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Paula Hawkins

Traduttore: B. Porteri
Editore: Piemme
Anno edizione: 2017
Pagine: 372 p.
  • EAN: 9788856660616

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Thriller e suspence - Thriller

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«Di fronte alla porta, ho visto degli scatti del fiume, quel tratto che chiamano Stagno delle Annegate, in ogni versione possibile: bianco e ghiacciato in inverno, con le rocce scure e spoglie, oppure un’oasi di verde scintillante in estate, o grigio e increspato durante i temporali. Non sono riuscita a staccare gli occhi da quelle immagini, che si fondevano fino a formarne una sola. Mi sembrava di essere lì sul promontorio e di guardare giù, dentro l’acqua, irresistibilmente tentata dall’oblio.» (pag. 21)

Quando Julia Abbott riceve la notizia che sua sorella Nel è stata trovata sul fondo del fiume di Beckford, a nord dell’Inghilterra, la ragazza è sicura di una cosa: sua sorella non può essersi gettata. I rapporti con sua sorella si sono interrotti da anni, ma Jules sa perfettamente che sua sorella era troppo attratta da quel fiume e dalle storie di tutte le donne che, in passato, sono state ritrovate proprio in quel fiume e, in particolare, nello Stagno delle Annegate, un nome che non ha bisogno di spiegazioni.

Jules deve quindi fare qualcosa che non avrebbe mai pensato: tornare a Beckford, dove era nata e cresciuta tra mille tormenti, a causa di una mamma malata e di un peso che l’ha resa oggetto di prese in giro. Tornata a casa scoprirà che il destino di sua sorella è incredibilmente legato non solo a quello di Katie Whittaker, ma anche a quello di tutte le donne che erano state ritrovate nello Stagno delle Annegate.

«Beckford non è un luogo di suicidi. Beckford è il luogo in cui liberarsi delle donne che portano guai.» (pag. 91)

Nel suo nuovo romanzo, ritorno tanto atteso dopo il primo successo, La ragazza del treno, Paula Hawkins torna con un gradissimo thriller, che tiene incollati i lettori fino all’ultima riga: in un succedersi di vari personaggi, ciascuno dei quali ci fornisce un pezzo di questo grande puzzle, scopriamo che quello che tutti hanno sempre pensato sullo Stagno delle Annegate è sbagliato.

Veniamo a conoscenza che quello che fin’ora è stato creduto vero in realtà non lo è, che dietro le storie di paese c’è molto di più e che dietro all’inspiegabile suicidio di una ragazzina si nasconde qualcosa che potrebbe cambiare le vite di tutti. Jules dovrà lottare contro il suo vecchio paese, i suoi pilastri, i suoi sensi di colpa e Lena, figlia di Nel che sembra convinta che sua madre l’abbia abbandonata.

Lo stile della narrazione è quello che abbiamo imparato ad apprezzare con La ragazza del treno, successo da 18 milioni di copie: una narrazione pulita, precisa e piena di colpi di scena, che portano i lettori a credere in qualcosa che in realtà non è, accompagnandolo a capire la verità che si nasconde dietro quel piccolo paese e a quelle storie, raccontate per così tanti anni da diventare ormai reali.

Se avete adorato La ragazza del treno, il nuovo romanzo di Paula Hawkins, Dentro l’acqua, non potrà che lasciarvi soddisfatti e anche un po’ dispiaciuti di aver terminato la lettura così rapidamente. Perchè è praticamente impossibile staccarsi dalle pagine!

Recensione di Sara Papetti

Di fronte alla porta, ho visto degli scatti del fiume, quel tratto che chiamano Stagno delle Annegate, in ogni versione possibile: bianco e ghiacciato in inverno, con le rocce scure e spoglie, oppure un’oasi di verde scintillante in estate, o grigio e increspato durante i temporali. Non sono riuscita a staccare gli occhi da quelle immagini, che si fondevano fino a formarne una sola. Mi sembrava di essere lì sul promontorio e di guardare giù, dentro l’acqua, irresistibilmente tentata dall’oblio.

A Beckford c'erano le streghe. Donne che sapevano preparare strani miscugli capaci di curare le malattie, che con il loro fascino demoniaco riuscivano a sedurre uomini molto più grandi di loro, e che incutevano timore negli abitanti del villaggio. Venivano additate, braccate, imprigionate. Venivano immerse nell'acqua del fiume per vedere se i loro corpi andavano a fondo come quelli dei comuni mortali oppure restavano a galla grazie a qualche oscuro sortilegio.

