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Andrea Piva

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Pagine: 205 p. , Brossura
  • EAN: 9788806180539

Recensioni dei clienti

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    daniele

    01/07/2010 22.26.03

    Per varie ragioni ho stima di Piva, allra mi son deciso a spendere 14 euro per un libro di 200 pagine del 2006.Son rimasto deluso,e tanto. Accattivanti le prima 30 pagine, ma poi diventa noioso,sembra voler essere trasgressivo ma per forza, e mancano i dialoghi, e quei pochi che ci sono sono poco significativi.

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    Gomez

    16/02/2007 14.22.24

    Piva voleva far vedere di essere capace di scrivere "trendy", ma mantiene l'attenzione per 30 pagine. Poi tutto si fa noioso. L'attenzione si riaccende a 20 pagine dalla fine, ma è solo perchè tra poco si potrà passare ad un altro libro. Da evitare.

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    Pietro T

    05/02/2007 12.14.06

    Letto d'un fiato: il ritmo è veloce e la storia avvincente. Ti lascia l'amaro in bocca ma è giusto così.

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    nota

    12/12/2006 14.20.42

    Dipende sempre da quale obiettivo si ha quando ci si accosta ad un libro:se si vuole passare un paio d'ore divertenti,allora "Apocalisse da camera" può andare bene e Piva coglie nel segno,in particolare quando definisce luoghi e stereotipi di una certa Puglia(..e a cui "noi pugliesi",sia ben inteso,quasi sempre siamo molto attaccati!). Se invece da un libro si cerca qualcosa in più di uno svago spensierato,allora manca qualcosa:non ultima una caratterizzazione dei personaggi che deve uscire dallo steretipo di cui sopra per diventare più reale. Un po' troppo "brizziano" in alcuni momenti,poco fluida la prosa in altri,ma,alla fine,per un paio d'ore mi sono divertito .

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    Livio Romano

    08/12/2006 22.26.28

    Grandissimo esordio. Il migliore che abbia letto da anni. Ellis e Salinger non c'entrano niente. Questa scrittura deve tutto a sir Charles Dickens, secondo me. Lingua arguta e precisa con questa partecipazione della terza onnisciente dal sapore ottocentesco e assolutamente irresistibile. Avevo letto l'incipit e SAPEVO che questo libro non mi avrebbe deluso. Voto massimo.

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    ant

    25/11/2006 16.59.55

    Divertente a tratti, confusionario parecchio, mi aspettavo ben altro da Piva

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    gianni

    22/11/2006 18.16.50

    Lo strepitoso esordio di Andrea Piva come scrittore non mi ha lasciato dubbi: divertenete, coinvolgente, assolutamente istruttivo. Ciò che non capisco, invece, è perchè ci sia chi, tra queste recensioni, voglia fare sapere a tutti i costi di aver letto Ellis epperò dimostrando (paragonandolo a Piva) di non averne compreso del tutto le caratteristiche.

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    andrea

    17/11/2006 12.34.51

    "Apocalisse da camera", già il titolo è un esempio della scrittura di Andrea Piva: sintetica, calcolata ed incisiva, di effetto nel raccontare allegramente la tragedia del vivere. Si ride sinceramente tanto (a volte amaramente)con il sarcasmo del protagonista Ugo Cenci. "Uno come tanti" si legge sul retro di copertina; infatti il romanzo di Piva è veramente efficace nel descrivere non la fatica di sopravvivere, ma quella di vivere la cosiddetta vita normale di chi apparentemente ha tutto. Ugo semplicemente non è riuscito ad entrare in sintonia con le retoriche della vita: Amore, Famiglia,Lavoro, Tradizione, tutti copioni in cui il protagonista non si riconosce svelandone illusioni e paradossi. Si ride perchè il protagonista è disilluso e disincantato ma pur sempre vitale e curioso, cinico ma, ci tiene a dirlo, "non cattivo". Per chi non recita nel teatrino della vita, però, il giorno del giudizio sociale incombe.

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    ponynero

    14/11/2006 18.06.21

    Libro non riuscito. Atmosfera da show televisivo alla Canale 5 di una volta. Divertente a tratti soltanto ma distorto da un modo di scrivere pretenzioso troppo carico di aggettivi ed avverbi che risulta presto eccessivo e pesante.

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    Mimmo Todisco

    23/10/2006 18.26.08

    Muhahuahua! Questo Sante Sorelli chissa' cosa ha letto.... Apocalisse da camera e' un gran bel libro, scritto con una sapienza molto rara e la sua presunta misoginia e' un'invenzione. Al limite il protagonista è un misantropo, ma il discorso è completamente diverso. Ma anche se fosse veramente misogino? Poi con Salinger non c'entra assolutamente niente, e anche ellis non so perche' viene citato. Certo non e' un libro per chi si aspetta una storiella educata alla Tamaro, ma il fatto è proprio che la letteratura che dice qualcosa non scrive storielle a modo. Il libro in questione è cento volte più morale dei libretti (quelli si davvero immorali) che leggera' questo signore che non sa cosa dice. VOto: il massimo. Aspettiamo con impazienza il secondo libro di questo nuovo autore da seguire.

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    sante storelli

    20/10/2006 19.55.53

    Pessima scopiazzatura continuamente in ballo fra Ellis e Salinger. Essuda MISOGINIA da ogni riga e si intorta nella sua stessa confusione anti borghese. BOCCIATO (per menti disturbate)

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    vincenzo

    12/10/2006 19.12.01

    un buon romanzo tra il comico, tragico e surreale. Ricorda vagamente lo stile di Ellis, specie nella parte finale.

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    mauri

    26/09/2006 13.22.05

    Ho preso il libro perche' ho visto che Piva ha fatto la "capagira", e il film mi era piaciuto da morire. mi aspettavo una cosa diversa ma la srpresa e' stata positiva. Questo libro e' scritto benissimo e non si vergogna di dire come stanno le cose all'universita' e non solo. fa ridere e piangere. E poisi legge tutto di un fiato. Molto bello bravo piva! la capa gira ancora! e Ugo e' il mio eroe!!! un grande!

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