giuseppe Lupo (Atella, 27 novembre 1963) è uno scrittore e saggista italiano.Insegna letteratura italiana contemporanea presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano e Brescia. Ha esordito nella narrativa con il romanzo L'americano di Celenne (Marsilio 2000), con cui nel 2001 ha vinto il Premio Giuseppe Berto e il Premio Mondello opera prima, e nel 2002, in Francia, il Prix du premier roman. Successivamente ha pubblicato i romanzi Ballo ad Agropinto (Marsilio, 2004), La carovana Zanardelli (Marsilio 2008; Premio Grinzane Cavour-Fondazione Carical e Premio Carlo Levi), L'ultima sposa di Palmira (Marsilio 2011; Premio Selezione Campiello e Premio Vittorini), Viaggiatori di nuvole (Marsilio 2013; Premio Giuseppe Dessì), L'albero di stanze (Marsilio 2015; Premio... Approfondisci
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