Il nazismo (o nazionalsocialismo) fu l'ideologia politica sviluppata in Germania dopo la Prima guerra mondiale e portata al potere da Adolf Hitler con l'ascesa del Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi (NSDAP) nel 1933. Fondato su nazionalismo estremo, razzismo, antisemitismo, culto del capo e totalitarismo, il regime nazista trasformò profondamente la Germania e fu responsabile dello scoppio della Seconda guerra mondiale, della persecuzione di milioni di persone e della Shoah, lo sterminio sistematico degli ebrei europei e di altre minoranze.
La bibliografia disponibile approfondisce le origini del nazismo nel contesto della Repubblica di Weimar, analizzando le condizioni politiche, economiche e sociali che favorirono l'affermazione del movimento hitleriano. Una parte dei volumi si concentra sull'organizzazione dello Stato nazista, sull'apparato di propaganda, sulle SS, sulla Gestapo e sui meccanismi di controllo della società, mentre altri ricostruiscono le politiche razziali, i campi di concentramento e di sterminio, l'espansionismo militare e il ruolo della Germania durante il secondo conflitto mondiale. Ampio spazio è dedicato anche ai protagonisti del regime, ai movimenti di opposizione e ai processi di Norimberga che seguirono la fine della guerra.
Un ulteriore filone esplora il nazismo come fenomeno storico, politico e culturale, analizzandone le cause, le conseguenze e l'eredità nella memoria europea e internazionale. I testi sul tema permettono così di comprendere uno degli eventi più drammatici del Novecento, offrendo strumenti per riflettere sui rischi del totalitarismo, dell'intolleranza, della propaganda ideologica e della negazione dei diritti umani, affinché la conoscenza della storia contribuisca a prevenirne il ripetersi.