Il tallone di ferro

Jack London

Traduttore: C. Sallustro
Editore: Feltrinelli
Edizione: 2
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 257 p., Brossura
  • EAN: 9788807900334

84° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Classica (prima del 1945)

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    paolo

    31/10/2017 16:58:05

    La sorpresa, poi la delusione. L'inizio mi ha entusiasmato, l'intensità tutta "politica" dei primi capitoli, il fervore profetico del protagonista, capace di disegnare, nei suoi discorsi di raffinato propagandista, l'inevitabile avvento al potere della classe dei lavoratori, mi avevano dato l'impressione di avere tra le mani qualcosa di davvero diverso (in un romanzo d'inizio 900). Poi l'autore sembra prima incartarsi e non saper uscire dalle tirate ripetitive del suo personaggio, poi stancarsi, affrettandosi verso un finale confuso e noioso.

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    Cristiano Cant

    03/12/2015 10:29:22

    "Quei cari occhi stanchi! Si prodigò sempre come pochi hanno fatto, tutta la sua vita si prodigò per gli altri. Tale fu la misura della sua umanità. Era un umanitario, una creatura d'amore. Col suo spirito battagliero, il suo corpo di gladiatore e il suo genio d'aquila, era dolce e tenero con me, come un poeta, ma un poeta che viveva i suoi canti nell'azione. Sino alla morte cantò la canzone umana, la cantò per puro amore di questa umanità per la quale diede la sua vita e fu crocifisso. E tutto questo senza la minima speranza d'un premio futuro. Nella sua concezione del mondo non esisteva vita futura. Lui, che fiammeggiava d'immortalità, la negava a se stesso; e questo era il più gran paradosso della natura. Quello spirito ardente era dominato dalla filosofia fredda e incresciosa del monismo materialistico. Quando tentavo di confutare le sue idee, dicendogli che misuravo la sua immortalità dal volo della sua anima, e che mi sarebbero occorsi secoli per conoscerla a fondo, rideva, e le sue braccia si tendevano a me; mi chiamava la sua dolce metafisica, e ogni stanchezza spariva dai suoi occhi; io vi intravedevo quella fiamma d'amore che, da sola, era una nuova e sufficiente affermazione della sua immortalità". - Questa densa e strepitosa citazione basta da sola ad oscurare le mie parole, una volontà di stendere poche sillabe subito deposta al solco della devozione, di un osanna lungo e meritatissimo che questo genio delle lettere, della fatica letteraria, ha alzato sui nostri spiriti come uno dei più grandi regali che l'arte ha lasciato alla vita, alla memoria, al tempo. Romanzo immenso, il disegno dell'uomo generoso che attraversa le spine del capitalismo fino a ferirsene senza scampo. letteratura politica se si vuole, me in un taglio poetico di squisita e commovente riuscita. Il conflitto non finisce mai, è proprio così, e Lui lo aveva toccato e compreso coi suoi occhi e la sua anima, il suo amore per l'avventura, gli ultimi, la vita.

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