Il dominio del fuoco

Sabaa Tahir

Traduttore: F. Sassi
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2015
Pagine: 422 p., Rilegato
  • EAN: 9788842925965
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    slvn95

    29/05/2017 18:04:06

    Non mi appassionavo ad una lettura in questo modo da tanto tempo! E' l'esordio di una nuova saga che sembra promettere davvero molto bene. Lo stile di scrittura l'ho trovato decisamente scorrevole; i personaggi tutti ben caratterizzati, dal primo all'ultimo. Impossibile non affezionarcisi (e odiare altri). Colpi di scena uno dietro l'altro. Sono contento che l'autrice non ci abbia lasciato con un finale amaro; ma ci sono comunque molti punti ancora da chiarire. Ho amato anche le ambientazioni, il mondo creato, come si suddivide la società. Mi ha ricordato molto l'Antica Roma, mischiata ad un po' di Medioevo. Spero che la Nord continui la pubblicazione. Consigliato!

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    Alessandra

    24/11/2015 09:44:09

    Il genere può anche essere definito fantasy, data l'ambientazione e la trama ma la storia si svolge attraverso gli occhi dei due protagonisti principali. Sono Laila e Elias, due ragazzi alle prese con i classici dubbi adolescenziali su ciò che sono e che vorrebbero essere, sui sentimenti e sull'attrazione fisica. Quindi, per quanto vengano ben descritte le gesta delle reclute di Rupe Nera in realtà ciò che leggiamo è una storia d'amore, adatta principalmente ad un pubblico giovane. Scorre e coinvolge perché ben costruita, pur con qualche artificio di troppo in alcuni punti. Forse è un po' affrettato il finale, che tale effettivamente non è poiché ci sarà un secondo libro e probabilmente un film. In ogni caso la trama regge e viene voglia di sapere come andrà a finire!

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    ADEL

    08/11/2015 15:08:47

    Non sono un accanito lettore di fantasy, a dirla tutta credo di non averne letti più di 5 o 6... Però ogni tanto mi piace anche cambiare genere, così ho deciso di cimentarmi nella lettura di quest'opera. E per fortuna l'ho fatto, è un romanzo splendido! La prosa è scorrevole, la tensione rimane alta, i personaggi sono intriganti e ben caratterizzati, e la storia mi sembra decisamente coinvolgente. Ripeto, abitualmente non mi dedico al genere, ma se la media dei romanzi fantasy dovesse essere di questo livello, forse è il caso di una maggiore considerazione. Il finale poi lo trovo perfetto; chiaramente si capisce che verrà un seguito (su Amazon USA parlano del 30 agosto '16), ma allo stesso tempo l'autrice non ci lascia con l'amaro in bocca. E la storia sta prendendo una piega dannatamente intrigante... Leggetelo!

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Quando tra le mie mani è piombato Il domino del fuoco in tutto il suo innegabile splendore, non ho potuto fare a meno che immergermi nelle sue pagine con il cuore ricolmo di aspettativa.

Dopo averne sentito tessere le lodi a tutte le blogger che seguo e di cui mi fido, non ho potuto evitare di approcciarmi a questa lettura aspettandomi fuochi d'artificio e pugni nello stomaco. Generalmente simili attese sfociano in cocenti delusioni eppure, per mia immensa fortuna, Il dominio del fuoco non solo ha rispettato le aspettative, ma le ha persino di gran lunga superate.

Il primo romanzo di questa serie fantasy e storica di Sabaa Tahir è un tripudio di meraviglia e azione, di sorprese e colpi di scena, di avventure tanto epiche da rimanere impresse. Questo è decisamente il tipo di libro che, pur essendo principalmente indirizzato a un target YA, può far presa su lettori di tutte le età. Complice anche un lato romance appena accennato, il piccolo gioiello di Sabaa Tahir è adatto anche ai lettori meno interessati agli intrecci amorosi.

Il domino del fuoco è un romanzo forte e feroce, che racconta senza mezze misure una storia intrisa di magia e brutalità, che attinge nel passato dei grandi imperi marziali, dando vita a un'avventura dai risvolti inaspettati, che colpisce nel segno. Un libro che non lascia scampo e conquista fino all'ultima pagina, imprimendosi nella memoria come una delle opere di genere più complete e avvincenti in cui ci si possa imbattere. Più di un libro fantasy per ragazzi, Il domino del fuoco è un'esperienza che offre emozioni e riflessioni a tutto tondo, senza falsa morale, ma con una forza incontenibile che si esprime tra le righe.

