L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
IBS.it, l'altro eCommerce
Cliccando su “Conferma” dichiari che il contenuto da te inserito è conforme alle Condizioni Generali d’Uso del Sito ed alle Linee Guida sui Contenuti Vietati. Puoi rileggere e modificare e successivamente confermare il tuo contenuto. Tra poche ore lo troverai online (in caso contrario verifica la conformità del contenuto alle policy del Sito).
Grazie per la tua recensione!
Tra poche ore la vedrai online (in caso contrario verifica la conformità del testo alle nostre linee guida). Dopo la pubblicazione per te +4 punti
Altre offerte vendute e spedite dai nostri venditori
Tutti i formati ed edizioni
Promo attive (0)
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
Ci vuole immaginazione per avere una visione dello spettacolo offerto al pubblico parigino nel 1754. Non era solo musica, di sicuro ci fu una pantomima supportata dalla composizione di Geminiani. Probabilmente c’erano anche dei balletti e recitazioni. L’autore compose appositamente La Foresta Incantata per questo spettacolo messo in scena da Giovanni Servandoni, progetto basato sulla storia di Goffredo di Buglione e Rinaldo (tratto dal XIII canto della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso). Ambientata durante la prima crociata, descrive i momenti in cui la maga Armida attua gli incantesimi nel bosco durante l’assedio di Gerusalemme. Successivamente alla prima pubblicazione parigina del 1754, Geminiani tornò a Londra e nel 1761 armonizzò una nuova versione per orchestra d’archi e flauti col titolo “La Selva Incantata”. Questa versione è particolare rispetto a quelle (ormai fuori catalogo) prodotte da altre case discografiche. Più sobria nella strumentazione (flauto, due violini, viola, violoncello e clavicembalo, oltre alla voce recitante), nell’esecuzione offre trasparenza fra le varie parti strumentali e un amalgama che coinvolge il legame con le parti recitate. Sarebbe improprio il confronto con le altre versioni, questa ha una connotazione propria, peculiare. Io avevo come riferimento quella di Claudio Scimone e i Solisti Veneti con Maurice Andrè alla tromba e quella di Ryo Terakado con l’Orchestra Barocca Italiana (strumenti originali). L’esecuzione ci introduce in modo oscuro e surreale all’interno della foresta resa stregata dagli incantesimi della Maga Armida e la voce narrante si fonde con gli strumenti che esaltano un senso di oscuro timore per tutta l’esecuzione. Facendo un paragone con i Solisti Veneti, dove nell’allegro moderato della seconda parte Maurice Andrè ci porta ad una “esplosione di luce” con la sua tromba, qui il flauto di Linda Wetherill con la sua delicata espressività ci offre un colore e trasparenza che si amalgama con gli archi.
Recensioni
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
L'articolo è stato aggiunto al carrello
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da IBS, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.ibs.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafetyibs@feltrinelli.it
L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.
Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore