Gli skinheads sono una sottocultura giovanile nata nel Regno Unito alla fine degli anni Sessanta. Si caratterizzano per estetica specifica, legami con musica ska e oi! e successive articolazioni politiche divergenti.
Gli skinheads sono studiati come fenomeno culturale e sociale sviluppatosi nei quartieri operai britannici tra 1968 e primi anni Settanta. Alcuni titoli ricostruiscono le origini nella working class inglese, il rapporto con la cultura rude boy giamaicana e con generi musicali come ska, rocksteady e reggae, offrendo analisi storico-antropologiche della scena londinese.
Una parte dei volumi affronta la trasformazione del movimento negli anni Ottanta, con la nascita dell’oi! e la crescente politicizzazione di alcune frange. Sono presenti studi sulle organizzazioni dell’estrema destra come il National Front e Blood & Honour, ma anche ricerche sulle reti SHARP (Skinheads Against Racial Prejudice) e Red & Anarchist Skinheads, utili per comprendere la pluralità ideologica interna.
Alcuni saggi dedicati ai media e al panico morale analizzano la rappresentazione pubblica del fenomeno, distinguendo tra sottocultura musicale, violenza urbana e militanza politica. Interessa a chi cerca strumenti critici per leggere identità giovanili, conflitti simbolici e dinamiche di radicalizzazione.