Harry Styles (Deluxe Edition)

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Artisti: Harry Styles
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Sony Music
  • EAN: 0889854367824
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‘Harry Styles’ è l’album di debutto di HARRY STYLES, amatissimo ex membro degli One Direction, una delle boy band più amate di tutti i tempi. Il disco è in edizione CD Deluxe Limited Edition con copertina rigida e libretto di 32 pagine contenente foto esclusive scattate durante la registrazione in studio.L’album include 10 canzoni, tra cui il singolo di lancio “Sign Of The Times”, che il giorno della sua uscita ha raggiunto immediatamente il primo posto delle classifiche in 84 Paesi. Il produttore esecutivo del disco è Jeff Bhasker (Ed Sheeran, Alicia Keys, Bruno Mars, P!Nk e molti altri), cui si affiancano alla produzione Alex Salibian, Tyler Johnson and Kid Harpoon.
Disco 1
1
Meet Me in the Hallway
2
Sign of the Times
3
Carolina
4
Two Ghosts
5
Sweet Creature
6
Only Angel
7
Kiwi
8
Ever Since New York
9
Woman
10
From the Dining Table
4,67
di 5
Totale 6
5
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    Dean

    22/09/2019 16:35:23

    l'album che ha portato Harry Styles sullo scenario musicale come solista è ben fatto, si sente che tutto l'album ha un certo vive musicale, un tema principale che si ripercuote in tutte le canzoni. Consiglio in particolare questa edizione perchè contiene una sorta di album fotografico che mostra alcuni momenti di registrazione dell'album molto simpatici.

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    Agnese

    21/09/2019 12:28:44

    Dopo la parentesi degli One Direction, Harry Styles apre la parentesi da solista pubblicando questo album così diverso dal pop della boyband. Sorprende, soprattutto per le ballad malinconiche e romantiche, come Sweet creature e per tracce, come Kiwi o Only Angel che ricordano forse i Rolling Stones. Sound particolare, proveniente direttamente dagli anni '70 di David Bowie, a cui l'artista si ispira direttamente.

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    giuseppe

    10/03/2019 17:46:25

    Sono andata al suo concerto a novembre 2017. Questo album non delude. Non mi aspettavo niente di meno da lui. Il genere poprock è fresco e ti fa ascoltare l’album tutto d’un fiato.

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    Martina

    20/09/2018 07:18:53

    ottima musica, artista di grande successo.

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    sofia

    10/12/2017 20:02:15

    forse il miglior album che io abbia mai acquistato :)

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    sergio

    20/05/2017 07:48:19

    come primo album di questo esordiente non è niente male ma fra canzoni quasi tutte lente, assomigliano molto a canzoni di una volta come david bowie e altri artisti anni 70- 80

Vedi tutte le 6 recensioni cliente

Harry Styles non vuole essere una semplice rockstar – vuole diventare la rockstar. E nel suo debutto solista il ragazzo degli One Direction si prende il ruolo di vero e proprio principe del rock & roll, un ballerino cosmico profondamente in contatto tanto con la sua anima introspettiva quanto con quella più glamour. Styles ha evitato di trasformare il suo esordio in un trionfo di collaborazioni celebri, scegliendo piuttosto di percorrere una strada più vicina al soft-rock degli anni ’70.

Non ci sono pezzi per scatenarsi in pista, questo è un disco di ballate scritte da una star 23enne che continua a domandarsi il senso di tutto il tempo passato da solo a guardare il telefono in qualche stanza d’albergo. Harry affonda a piene mani nella tradizione romantica della California: i suoi tatuaggi, “Jackson” e “Arlo”, sono probabilmente omaggi a Browne e Guthrie.

“You can’t bribe the door on your way to the sky”, canta in Sign of the Times, ed è proprio al cielo che punta questo disco che trasmette una consapevolezza impressionante – non sembra mai che il ragazzo cerchi di risultare credibile con troppa insistenza, un atteggiamento che ha affondato moltissimi debutti solisti di giovani ex-membri di boy band di successo. Il disco, nel complesso, ha lo stesso spirito della foto di copertina, dove Harry appare inquieto e solo nella vasca da bagno.

La sua passione per il soft-rock non sorprenderà i fan più consumati degli One Direction: pezzi come Olivia o Stockholm Syndrome erano figli di questa stessa passione, questa volta elevata a forza trainante dell’intero disco. I singoli che hanno anticipato l’uscita dell’album presentano al meglio questa sua scrittura old-school: il ritornello di Ever Since New York, la chitarra di Sweet Creature, i riferimenti ai Queen e a Bowie di Sign of the Times, tutti questi brani mostrano le influenze di Styles ma suonano sempre unici, giocosi e teneri allo stesso tempo.

Nella maggior parte delle canzoni il ragazzo racconta di una relazione finita male e l’approccio è quello dei confessionali di Harry Nilsson o di canzoni come Red di Taylor Swift. Meet Me In The Hallway ne è un esempio perfetto – un po’ di echo alla Lennon sulla voce, un po’ di Jimmy Page nella chitarra acustica -, un brano dove Styles tratta l’amore come un tossico cerca la dose. Carolina ha un ritmo estivo e tropicale, mentre Two Ghost sembra presa di peso dal repertorio dei Bread.

Con Kiwi e Only Angel Styles si avvicina a sonorità più hard rock, ma è nei brani più vulnerabili che risulta davvero a suo agio. L’ultimo pezzo del disco, From the Dining Table, è uno sfogo acustico ambientato in una solitaria camera d’albergo (“Played with himself, where were you? / I fell back asleep and was drunk by noon / I’ve never felt less cool”). Styles riesce a schivare tutte le trappole che di solito sabotano gli esordi degli artisti che vengono dalle boy-band. Questo disco dimostra che non c’è davvero niente di ordinario nella testa di questo ragazzo.

Recensione di Rob Sheffield

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