Editore: Einaudi
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Dimensioni: 1001,58 KB
  • Pagine della versione a stampa: 351 p.
    • EAN: 9788858412640
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    Descrizione
    La storia di tre generazioni della famiglia Hinner, che dalla Germania di Hitler arriva all'Italia dei giorni nostri. A parlare è Hilde, testimone della sua stessa esistenza, ribelle inerte nel mondo progettato dal padre, dai padri. La sua voce, ora laconica ora straripante, narra ottant'anni di vicende private intimamente intrecciate al Novecento, "all'alba dei grandi magazzini", al turismo di massa, all'ossessione del corpo. Fino a innescare un cortocircuito che fa esplodere il nostro presente, denudandolo come mai prima era stato fatto. Se "I Buddenbrock" ripercorreva la decadenza di una famiglia tedesca dell'Ottocento, "La gemella H" non può che registrare il giornaliero "assecondare il flusso di eventi travestiti da soldi" di una famiglia ossessionata dai beni e compromessa con il Male. Decisa a dimenticare, pur di salvarsi.

    Recensioni dei clienti

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      sarà moras

      24/03/2018 09:39:47

      Dopo le prime pagine il libro si rivela per un capolavoro assoluto. Non fa ridere. Non emoziona. E' un saggio storico per l 'ambientazione; filosofico per le riflessioni leggere ma profonde sulla vita; umano nella sua ricerca di umanità e adesione alla vita normale di una famiglia solo nel correlativo oggettivo delle gocce d'acqua e nello strudel di mele. Identità...

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      M.

      27/12/2014 12:44:11

      Pessimo e inconcludente. Lettura estremamente faticosa che non lascia assolutamente nulla.

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      Biagio

      09/11/2014 09:03:52

      Una grande occasione sprecata. Nella storia della famiglia Hinner c'era la potenzialita' di un acquerello sul periodo pre e post nazismo. Invece il taglio dato alla storia appare insignificante e insulso. Strano che sia stato considerato per il campiello. Da leggere in mancanza di bei libri.

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      LucaMilano

      07/11/2014 12:28:22

      L'impressione è di incompiuto. un fiume di parole,che il lettore affronta talvolta faticosamente controcorrente, talvolta in un beato scivolare tra i flutti. Una saga familiare, ben raccontata, non troppo approfondita in verità nelle psicologie dei personaggi; alla fine la mia personale idea è di uno scrittore capace, che sembrava avere altre ambizioni in partenza, ma strada facendo si limita a raccontare le vicende,le disavventure, delle sorelline, e l'anima nera del padre, senza risucire a trasmette quanto ambiva a fare. l'aria che ci voleva far respirare, sebbene traspaia, rimane limitata ad una folata inziale e intermittente

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      Raffaele

      09/10/2014 22:01:57

      Concordo con chi mi ha preceduto, l'inizio interessante, profondo e ricco di vita interiore, lascia presagire sviluppi originali; poi diventa una storiella sterile piena di fatti ma noiosa e totalmente inconcludente. Romanzo molto sopravvalutato.

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      raffaela

      16/09/2014 13:42:51

      Mi è piaciuto moltissimo. la parte più interessante è il coinvolgimento della piccola borghesia tedesca, con i suoi pregiudizi e i suoi egoismi nel nazismo. Mi sono piaciuti tutti i personaggi, descritti molto bene, in quella quotidianità che in questo caso diventa adesione e complicità con il nazismo. Spessissimo mi sono chiesta come abbiano potuto tanti tedeschi fare questa scelta spaventosa, ma forse non si è trattato che per pochi di una scelta consapevole, ma di un lasciarsi trascinare guardando i loro piccoli interessi. Bellissima la descrizione della nascita della riviera romagnola come industria turistica, ci ho abitato negli anni 60 e l'ho ritrovata in pieno. Consigliatissimo:

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      bruno

      23/07/2014 18:00:53

      Libro scritto bene ma la storia non ha senso . Libro noioso senza capo ne coda.