Il romanzo di Sabaa Tahir non è un semplice romanzo distopico per ragazzini. Non lo è affatto. Si tratta invece di una voce fuori dal coro, che ci presenta un mondo sconosciuto che profuma del passato imperiale che fece grande i Romani e i Greci. Come fu per questi immensi imperi, quello dei Marziali di Sabaa Tahir è salito al potere brutalizzando e annientando i propri nemici, lasciando dietro di sé una scia di sangue e vendetta. E sono proprio il sangue e la vendetta il filo conduttore della storia che Il domino del fuoco racchiude. Una storia di predestinazione, di resilienza, di voglia di rivalsa. Una storia di schiavi e padroni, di violenza e mostri, di morte che incombe e voglia di vivere nonostante tutto.

Nel mondo di Sabaa Tahir tutto è riconducibile alla forza bruta. Quella che i Marziali, popolo imperiale, hanno esercitato per annientare la volontà delle civiltà che hanno conquistato e reso schiave grazie al loro spietato esercito di Maschere. Votati alla guerra e alla spada, i Marziali hanno rinunciato alle proprie anime in cambio del potere e del dominio.

Lo sanno bene Laia e Elias, i due eroi che ci narrano la storia. Lei è una Dotta, il suo popolo vive sotto il giogo dei Marziali ed è stato privato di ogni dignità: persino il possesso di un libro per lei è un pericolo mortale. Lui è il figlio della Comandante Keris Veturia, nonché aspirante Maschera su cui grava già il peso di innumerevoli vite. Lei si trova a introdursi nelle fauci del leone per salvare l'adorato fratello Darin e aiutare la resistenza, lui vorrebbe scappare dal suo fato e lavare le proprie mani dal sangue innocente che le imbratta. Due missioni diverse che il destino intreccerà inaspettatamente, per dar vita a una scintilla che potrebbe cambiare il loro mondo per sempre.

Due avventure distinte, che si muovono in parallelo sul filo del rasoio, unite da intenti comuni e con un finale che sorprenderà tutti, due voci narranti, una storia che cattura!

«La paura può essere un bene, Laia. Può tenerti in vita. Ma non permetterle di controllarti. Non permetterle di seminare dubbi dentro di te. Quando la paura prende il sopravvento, usa l’arma più potente, più indistruttibile che hai a disposizione per combatterla: il tuo spirito. Il tuo cuore.»

Il dominio del fuoco è uno di quei libri che si affronta con il cuore che martella forte nel petto e la voglia sfrenata di continuare a leggere nonostante tutto. Un romanzo completo e complesso, costruito con dovizia e descritto con estrema maestria dall'autrice. Autrice che, con una punta non indifferente di sadismo chiude il libro lasciando tutti con il fiato sospeso, nell'attesa del prosieguo della storia appena iniziata. Il doppio POV aiuta a immergersi nel mondo creato dall'autrice: da una parte abbiamo l'azione e la magia di Elias, un personaggio carico di contraddizioni e conflitti. Dall'altra le riflessioni e le scoperte di Laia, ancora fragile e inesperta, ma pronta a tutto per ciò che ama.

Chi si aspetta un'avventura adrenalinica carica di colpi di scena, potrebbe essere deluso da questo primo volume della serie. In effetti Il dominio del fuoco è un romanzo prettamente introduttivo, in cui pur consumandosi molta azione, vengono più che altro gettate le basi per la ben più grande avventura che ci aspetta nei libri successivi. Questo non vuol dire che il romanzo manchi di fascino o di ritmo: Sabaa Tahir non lesina in azione e non ci fa mancare quegli elementi che costringono a voltare una pagina dopo l'altra.

Trattandosi di un fantasy storico è comprensibile che l'autrice abbia sentito il necessario bisogno di introdurci al singolare mondo in cui i protagonisti si muovono. Un mondo sfaccettato e ben congeniato, carico di quel fascino che solo i grandi imperi sanno offrire, ma arricchito di un'ancor più tangibile aura di magia. Nell'universo di Laia e Elias strisciano creature magiche assetate di sangue e affamate di vita, ma anche emissari del Destino, capaci di profetizzare e plasmare il futuro.

Il centro dell'azione è l'Accademia dei Marziali, in cui le future Maschere si vedono coinvolte in giochi mortali dai risvolti incerti: sono sicura che sarete stupiti dalla sorta di "Hunger Games" che la Tahir ha orchestrato, ma non dirò nulla di più al riguardo.

L'eccellente caratterizzazione dei personaggi primari e secondari, l'intreccio romance che si muove in sottofondo, la continua minaccia del "cattivo di turno" e il dualismo della resistenza vi terranno con il fiato sospeso fino all'adrenalinico finale.

Recensione di Glinda Izabel