Marjane Satrapi è stata un'autrice di fumetti e illustratrice iraniana. Nata sulle rive del Mar Caspio, è vissuta a Teheran, a Vienna, Strasburgo e Parigi. Discendente di una nobile famiglia, ha avuto un nonno e la madre attivisti politici, dai quali ha ereditato la passione politica. Ha passato la sua infanzia a Teheran dove ha conosciuto la rivoluzione e la guerra contro l’Iraq. Durante la guerra, Marjane ha dovuto lasciare il suo paese mal sopportando il clima instaurato dal nuovo regime: ad appena 14 anni viene mandata a Vienna in un liceo francese. Tornata in Iran, studia Belle Arti, ma i suoi progetti sugli eroi, e soprattutto sulle eroine, della mitologia iraniana, non convincono il regime ed è costretta a lasciare di nuovo il suo paese. Dopo aver studiato Arte a Strasburgo si trasferisce a Parigi. Dal 1977 scrive e illustra anche libri per i bambini. La Satrapi ha acquisito fama mondiale grazie alla serie Persepolis, romanzo a fumetti autobiografico elogiato dalla critica, nel quale descrive la sua infanzia in Iran e la sua adolescenza in Europa attraverso una serie di intelligenti quanto avvincenti episodi di vita quotidiana. È stata insignita dell premio per il miglior albo all'Angoulême International Comics Festival del 2004 per il suo Broderies (in Italia Taglia e cuci), pubblicato l'anno precedente e per il più recente Pollo alle prugne.
Ha curato per il "The New York Times" una colonna illustrata, pubblicata nella sezione Op-Ed del giornale. Nel 2006 la Sony Pictures Classics ha trasformato Persepolis in un film d'animazione, la cui diffusione è iniziata nel 2007. Scritto e diretto da Vincent Paronnaud assieme alla stessa Satrapi, la pellicola annovera tra le sue voci quelle di Chiara Mastroianni, Catherine Deneuve, Danielle Darrieux, e Simon Abkarian.
Marjane Satrapi si è spenta a Parigi nel 2026 poco più di un anno dopo la scomparsa di suo marito, Mattias Ripa.
«Le sue storie erano al tempo stesso intimiste e politiche: parlavano di depressione, traumi e conflitti interiori, ma anche della vita di donne e adolescenti sotto la dittatura teocratica iraniana, un tema a cui Satrapi aveva dedicato la maggior parte della sua produzione.» - Il Post