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Dan Brown

Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2013
Pagine: 522 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804631446

Recensioni dei clienti

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    Alessandro

    14/04/2016 16.47.41

    Un libro ambientato nella splendida Firenze con grandi colpi di scena a Venezia e Instanbul. L umanità è nuovamente in pericolo e R.Langdon è tornato in missione...

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    And the Oscar goes to ....

    30/12/2015 15.28.15

    Il voto parla da se.

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    dario

    21/08/2015 10.08.01

    probabilmente lo finirò' di leggere... ma solo perché' lo sto leggendo in inglese e l'ho preso come un esercizio (sotto l'ombrellone). Ma e' davvero un guazzabuglio noioso..... L'autore fa uno sfoggio immane della sua conoscenza dell'Italia... a volte davvero inutile e banale.... Ecco: credo che questo fosse il suo scopo finale. Perché' la storia ha davvero poco di interessante... lo consiglio solo a chi ha voglia di conoscere una firenze/venezia molto interessante.... Ma non e' meglio una buona guida ? Vado a fare il bagno...

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    Daniele B.

    14/05/2015 12.14.25

    Primo ed ultimo libro che leggo di questo pseudo scrittore. Sembrava di leggere un estratto mal condotto di qualche strampalato autore televisivo. Fortunatamente m'è stato prestato, anche perché non so come sia possibile spendere 25Euro per un libro così mediocre.

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    francesco c.

    23/02/2015 21.04.06

    Dan Brown continua a sorprendermi, dopo Crypto anche Inferno si rivela una piacevole lettura. Questo autore sa perfettamente come incollare il lettore alla pagina. Ogni capitolo è strutturato come una puntata di una serie tv che finisce sul più bello e ti invoglia a passare subito alla puntata seguente. Questo libro ha anche il pregio di fornire molte informazioni sulla storia e sull'arte italiana che per quanto mi riguarda non sono affatto risultate un appesantimento. Il finale manca un po' di verve, ma del resto vista l'impostazione del libro sarebbe stato difficile uscirne con un colpo ad effetto efficace.

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    Louis

    15/01/2015 03.54.02

    Ebbene, ci sono cascato di nuovo!Il solito cattivone di turno esaltato e megalomane, i soliti indovinelli risolti grazie a intuizioni scaturite dal nulla, la solita compagna di avventura bella e brillante, i soliti inseguimnti e le solite improbabili fughe rocambolesche,le solite organizzazioni mondiali superpotenti che rappresentano il bene e il male, i soliti buoni che diventano cattivi e viceversa, le solite coincidenze che permettono alla storia di proseguire e le solite ed interminabili descrizioni di opere d'arte e monumenti che rellentano la narrazione ogni tre righe e interrompono le poche scene d'azione presenti nel romanzo. Insomma, il solito mattone alla Dan Brown con un finale insignificante ed una trama che non sta in piedi se non grazie a continue fozature ed eventi improbabili degni di un libro di fantascienza. Ed il nostro caro professor Langdon che ad ogni episodio diventa sempre più instancabile ed abile nello sfuggire a killer super-addestrati, compiendo prodezze atletiche degne di un super eroe. E Dante cosa ci fa in tutto questo? Assolutamente nullla, davvero non ha nesssuna attinenza con la storia, se non quella di sfruttare la sua immagine per far presa sul maggior numero possibile di acquirenti del prodotto preconfezionato a tavolino. Un libro noioso che ho faticato a finire: seicento pagine sono davvero troppe per raccontare gli eventi che si svolgono in un giorno e mezzo. Ottimo come copione per un filmone scappa, corri e spara!

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    Taglia

    01/01/2015 18.06.13

    Concordo, è di una noia mortale

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    Marco

    05/11/2014 09.47.30

    L'argomento in questione è molto accattivante e direi anche molto attuale. La prima parte del libro scorre bene. Poi prende inizio una fuga senza fine dei protagonisti con una parte centrale che perde consistenza e credibilità, per arrivare ad un finale con un bel colpo di scena ma forse troppo superficiale e sbrigativo. In generale ho fatto fatica a finire di leggerlo.

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    DANIELE

    05/09/2014 23.27.19

    Complimenti. A me il libro è piaciuto moltissimo con le sue innumerevoli pillole artistiche e storiche..fa venire voglia di visitare le città descritte con dovizia di particolari..spero, pertanto, che il mitico Langdon si ritrovi presto nei casini.Consigliato.

