La storia della Cina ricostruisce l’evoluzione di una delle civiltà più antiche del mondo, dall’età imperiale alla Repubblica Popolare Cinese fondata nel 1949. Comprende dinastie, rivoluzioni e trasformazioni politiche che hanno ridefinito l’assetto dell’Asia orientale.
La storia della Cina attraversa oltre due millenni di continuità statale, dalle dinastie imperiali alla proclamazione della Repubblica Popolare Cinese da parte di Mao Zedong nel 1949. I volumi dedicati alla fase imperiale analizzano strutture amministrative, burocrazia confuciana ed equilibrio tra centro e province sotto dinastie come Ming e Qing. Una parte dei saggi si concentra sulla crisi dell’Ottocento, sulle Guerre dell’Oppio e sul crollo dell’impero nel 1911, con studi sulle riforme istituzionali e sulla nascita della Repubblica di Sun Yat-sen.
Sono presenti analisi del periodo maoista, dalla fondazione del Partito Comunista Cinese alla Rivoluzione culturale (1966–1976), fino alle riforme economiche avviate da Deng Xiaoping nel 1978. Questo ambito interessa a chi cerca ricostruzioni storiche solide, ma anche interpretazioni politico-sociali e istituzionali utili a comprendere l’attuale ruolo globale di Pechino.
Un filone rilevante approfondisce il rapporto tra Partito Comunista Cinese e Stato, con attenzione alla pianificazione quinquennale e al concetto di “socialismo con caratteristiche cinesi”. Un altro nucleo di studi indaga l’espansione commerciale lungo la Via della Seta e le sue riletture contemporanee nella Belt and Road Initiative, utile per comprendere continuità e discontinuità della proiezione internazionale cinese.