Ora le streghe a Beckford forse non ci sono più. Ma il fiume sì, quello c'è ancora. Scorre tortuoso lungo la contea del Northumberland, nel nord dell'Inghilterra, e lì, a Beckford, forma una conca tranquilla sovrastata da un alto promontorio, chiamata lo Stagno delle Annegate. Proprio lì, nel punto in cui le streghe venivano immerse nell'acqua, molte donne nel corso dei secoli hanno perso la vita. Donne deluse, infelici, che hanno sentito il richiamo di quel luogo per lasciare questo mondo.

Danielle "Nel" Abbott è sempre stata ossessionata da quelle storie, tanto da aver deciso di raccoglierle tutte in un libro. Vorrebbe dare una voce a quelle donne e indagare nelle loro vite per capire cosa le ha spinte a compiere un gesto così definitivo. Ma il libro è destinato a restare inedito, perché ora Nel è morta. La causa? Una caduta dal promontorio, dritta nell'acqua dello Stagno. Cos'è successo davvero, là in cima? Si è buttata di sua spontanea volontà? O si è trattato un incidente? Oppure qualcuno l'ha spinta?

Sua sorella Jules sa che Nel non si sarebbe mai buttata. Erano anni che non parlava con lei, che non rispondeva alle sue chiamate, che cercava di stare più lontano possibile da Beckford e dai ricordi che evocava. Ma ora deve tornare, per prendersi cura di Lena, la figlia quindicenne di Nel, e per scoprire quello che è successo davvero. Troverà una cittadina chiusa in sé stessa, dove i pochi abitanti sembrano avere tutti un segreto da nascondere e da proteggere.

Chi ha amato La ragazza del treno non può lasciarsi sfuggire questo nuovo thriller. La scrittura di Paula Hawkins scorre rapida, e dà voce a una moltitudine di personaggi pronti a raccontare la propria storia e la propria verità. Il lettore ormai sa che non si potrà fidare di nessun narratore, farà attenzione a tutti i più piccoli dettagli che potranno condurlo alla verità, scaverà tra i ricordi offuscati e distorti dei protagonisti, analizzerà ogni singola frase alla ricerca di un elemento che non torna. Come Jules, il lettore sa che Nel non si è buttata, perché “Beckford non è un luogo di suicidi. Beckford è il luogo in cui liberarsi delle donne che portano guai.” Come le streghe.

Recensione di Mauro Ciusani

Libby
«Ancora! Ancora!» Gli uomini la legano di nuovo. Stavolta, lo fanno in un altro modo: mano sinistra legata al piede destro, mano destra con il piede sinistro- Corda stretta in vita. Stavolta, la calano lentamente dentro l'acqua. «Vi prego...» Li implora, Non sa se ce la farà ad affrontare ancora quale buio fondo e il freddo. Vuole tornare a casa, una casa che non esiste più, al tempo in cui lei e la zia sedevano davanti al fuoco, a raccontarsi storie. Vuole stare nel suo letto, lì al cottage, essere di nuovo una bambina, sentire l'odore delle rose e della legna che brucia, e il tepore dolce della pelle di sua zia. «Vi prego...» Va a fondo. Quando la tirano per la seconda volta, le labbra hanno il colore bluastro di un livido, e il suo respiro si è spento per sempre.
C'era qualcosa che volevi dirmi, non è vero? Che cos'era? Mi sembra di essermi distratta da questa conversazione molto tempo fa. Pensavo ad altro, sono andata avanti con la mia vita, ho smesso di starti a sentire e ho perso il filo. Bè, ti sto ascoltando adesso. Però credo che mi siano suggiti alcuni dei passaggi più importanti.

Recensioni dei clienti

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    Maura

    26/06/2017 14.08.07

    Un libro avvincente, intrigante, bellissimo. Ricci di colpi di scena sino alla fine, che solo un genio di scrittrice e regina dei thriller psicologici come Paula Hawkins può donare.

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    Serena

    20/06/2017 10.02.07

    Delusione profonda, romanzo ingarbugliato, trama deprimente e caotica, una noia assoluta in un romanzo privo di senso. Non lo consiglio assolutamente

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    lusitana

    20/06/2017 09.07.44

    Bello lo sfondo di una cittadina inglese, ma poi il libro si svolge sugli stessi stereotipi che usa la scrittrice ovvero chi appare buono non è buono e chi appare cattivo non è cattivo fino in fondo. Per me non è all'altezza del libro precedente. Per i miei gusti un po' troppo allungato.

