Memorie di una cagna

Francesca Petrizzo

Collana: Super bestseller
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 23 agosto 2011
Pagine: 243 p., Brossura
  • EAN: 9788860617408
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Descrizione
Una nave è in vista delle coste greche. A bordo, una donna cerca di distinguere il profilo del Peloponneso nella luce incerta del crepuscolo. È Elena di Troia, ricondotta in patria dal marito Menelao dopo la distruzione dell'orgogliosa città. Al vento e alle onde, lei affida la propria storia. E la sua voce racconta una verità diversa da quella che tutti conoscono: malinconica e vibrante, parla di una creatura assetata d'amore, piena di passione e sensualità, ma costretta a obbedire alla legge del padre-re e a sposare un uomo che non aveva scelto, né desiderava. Una decisione fatale, da cui nasceranno lutti e tragedie, perché Elena cercherà tra le braccia di altri quel che le è stato negato. Perdendo tutto, e finendo marchiata come "cagna", sciagurata e traditrice. Sullo sfondo del mito e dei poemi omerici, Francesca Petrizzo spoglia la sua protagonista dell'alone leggendario, le dà carne e anima, creando una figura femminile che irrompe sulla pagina con la forza, la rabbia e la dolcezza di un personaggio autentico, archetipo di tutte le donne che nel tempo hanno opposto le ragioni del cuore a quelle del potere.

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Recensioni dei clienti

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    Angelo

    30/01/2014 11:06:42

    Si è gridato al capolavoro solo, presumo, per la giovane età dell'autrice. Come ha già detto qualcuno, mi tornano alla memoria le pagine della Yourcenar, pagine dinanzi a cui il libro della Petrizzo si dissolve, lasciando solo la pesantezza dell'extraletterario, di quell'aura radical chic che - a quanto pare - oggi deve ammantare ogni scrittore che si rispetti. Banale e scontato.

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    TONI

    15/02/2011 11:10:56

    Ettore credo sia stato il mio primo amore, e Cassandra il mio primo esempio di donna fuori dagli schemi e dalla forza grandiosa. Credo abbiano fatto lo stesso effetto a questa giovane scrittrice. Una buon intreccio è un punto di partenza fondamentale per scrivere un romanzo. L'intreccio c'è e c'era da prima, ma è ben raccontato. Il linguaggio è ricercato ed epico al punto giusto. Si incomincia con un po' di diffidenza verso questi personaggi che, come nella versione omerica, il linguaggio ci rende lontani. Proseguendo però l'umanità di ciascuno arriva prepotente e si incomincia a sentire come loro sentono. Questo è importante nel racconto di una storia. L'epica delle storie contenuta dell'Iliade qui è riraccontata con immenso amore e una grande propensione alla scrittura ricercata, evocativa, ma al contempo teneramente umana. Un buon inizio speriamo in un seguito altrettanto brillante, magari con una storia originale. Complimenti!!!!

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    Umberto Mottola

    18/12/2010 15:09:55

    Buon romanzo, sopratutto nella parte della storia quando Elena vive una specie di esilio volontario a Troia. Mi pare che ci siano alcuni punto e virgola in più, anche se il suo uso frequente è una scelta stilistica. A volte il linguaggio è un po' ridondante.

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    Andrea Fava

    10/09/2010 20:50:41

    Indubbia la passione che la giovane autrice prova per le vicende narrate e che sicuramente riesce a trasmettere, ma nel complesso lo stile è troppo "forzato" e poco spontaneo, mi viene da dire studiato a tavolino, cosparso di particolari spesso inutili e dettagli "pesanti", che rallentano la lettura e che potrebbero far perdere il filo del discorso, annoiando: se ciò non avviene, è solamente grazie alla semplicità dei fatti raccontati.

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    stefania

    04/09/2010 14:39:03

    molto ben scritto, soprattutto per una ragazza così giovane. la storia, ovviamente, t'incanta già di suo... chi non è mai stato affascinato dal mito di elena, regina di sparta, che lascia tutto per insegure il vero amore? la madre di tutte le storie d'amore, quell'amore, però, che poi ti delude e ti fa soffrire. avrei preferito uno stilo meno aulico, ma visto il periodo raccontato va bene così. piacevole lettura, non un capolavoro!

