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Glenn Cooper

Traduttore: R. Zuppet
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2013
Pagine: 409 p., Rilegato
  • EAN: 9788842920014
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Recensioni dei clienti

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    Nicola Sanci

    19/09/2015 11.38.07

    quando nel 2013 vidi che la nuova opera di Cooper riguardava il Graal rimasi un po' deluso. Un'altra opera sullo stesso filone battuto parecchio recentemente. Mai però fermarsi alle prime impressioni. L'ho comprato solo un paio di settimane fa e felicemente mi sono ricreduto ...per chi ama Cooper lo stile è sempre quello. L'uomo affascinante, la donna compagna di viaggio, un mistero che si ripercuote nei secoli e la trama che viaggia attraverso varie storie durante i secoli. E' ormai il marchio di fabbrica, non storie semplici, ma grandi misteri in cui sono sttai coinvolti personaggi importanti della storia mondiale. E' per questo che mi piace Cooper, è per questo che anche questo libro non è inferiore agli altri. La biblioteca dei morti ormai va dimenticata, non si può ogni volta paragonare ogni libro con quello, rimane lo stile. Adesso sono davvero molto scettico su Dannati, ma sono fiducioso che Cooper mi smentirà un'altra volta!

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    Luciano Vallefuoco

    11/06/2015 08.50.20

    Senza infamia e senza lode. Si lascia leggere, perché lo stile di Cooper è quello: leggero. Tuttavia, almeno per i miei gusti, ci si perde troppo in dissertazioni scientifiche che, per chi come me è digiuno in materia di fisica e scienza, appesantiscono un po' la lettura. Anche perché, a conti fatti, da comune lettore non so se quelle teorie siano inventate di sana pianta o abbiano qualche fondamento. Ovvia conseguenza è che il libro finisce per presentarsi come un racconto fantasy, e se si parla di Graal preferirei leggere più un qualcosa che si presenti come un viaggio nella storia. Nel complesso, un Cooper sottotono. Come lo è stato in tutti i libri successivi alla trilogia della biblioteca dei morti. Spero di leggere qualcosa di più interessante in 'Dannati', ma le recensioni presenti qui su ibs non mi fanno ben sperare.

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    Ylenia

    25/01/2015 18.02.04

    Ho letto tutti i libri di questo scrittore e questo, insieme a La Mappa del destino, è stato quello che ho preferito meno. Come è tipico del suo stile si fanno dei salti di epoca senza tralasciare i punti di vista di ogni personaggio e senza lasciare vuoti o episodi all'immaginazione, tutto è abbastanza chiaro. Sottile il confine tra la scienza e la fede, un tema caro a Cooper, sempre presente nei suoi romanzi. Ritmo esageratamente lento, a tratti decisamente noioso, poca azione. La storia c'è, i personaggi anche ma si trascinano forzatamente. E' un libro che ti fa venir voglia di contare quante pagine ancora ti restano da leggere e sperare che accada un colpo di scena perchè di certo non vuoi leggerlo tutto d'un fiato, il colpo di scena c'è ma il finale conferma che non si tratta di un libro eccellente, tanto rimane in sospeso, forse ci sarà un proseguo!? Se si ama Glenn Cooper il libro va comunque letto ma con la consapevolezza che questa non è sicuramente la sua scrittura migliore.

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    archipic

    08/10/2014 13.12.37

    Storia trita e ritrita sul Graal; narrazione priva di ritmo personaggi un po scialbi. Cooper tenta di fondere storia e fiction ma alla fine riesce solo a realizzare una favoletta. Se ne può evitare tranquillamente la lettura.

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    serena

    17/05/2014 11.18.34

    Fantastico veramente molto affascinante leggerlo entri proprio nel libro ..di mio lo rileggerei in continuo, poi questo fatto che hanno messo insieme re artu ,gerusalemme e barcellona in modo perfetto .il santo graal è ancora un mistero per tutti noi oggi ma sono certa che esiste...complimenti allo sscrittore che si supera in continuo in ogni libro.

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    bobo83

    09/05/2014 15.33.56

    Non ho letto molti suoi libri, ma di quei pochi, questo è sicuramente quello meno brillante... e mi trattengo. Ho fatto un pò fatica a finirlo, la storia quasi banale, dialoghi e scene superficiali, del finale poi... non ne parliamo. A mio avviso si salva un pò per i capitoli storici. Ho gradito molto i racconti dello scrittore Thomas Malory e dell'architetto Anthony Gaudì. Il resto è sotto la sufficienza.

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    Standbyme

    03/05/2014 20.17.22

    Gli ingredienti sono sempre gli stessi: cambiano, tra un romanzo e l'altro di questo genere il cui capostipite più famoso è stato "Il codice Da Vinci", le dosi. In questo caso Glenn Cooper è stato un cuoco poco accorto forse distratto dalle ottime prelibatezze che aveva offerto ai lettori con i suoi primi romanzi. Una setta più o meno segreta, un tesoro inestimabile da cercare, il giovane appassionato, uno spietato killer, omicidi, la polizia complice, l'affascinante fanciulla, i monasteri, le battaglie medioevali, un archistar (che brutto termine, ma mi adeguo) vissuto a cavallo tra il XIX e XX secolo, una cattedrale in costruzione (e lo è ancora), un laboratorio nelle viscere di una montagna, fisica quantistica, l'ultima cena, la grotta più famosa al mondo, una resurrezione, una meteorite risalente al big bang, insomma una varietà di ingredienti, ma mancano quelli essenziali: il sale e il pepe che avrebbero esaltato il sapore e dato un po' di piccante alla pietanza. I commensali, anche se simpatici, sono un po' spacconi: con un pugno si liberano di un killer professionista o con uno spintone fanno volare nel vuoto atletici inseguitori. Poco professionali i camerieri e il maitre che mentre servano a tavola se ne escono con delle espressioni tipo "si scioglievano come neve al sole" o "magnifico sentire il vento nel viso e ascoltare il canto degli uccelli". Molto originale, per contro, la teoria dell'origine del materiale della coppa che fa da centro tavola. Non convince la facilità con cui si può entrare nel "santa sanctorum" del locale: il laboratorio della pasticceria. Insomma pensavo di essere entrato in un ristorante con due stelle invece era un'osteria dove lo chef titolare ha lasciato la cucina nelle mani di un maldestro apprendista.

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    pino

    30/04/2014 20.09.56

    Con "il libro delle anime" ho creduto di aver scoperto un ottimo autore, ma... gli altri libri sono stati un diminuendo di tensione, storia, fantasia... che peccato. Non consigliato.

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    Paolo

    12/03/2014 13.41.02

    Trama inconsistente, a tratti brutta, per niente avvincente. Non consigliato.

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    Claudino

    08/02/2014 18.07.56

    Decisamente in fase calante. Segni già emersi nel libro precedente (I custodi...), ma questo peggiora la mia critica su un autore che ha iniziato con piglio ed idee piuttosto interessanti, per passare su di un filone ben sfruttato, non solo senza nulla aggiungere, ma in modo sbrigativo e sconclusionato. La materia teologica e scientifica è trattata in maniera confusa e superficiale (siamo anni-luce distanti da Dan Brown), forse la trama prevede un seguito (che sconsiglierei, Cooper non mi sembra "in forma"), altrimenti concordo su quanto espresso in altre recensioni che definiscono il finale banale, scontato o addirittura pietoso.

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    Andrea

    28/01/2014 14.01.38

    In questo romanzo Glenn Cooper affronta il tema della ricerca del Sacro Graal. Devo dire che buona parte del romanzo scorre ed è avvincente. Nell'insieme il romanzo mi è piaciuto, però come voto mi sento di dare 4/5, ora spiego il perchè. Sono rimasto un po' deluso dalla parte finale. La storia si conclude velocemente e proprio gli ultimi due/tre capitoli non mi hanno entusiasmato anzi, mi hanno lasciato insoddisfatto.

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    roberto

    27/01/2014 14.00.08

    ....ad un certo punto si parla di un pasto a base di patate e carne!! ma le patate non son state portate da colombo dopo la scoperta dell america???

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    Salvatore

    24/01/2014 20.18.41

    Delusione massima! Ho letto tutti i libri di Cooper: uno più bello dell'altro! Quando ho iniziato a leggere questo ho capito subito che c'era qualcosa che non quadrava: sembra che non lo abbia scritto lui. Trama scontata e trattata con una banalità unica, scrittura pesante e per niente fluida al contrario degli altri suoi libri, la parte storica è pallosa al massimo tanto che non capisci dove andrà a parare. E' persino difficile portare a termine la lettura. Vicenda lenta che esplode in un finale su cui è meglio stendere un velo più che pietoso. Agghiacciante! Voto: 1/5

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    Francesco

    24/01/2014 19.09.59

    non ho dato 1 perchè ci sono libri peggiori, però stavolta cooper ha veramente toppato alla grande! libro molto scontato, troppo semplice e dal finale veramente ma veramente troppo veloce, frettoloso e tirato via! peccato...

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    marcello bezzi

    19/01/2014 10.20.02

    La solita cosa !!!!!! Sono oltre la metà di un libro molto poco avvincente, direi decisamente pallosetto. Non so dove andrà a parare, ma penso da nessuna parte ed in un'atmosfera sospesa della quale me ne fregerà poco assai. Lo finirò .....per tigna !!!

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    Elly

    14/01/2014 11.06.23

    Come hanno già scritto altri utenti, anche io sono molto molto delusa da questo libro. Adoro Glenn Cooper, nella Biblioteca dei morti è stato fantastico, ma questo libro è noioso e in certi punti veramente assurdo, ho fatto molta fatica a leggerlo, lo sconsiglio a tutti!

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    Paola Pastorino

    12/01/2014 17.02.45

    Concordo con le precedenti valutazioni negative. Ho fatto fatica a leggere il libro che si trascina molto stancamente. L'idea non è originale ed è lontanissima dall'intuizione geniale che aveva ispirato i primi libri. Non si intravede più il Cooper di sempre. Spero in una eventuale continuazione che possa riscattare con nuovi spunti la delusione provata in questa occasione.

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    anna

    10/01/2014 21.22.00

    ho letto tutti i libri di Cooper, ma questo non è stato all'altezza dei precedenti,forse anche perchè il tema oramai è scontato letto e riletto,comq si legge bene, scorre, ma la saga della biblioteca e l'ultimo giorno restano le opere migliori. Ciao

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    Simone

    04/01/2014 00.18.41

    Secondo me il libro è scritto bene, ma ciò che mi lascia perplesso e deluso, è il fatto che Cooper si è infilato in un sentiero battuto da altri in precedenza, più competenti di lui su questo genere di storie, quindi non c'era bisogno di raccontare qualcosa di scontato. L'ho comprato perché ho letto i suoi libri precedenti e mi sono piaciuti un sacco, ma non questo. Comunque è leggibile, non godibile, però.

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    Tiziana

    03/01/2014 22.56.13

    Tedioso e con poco mordente, troppo simile a molti altri romanzi contemporanei che ruotano attorno alla ricerca del Graal, ma senza spessore e vera adrenalina; si riscatta un tantino verso la fine, ma nel complesso è mediocre. Anche Cooper dopo Brown non sa più cosa inventarsi? Speriamo che almeno il nostro Buticchi non abbia perso lo smalto nel suo ultimo romanzo!

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