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    Giovanni

    08/05/2014 20.35.16

    Un Dan Brown decisamente sotto tono. Trama inconsistente....Fortuna che ho comprato l'edizione economica spendendo solo cinque euro, comunque sprecati.

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    maurizio

    07/05/2014 20.17.30

    IL libo mi è piaciuto molto, molto di piu' del Simbolo Perduto, mi ha fatto venir voglia di continuare la lettura della Comedia originale. Mi piace che Dan Brown, come il mio collega Peter Eisenmann si nutra di cultura italiana e la elabori arricchendola,cosa che noi italiani spesso non riusciamo a fare, a rendere utile la infinita ricchezza culturale del Paese che ci ha generato; mi piacerebbe uno studioso italiano che operi per rendere viva, come fanno i due americani la nostra cultura,perchè tutti abbiamo studiato storia dell'arte e architettura e letteratura etc. ma Eisenmann e Brown la rendono viva e seducente. Certo noi viviamo immersi in questa cultura e la diamo per scontata, al punto tale spesso di non accorgecene, peccato. Mi auguro che il professor Brown ci regali ancora opere con protagonista la grande culture del nostro Paese, poi ognuno è libero di continuare lo studio su Argan, Hauser, Becatti, Biancacci Chiavardi e su migliaia di libri che ci narrano sul serio della nostra Patria. E' notevolmente migliorato rispetto allo scialbo e prevedibile Lost Symbol, che non mi era piaciuto per nulla.Bravo.

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    Ale

    28/04/2014 02.03.26

    Libro molto lungo e narrazione lenta.Pochi colpi di scena e numerosi giri di parole che portano a...??NULLA!finale deludente!!è in sospeso ...522 pagine per poi non sapere neanche se il virus verrà neutralizzato. Nota positiva: riferimenti artistici eccezionali!!

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    lordaslan

    14/03/2014 14.02.33

    E' un saggio di arte e architettura rinascimentale o un romanzo? Ci saranno almeno 200 pagine che figurerebbero meglio dentro una guida turistica che in un libro del genere. Ma stiamo scherzando?! Non che la trama , il suo svolgimento ed il suo epilogo siano all'altezza della fama. Niente colpi di scena, i soliti capovolgimenti di fronte dei personaggi tipici di D.B: ormai l'abbiamo capito che i buoni diventano cattivi e viceversa e che uno degli amici tradirà e che poi sarà a buon fine... insomma Dan... per chi ci hai preso? Deluso e sconcertato da cotanto mattone, al punto da essere indeciso se rimetterlo nella mia libreria oppure no. Due punti li ho dati perché: le parti in cui il libro scorre alla codice da Vinci sono avvincenti e ti spingono in avanti, ma troppo poche, e perché l'idea iniziale era buona. Prima di riprendere in mano un altro libro di Brown ci penserò ben più di una volta!

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    Franci

    25/02/2014 13.18.25

    Inferno si rivela essere un altro capolavoro, assolutamente all'altezza dei precedenti, dove Dan Brown non si limita a nutrire l'anima con emozioni, ma anche la mente, perché ogni pagina è densa di informazioni e curiosità su Firenze, Venezia e Istanbul, i luoghi dove è ambientato, tanto che mi sono ritrovata molto spesso a catturare le notizie per usarle nel momento in cui deciderò di fare un po' la turista. L'intera vicenda si svolge in meno di 48 ore, in cui i vari indizi ci portano alla soluzione ed è per questo che ci troviamo come sempre di fronte ad un romanzo appassionante, trascinante ed istruttivo, grazie al perfetto incastro tra cultura e narrativa. Amo le storie che vedono protagonista il brillante professor Robert Langdon, perché so già che leggerò un romanzo che non mi deluderà. Come in ogni episodio che vede protagonista Langdon ci sono dei punti fermi: un personaggio femminile affascinante e intelligente, che accompagnerà Robert e che sarà all'altezza della situazione, e una missione, che se non risolta, potrebbe portare alla rovina dell'umanità. Intrighi, azione, un tema decisamente attuale -la sovrappopolazione- genialità e sicurezze che a un certo punto si sgretoleranno. Gli indizi che sono presenti già prima di aprire il libro sono stati per me una sfida, per mettere alla prova il mio intuito. Un evidente omaggio a Dante Alighieri: la Divina Commedia, motore dell'intera vicenda, i simboli presenti nelle opere fiorentine, citazioni e la vita del poeta; ma anche un omaggio a parer mio a Firenze, perché l'autore ci accompagnerà per le vie della città, mostrandoci tutte le bellezze e illustrandole in maniera così chiara e interessante da spronare il lettore a essere più curioso e più affamato di cultura.

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    Giampy

    17/02/2014 22.31.58

    Ho dovuto dare una dimostrazione di grande forza di volontà per riuscire a finire il libro. Romanzo con ambizioni da guida turistica? Guida turistica romanzata? Tourist in action? Bha, noioso ed inutile, con finale insipido. I soldi li potevo spendere meglio...

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    Mattia

    11/02/2014 22.26.36

    Libro discreto. Dan Brown su dimostra maestro in particolare del ritmo, non ci si annoia mai e la lettura è sempre rapida e piacevole. Fra i libri con protagonista Langdon non è certo il migliore, forse un pò forzato il riferimento a Dante e un pò troppo fantascientifico e eccessivo il finale.

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    Salvatore

    24/01/2014 20.06.41

    Nel complesso, ma proprio nel complesso, un buon libro, niente da dire. La scrittura è quella di Brown: fluida, scorrevole, intrigante, Firenze descritta meravigliosamente, la storia iniziale ti porta a finire il libro in fretta e furia. Peccato però per alcuni punti che si rivelano essere fatali. Già dalle prime pagine, infatti, si notano delle anomalie. Diciamo che prima che finisse il capitolo sapevo già come andava a terminare e sopratutto ad inizio racconto riesco a capire già quell' inganno che sarà la trama di tutto il libro. Più si va avanti più la vicenda risulta assurda e termina con l'inverosimile ed una forzatura abbastanza marcata. Il mio voto è dato dalla capacità di descrivere i vari luoghi in maniera ottima, dalla capacità di Brown di rendere scorrevole comunque il tutto mentre si abbassa drasticamente per una storia ai limiti dell'impossibile e un finale che lascia l'amaro in bocca! La vicenda in sè e l'idea originale potevano essere sfruttate in tutt'altra maniera anche perchè l'Inferno di Dante, alla fine, centra ben poco!!! Voto: 3/5

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    sonia

    24/01/2014 16.50.08

    non sono un'amante dei libri di questo scrittore, ma INFERNO mi è piaciuto molto. Al di là della trama, il libro risulta misterioso e dinamico, dunque coinvolgente.

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    Serena

    21/01/2014 19.51.57

    Bhè che dire Dan Brown è un grande scrittore , ma in quest 'ultimo libro non ho trovato la stessa emozione degli altri libri che ha scritto. si in certi punti ho trovato che era molto scorrevole e interesante quando cercva di capire chi era questo Enrico Dandolo e quando hanno ritrovato la maschera mortuaria di Dante Alighieri, in altri punti molto " noioso". quello che non riesco a capire è perchè ha unito Dante Alighieri a questa forma di Virus patogeno...comunque non do un voto alto

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    Salvatore Ferrante

    03/01/2014 10.29.05

    Nel complesso un buon libro, che rientra nel genere "strenna natalizia". In realtà gli elementi positivi sono legali alla descrizione dei "set" dell'azione, sopratutto di Firenze, nonchè le varie indicazioni da "tuttologo" a cui l'autore americano ci ha abituati. In senso negativo, depongono innanzitutto l'eccessiva azione in alcuni capitoli, che fa diventare il libro una sorta di "game chronicle" sul modello di Assassin's Creed. Inoltre, ci sono alcuni buchi logico - temporali ancorchè il libro è condensato in un range temporale di, piu o meno, 3 giorni. Infine e forse, il tema del transumanesimo poteva essere trattato in maniera più dettagliata e seria, in ragione del ruolo pubblico che, proprio negli Stati Uniti, ha assunto la discussione originariamente filosofica sull' "uomo nuovo". In sintesi, un libro che consiglio a tutti coloro che vogliono leggere una storia avvincente durante il periodo natalizio e che si esaltano per le vicende "multi geografiche", come oramai l'industria cinematografica ci ha ben abituati.

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