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    Ho "conosciuto" Paula Hawkins grazia a "LA RAGAZZA DEL TRENO", libro che ha avuto un notevole successo, ma che ha suscitato molti pareri contrastanti. Ecco, io appartengo a quella cerchia di lettori che hanno amato "La ragazza del treno" e soprattutto sono rimasta incantata dal modo di scrivere della Hawkins. Potrete quindi capire l'emozione che ho provato quando ho saputo che a breve sarebbe uscito il suo nuovo libro, un altro thriller che prevedeva un nuovo successo. DENTRO L'ACQUA è per me un romanzo mozzafiato, uno di quei libri che ti tiene incollato dalla prima all'ultima pagina e che ti attrae talmente tanto da risucchiarti dentro la storia e viverla in prima persona. Mi è piaciuto molto il fatto che tutta la storia giri intorno ad un elemento particolare, in questo caso all'acqua, quella del fiume Backford, ed ho trovato assolutamente interessante il modo in cui viene trattato il tema dell'omertà, narrando come il silenzio di un intero paese possa ripercuotersi negativamente sul destino di altre persone, anche a distanza di tempo. Altro punto a favore sono sicuramente i personaggi nati dalla penna della Hawkins: come per "La ragazza del treno", anche in questo romanzo troverete molti personaggi, tutti ben caratterizzati ed ognuno con un suo ruolo fondamentale nella storia. Nessuno farà la parte di una semplice comparsa, ed io amo quando una storia viene raccontata da molteplici punti di vista. Come ho già detto, il metodo di scrittura dell'autrice mi ha particolarmente attratta e anche in questo libro è capace di tenere il lettore sulle spine dal primo all'ultimo capitolo mentre pagina dopo pagina viene colpito da innumerevoli colpi di scena. Un romanzo perfetto, una lettura imperdibile, un thriller mozzafiato che Vi consiglio di leggere soltanto quando potrete riservarle la giusta attenzione, perché a mio avviso necessita di molta concentrazione.

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    eleonora

    15/06/2017 09.21.11

    A me questo libro è piaciuto molto. L'ho trovato anche più bello della ragazza del treno. All'inizio si fatica a memorizzare i personaggi perchè sono davvero tanti., ma la storia parte subito è intrigante e misteriosa, con qualche indizio lasciato qua e la. Non do 5 stelle perchè ho trovato il finale un pò frettoloso forse,, il mistero si risolve in un paio di capitoli. Però buona la storia, buona la narrazione e anche i catteri dei personaggi.

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    Caotico

    06/06/2017 16.04.53

    Caotico, trama ingarbugliata e poco chiara forse anche a causa dell'alto numero di personaggi. Ho fatto fatica a seguire la trama e superata la metà del libro ancora non riuscivo a riconoscerli. Delusione!

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    Mario

    20/05/2017 09.32.48

    Un romanzo corale (molto corale, direi) che è la storia di una comunità di una piccola cittadina coinvolta attorno al mistero di un lago che fatalmente attrae i suicidi/omicidi di donne, sin dai remotissimi tempi della crudele esecuzione di una strega. Il pregio del romanzo è il fittissimo alone di mistero che avvolge la narrazione, il difetto è la lentezza frammentata con cui procede il racconto. Il mistero si dipana al rallentatore, a volte il racconto perde il ritmo e per pagine e pagine si rimane sempre allo stesso punto. Chi si aspetta di ritrovare il susseguirsi di colpi di scena de La Ragazza del Treno rimarrà deluso, ma non può negarsi l'originalità di una storia piuttosto inedita e sui generis. Complessivamente mi è piaciuto e mi sento di consigliarne la lettura.

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    Milena

    18/05/2017 07.05.45

    Delusione. Innanzitutto non mi è piaciuto il ripetersi dello schema di narrazione de la ragazza nel treno, troppi personaggi, troppo ingarbugliato. Non lo consiglio e mi dispiace.

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    Enza

    09/05/2017 08.01.42

    Ma che delusione! Quando si legge un bel romanzo di un autore, si spera che anche quello successivo sia all'altezza. Non è questo il caso. Sconsigliato.

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