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      Nicola Intrevado

      29/06/2014 22:28:47

      Le prime ottanta pagine sono molto interessanti nella costruzione della fabula e nell' ambientazione di un' epoca di precisa collocazione storica e psicologica e politica quanto socio-economica. Anche l' analisi dei personaggi, le motivazioni comportamentali, le azioni psicodinamiche e i rapporti nell' intreccio narrativo partono bene per svilupparsi in una trama che lega il lettore in un patto denso di mille promesse di sviluppo a venire. Tutto, o quasi tutto, invece, ad un certo punto, o da un certo punto si perde, le promesse di analisi restano sospese come in attesa di un qualcosa che avrebbe richiesto altri risvolti, ma questa e' una scelta insindacabile di chi scrive, cio' che e' contestabile, resta ed e', l'archeologia di superficie delle loro introspezioni che rimangono imprescrutabili, estranee a chi, ma tremo anche all' autore, si aspetta di leggere le loro anime. Sistema narrativo presente nei romanzi di appendice o nei racconti che nulla promettono e nulla mantengono. Nulla accade nella " Gemella H " dopo le prime 80 pagine, pur paradossalmente, accadendo non tutto ma di tutto. Accade troppo. Qualcuno, sul retro di copertina osa paragonare il lavoro in un parallelismo accostato ai " Buddenbrook ", nulla di piu' assurdo. Nell' immortale lavoro di Mann si sente il fuscio delle tende, il tintinnare delle porcellane, le sistoli di Tony, il suo vivere, il dolore del mondo tradotto in fine letteratura, in capolavoro, gia' solo citarlo e' follia, e' il coraggio di esibire un coraggio degno di un cristiano che messo nell' arena del colosseo si illude di essere risparmiato dai leoni affamati leggendo loro passi della " Gemella H ", mentre il leone ha appena finito di leggere il lungo, drammatico, vivo romanzo di Thomas Mann.

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      Guglielmo

      03/06/2014 16:32:04

      Un romanzo che mi sembra di avere già letto cento volte, le altre 99 scritto meglio. Gli editori continuano le operazioni di marketing su debuttanti che in realtà sarebbero da buttare.

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      Ciro D'Onofrio

      14/03/2014 16:22:17

      La Gemella H è un libro che si scopre lentamente nella sua lettura, da un inizio lento e forse alquanto pedante ci si avvia in un romanzo dalle molte sfaccettature, che ravviva sempre più l'interesse.E' il romanzo della dignità, senza cedere minimamente nel revisionismo nè nel pentitismo, è una storia costruita bene, ottimo il "gioco di specchi" narrativi tra le due sorelle.

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      alice sironi

      20/02/2014 20:13:27

      "Ogni lettore lo sa, c'è una sola parola per definire un libro, il suo tono costante, l'emozione che ti dà, la vibrazione di fondo: la sua musica. E quella parola arriva, o non arriva. (?) Da giorni è sul mio tavolo, con la sua copertina sommessa, sui toni del grigio, dove una natura morta di tre mele, una delle quali ancora più morta, sembra suggellare un titolo quasi da referto medico, da obitorio, da catalogo apparentemente anaffettivo di merci, da cartellino, misterioso: La gemella H, appunto. (?) Leggo questo romanzo e finalmente la parola si accende in testa, in contrasto forte con quel grigio sommesso. La parola è semplice, assoluta. Arriva precisa, a dare un nome a ciò che di più mi avvince in questa lettura. E insieme prende forma, pagina dopo pagina, una ignota creatura barbarica selvaggia e paurosa, anch'essa a un passo dai peggiori incubi del poeta Yeats, se non del narratore Lovecraft. Emerge da subito come isola d'inchiostro da queste frasi l'unica cosa che realmente riusciamo a conoscere in questa vita, che ci segna il corpo e l'anima, che ci trasforma da due gemelle in una sola creatura, la cosa capace di tutte le meraviglie e i tremori, e i tremori, quell'unica cosa che, scriverebbe Falco, mai ci ha tradito: la merce." (Roberto Saviano)

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