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    golosadilibri

    28/07/2010 01:40:57

    stupendamente scritto. questa autrice, non molto più giovane di me, è riuscita a stregarmi. la storia la si conosce, quello che incanta più di tutto è il linguaggio superbo e impeccabile, fresco ma che allo stesso tempo rivela una profonda conoscenza della lingua italiana che nemmeno autori molto più vecchi sanno eguagliare. lo dico con un pizzico di invidia e molta ammirazione. complimenti!

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    robi

    19/07/2010 10:57:52

    Anche solo per l'età sorprendente dell'autrice e per un tipo di scrittura poetica che incanta, do un bel 5, un romanzo intrigante e originale!

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    Loderingo

    30/06/2010 11:51:52

    Io penso che, al di là dei facili e gratuiti entusiasmi che siamo inclini a partorire di fronte al presunto "caso letterario", sia necessario usare un minimo di oggettività e di buon senso con questo testo. Va bene, l'autrice ha diciannove anni, ma il libro oggettivamente non è un capolavoro, e, se vogliamo, non è nemmeno degno di essere letto. La trama è una riproposizione, nemmeno tanto fantasiosa e precisa, della storia di Elena incrociata con il mito troiano. Le caratterizzazioni dei personaggi sono terribilmente piatte e stereotipate con sentimenti e passioni amorose da sceneggiato televisivo. Per parlare dell'amore vero, trasmettere attraverso le parole le sensazioni e farle vivere al lettore, bisogna aver vissuto l'amore: l'impressione è che chi scrive non lo abbia mai conosciuto se non nei propri sogni e quindi proponga immagini e pensieri senza spessore, senza erotismo, senza vita, pur se conditi da immagini e virtuosismi stilistici. Lo stile, in effetti, è l'unico elemento quantomeno positivo in questo lavoro. Corretto e colorato, non manca però di irritare con l'abuso di periodi semplici e di immagini metaforiche che, al termine della meraviglia che possono suscitare di primo acchito, rivelano un sostanziale vuoto di significato. Senz'anima è il commento più preciso che il libro mi suggerisce. Un libro molto probabilmente nato da suggestioni letterarie recenti, piuttosto che antiche; lo stesso titolo non può non evocare lo splendido "Mémoires d'Hadrien" della Yourcenar, ma il paragone è impietoso. La Yourcenar ha dato vita a un personaggio storico senza cadere nella banalità o nell'originalità a tutti i costi, la Petrizzo vuole essere originale e basta, a costo di essere assurda. Per finire: la conoscenza del mondo classico dell'autrice si rivela troppo superficiale per affrontare un tema simile; un esempio? Le donne greche non usavano le gonne, come spesso si dice, erroneamente, nel testo.

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    michela

    19/06/2010 11:31:36

    Brava, complimenti, davvero un bel libro! Aspetto il secondo...

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    luigia

    08/06/2010 16:07:44

    Ho a disposizione 2027 caratteri per esprimere un giudizio? Me ne basterebbero 10 : BELLISSIMO! Ma se questa figliola scrive così bene a 19 anni a 30 sarà un MOSTRO?

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    Marisa Stortini

    04/05/2010 17:16:02

    Bellissimo, coinvolgente dalla prima l'ultima pagina. È incredibile che una scrittrice tanto giovane abbia tanta sensibilità e scriva come se fosse la vera propria Elena, con le sue passioni e le sue tristezze, il suo coraggio e le sue motivazioni. Una visione molto originale di un momento e un personaggio storico.

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    carmela

    04/03/2010 12:12:17

    La storia di Elena di Sparta raccontata da Francesca Petrizzo è interessante e nuova: l'autrice modifica alcuni dati del mito conosciuto e arricchisce questa figura di fascino, non dovuto solo alla sua bellezza, ma al suo carattere appassionato e indomito e al suo voler cercare a tutti i costi la felicità. Elena è rappresentata come una donna forte, intelligente e travagliata, moderna, insomma, e questo è un grande merito del libro. C'è da aggiungere, inoltre, che l'autrice riesce benissimo a ricreare le cadenze dello stile epico e a far immergere il lettore nell'atmosfera del tempo, creando, però, un'opera nuova e attuale. In alcune parti il ritmo è un po' lento, ed ecco il motivo del voto 4/5. Comunque, è un'ottima opera prima: complimenti a questa diciannovenne che ci fa ben sperare nei nostri ragazzi.

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    Elisa

    27/02/2010 23:22:07

    E' affascinante e ben scritto, so quanto vale un commento positivo per una giovane scrittrice, il mio giudizio è sincero, mi è piaciuto molto.

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