Editore: Mondadori
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 4 aprile 2017
Pagine: 211 p., Brossura
  • EAN: 9788804664932

60° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Di ambientazione storica

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Descrizione
Atene, 411 a.C. Siamo in campagna, appena fuori dalle porte della città, dove, in due casette adiacenti, abitano due vecchi reduci di guerra, Trasillo e Polemone. Anni prima hanno combattuto insieme nella ingloriosa battaglia di Mantinea, che ha visto gli Ateniesi sbaragliati dagli Spartani, sono sopravvissuti e ora vivono lavorando la terra e senza mai decidersi a trovare un marito per le loro due figlie, Glicera e Charis, che però iniziano a mordere un po' il freno. Per i due vecchi l'unica cosa che conta è la politica. Atene ha inventato la democrazia ma deve difenderla, i ricchi complottano per instaurare la tirannide: anche il vicino Eubulo, grande proprietario che si ritira in una villa poco distante quando le fatiche della vita nella polis richiedono un po' di riposo, è guardato con sospetto. Ma Charis e Glicera pensano che i padri vivano fuori dal mondo: per loro il giovane Cimone, figlio di Eubulo, ricco, disinvolto e arrogante, è un oggetto di sogni segreti. È così che, quando tutti gli uomini si radunano in città per la prima rappresentazione di una commedia di Aristofane, le ragazze violano tutte le regole di una società patriarcale e accettano di entrare in casa di Cimone, lontane dagli occhi severi dei padri. Ma mentre in teatro l'ateniese Lisistrata e la spartana Lampitò decretano il primo, incredibile sciopero delle donne contro gli uomini per invocare la fine di tutte le guerre, la notte nella villa di Eubulo prende una piega drammatica...

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Recensioni dei clienti

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    MmeBrusich

    19/09/2018 08:07:30

    Lo sfondo storico è l’Atene della fine del secolo V a.C., qui la commedia di Aristofane (Lisistrata) e la vicende di giovani donne si intrecciano senza lasciare possibilità al lettore di smettere di leggere. Le immagini forti e il linguaggio Esplicito rendono bene l’idea di quello che doveva essere la vita (non mitizzata) del mondo greco antico.

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    Federica

    22/10/2017 15:49:24

    L'amore di Barbero per la storia traspare in ogni suo libro. Ma questo è sorprendente. La storia, Sparta-Atene, la guerra, sono solo una cornice. Al centro ci sono le donne. Sottovalutate, sottomesse, usate, come in ogni epoca. Bellissimo romanzo.

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    giorgio g

    10/02/2016 10:26:16

    Confesso che "Le Ateniesi" mi ha sconcertato: conoscevo il Professor Barbero per avere assistito ad alcune sue conferenze sulla Storia Medioevale, di cui è un apprezzato cultore, per averlo ascoltato, anche recentemente, in televisione e per avere letto alcuni suoi libri, primi fra tutti "I prigionieri dei Savoia" e "La guerra in Europa dal Rinascimento a Napoleone", ma non sospettavo che, trovatosi ad affrontare una storia ambientata nell'Ellade classica, si lasciasse trasportare a scene di una violenza quasi insopportabile quali quella dello stupro delle figlie di Trasilio e Polemone, Glicera e Charis, da parte del figlio del ricco Eubulo, Cimone e dei suoi amici Argiro e Cratippo e della strage che ne è seguita. Scene che sono in parte riscattate dalla vivida descrizione della messa in scena della "Lisistrata" di Aristofane, da quella dell'assemblea dei cittadini di Atene e soprattutto dal finale con il falco che vola sopra la città. Un richiamo all'attualità, che ci ricorda la posizione di Angela Merkel, è la frase pronunciata da Polemone "Manda via gli immigrati e qui non lavora più nessuno!". In definitiva, una lettura che, con le riserve prima indicate, può farci riflettere.

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