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Anton Cechov

Traduttore: G. Guerrieri
Editore: Einaudi
Edizione: 2
Anno edizione: 1972
Pagine: 95 p.
  • EAN: 9788806064785
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Recensioni dei clienti

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    veronica

    16/11/2005 10.52.14

    più che una recenzione vi propongo un personale commento affinchè chiunque visiti questo sito si possa rendere conto che questo testo si ha il dovere di leggerelo, non solo per la sua bellezza ma per le emozioni che riesce a far condivedere al lettore, partecipe così del continuo senso di attesa delle tre sorelle che aspettano il momento opportuno per poter tornare a mosca..su qusto filo,proteso verso la capitale russa(simbolo di civeltà e progresso,si muovono le storie di una famiglia insoddisfatta, che non riesce a trovare la vivacità di una vita emozionante;lo stesso ardore di irina del primo atto si assopisce progressivamente.Mentre Natasa, moglie del fratello di irina,olga e masa, prende il possesso della casa meschinamente,le tre sorelle si rendono conto che il loro sogno di raggiungere mosca non si avvererà mai!! la rassegnazione a ciò viene quasi paragonata alla fine della vita,ma non esclude la voglia di reagire..e quando anche i militari lasceranno la provincia(erano l'unico simbolo di civiltà venuto da mosca)sarà olga a rincuorare le sorelle e a dare ancora un segno di speranza per il futuro, anche se sarà lontano da Mosca:"Sorelle mie care, la nostra vita non è ancora terminata.Vivremo!"

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    MICHELA

    10/11/2004 00.16.58

    Opera teatrale in 4 atti.Ol'ga,Masha,Irina e Andrej Prozorov vivono soli dopo la morte del padre.Ognuno di loro ha le proprie frustrazioni e non riesce a comunicare con l'altro:Ol'ga è annoiata del suo lavoro come maestra,Masha non ama suo marito Kulygin ma è innamorata,ricambiata,di Versinin,sposato,con due figlie,e una moglie che tenta il suicidio svariate volte;un uomo innamorato,ma che infine deve congedarsi da Masha,la donna che ama(una delle scene piu' toccanti del dramma).Irina è la minore delle sorelle e il suo desiderio di andare a Mosca per liberarsi della solitudine è talmente grande che accetta di sposare il barone Tuzenbach anche se non l'ama,ma quest'ultimo muore in duello ucciso da Soliony,altro pretendente di Irina.Andrej aspira a diventare un professore di cattedra universitaria,ma sposa una donna insensibile e meschina,Natasha,e si chiude in se stesso e nella sua infelicita'(nonostante abbia tre sorelle,confida le sue pene al vecchio usciere Ferapont che è sordo).Una storia in cui essenzialmente non accade nulla,dietro la quale si cela pero'una profonda analisi dell'animo umano e dei suoi turbamenti,cosa che Cechov analizza in maniera incomparabile.Epilogo tragico,ma alla fine le sorelle trovano la forza di reagire alla loro sofferenza,capiscono che in ogni caso bisogna andare avanti.."Oh sorelle care,la nostra vita non è finita.Vivremo!Poter sapere,poter sapere!" conclude Ol'ga nell'ultimo atto.Vivere e voltare pagina.

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