La storia della musica elettronica comprende l'evoluzione delle tecnologie sonore e delle pratiche compositive sviluppate dal XX secolo fino all'era digitale. Dalle sperimentazioni dei primi strumenti elettronici alla cultura dei club contemporanei, il settore ha trasformato produzione, ascolto e diffusione della musica.
La storia della musica elettronica interessa chi desidera comprendere l'origine di linguaggi sonori oggi centrali nella cultura contemporanea. Saggi dedicati al tema analizzano sia l'evoluzione tecnologica degli strumenti sia i contesti culturali che hanno favorito la nascita di nuovi generi. Alcuni titoli approfondiscono le sperimentazioni dei pionieri come Pierre Schaeffer, Karlheinz Stockhausen e Delia Derbyshire, mettendo in relazione ricerca sonora e innovazione compositiva. Una parte dei volumi esamina il ruolo di studi e laboratori specializzati, tra cui il Groupe de Recherches Musicales e il WDR Studio für Elektronische Musik, fondamentali per l'organizzazione della produzione elettronica nel secondo dopoguerra. Sono presenti studi dedicati alla diffusione della musica elettronica nella club culture, con attenzione a house, techno e rave. Altri lavori affrontano l'impatto economico dell'industria musicale digitale e delle piattaforme di distribuzione. Il tema risulta utile per chi studia musica, media, innovazione tecnologica e trasformazioni culturali del Novecento e del XXI secolo.
Le origini della disciplina sono spesso collegate al Theremin e alle prime ricerche sugli strumenti elettronici sviluppate negli anni Venti. La musique concrète, formalizzata da Pierre Schaeffer nel 1948, introduce l'uso creativo della registrazione sonora. Lo Studio di Fonologia Musicale della RAI di Milano contribuisce alla sperimentazione italiana nel corso degli anni Cinquanta. La diffusione dei sintetizzatori Moog negli anni Sessanta amplia le possibilità compositive. L'opera di Kraftwerk rappresenta un evento emblematico nella costruzione di un'estetica elettronica popolare e internazionale. Le successive scene di Detroit e Chicago influenzano la nascita di techno e house. Documenti, registrazioni d'archivio e studi musicologici costituiscono fonti centrali per l'analisi del fenomeno.