L’Uganda è uno Stato dell’Africa orientale senza sbocco al mare, indipendente dal 1962. Confina con Kenya, Tanzania, Ruanda, Repubblica Democratica del Congo e Sud Sudan; la capitale è Kampala.
L’Uganda interessa chi cerca un inquadramento geografico del bacino del Lago Vittoria e delle sorgenti del Nilo Bianco, ma anche chi vuole comprendere l’evoluzione istituzionale dello Stato postcoloniale. Una parte dei volumi ricostruisce il periodo protettorato britannico e l’indipendenza del 9 ottobre 1962, con attenzione alla struttura presidenziale e al ruolo del Parlamento dell’Uganda. Alcuni titoli approfondiscono le fasi di instabilità politica, dal regime di Idi Amin (1971–1979) ai conflitti con la Tanzania, fino alla lunga presidenza di Yoweri Museveni dal 1986. Sono presenti studi dedicati all’economia agricola, al caffè come principale voce d’esportazione e alle politiche di sviluppo sostenute da organizzazioni internazionali come la Banca Mondiale. Non mancano saggi utili per chi indaga la pluralità etnica e religiosa, i regni tradizionali come il Buganda e la dinamica tra autorità centrali e autonomie culturali.
Un filone specifico riguarda i conflitti nel nord del paese e l’azione del Lord’s Resistance Army guidato da Joseph Kony, oggetto di analisi giuridiche internazionali. Un altro ambito studia le politiche sanitarie e la risposta all’HIV/AIDS dagli anni Novanta, spesso citata come caso africano rilevante. Termini come presidenzialismo africano, sviluppo rurale e integrazione regionale dell’Africa orientale ricorrono nella letteratura politologica ed economica dedicata all’Uganda.