L' ultimo imperatore

The Last Emperor

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Titolo originale: The Last Emperor
Paese: Italia; Gran Bretagna
Anno: 1987
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Il capolavoro di Bertolucci: il viaggio di un uomodall’onnipotenza alla normalità, dal buio della nevrosi alla luce della quotidianità.

«Bernardo Bertolucci è un genio del cinema italiano.»Walter Veltroni

L'ultimo imperatore cinese, Pu Yi, conduce una vita di clausura fino all'età di tre anni e deve scontrarsi con la dura realtà della vita dopo essere stato deposto.
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    cris

    11/05/2020 18:25:31

    Affascinante scorcio di vita dell'ultimo imperatore della Cina. Una storia scritta in prima persona nei primi 5 decenni di vita di un triste ragazzo che diventa uomo comune e che voltandosi vede scemare tutta la dinastia manciu

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    Marianna

    27/11/2018 12:24:45

    Questo film pur essendo, con il Conformista, l'unico film vedibile di Bertolucci, è noiosissimo e pieno di personaggi privi di personalità. Funziona grazie ai tecnici e ai soldi … é ovviamente un regalo, perché il film non si può vedere due volte, troppo lungo noioso e dopo che conosci il finale ed hai visto i primi venti minuti… tutto quello che sta in mezzo è accademia. Ovviamente l'Academy ha ritenuto doveroso riempirlo di oscar… alcuni meritati… quelli dati a Bertolucci…No! Sono certa che la persona che ha chiesto di vederlo, pensando che io tenessi qualche film di Bertolucci nella mia collezione, si addormenterà senza dubbio, come ha fatto quando ha tentato di vedere l'altro "capolavoro" italiano… La grande bellezza….

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    ziogiafo

    09/10/2017 11:21:00

    ziogiafo - L'ultimo Imperatore – Cina/Francia/Gran Bretagna/Italia, 1987- 1^ parte - Il maestro Bernardo Bertolucci, rappresenta sicuramente uno degli esponenti italiani più autorevoli a livello mondiale, della cosiddetta cinematografia «dell’impegno», regista e sceneggiatore di rilievo che mosse i suoi primi passi nella «settima arte» da giovanissimo, come assistente di Pier Paolo Pasolini che lo guidò durante le sue prime esperienze. «L'ultimo imperatore» è un film altamente spettacolare, un kolossal, diretto in maniera egregia dal famoso regista italiano, maestro del genere, abituato a gestire in maniera sapiente le grandi masse di attori e comparse nei vari set cinematografici da lui coordinati, sempre con grandi risultati… la sua importante filmografia lo conferma ampiamente. Siamo nel 1909, il film parte dalla vita del principino cinese Pu Yi, (piccolo erede al trono), un bambino di appena tre anni (figlio del principe Chun) che viene condotto nella «Città proibita» per essere incoronato come nuovo Imperatore della Cina. Dopo la sontuosa cerimonia il bambino viene tenuto quasi come un prigioniero nell’austera città imperiale, dove cresce sotto il “controllo” di balie e servitori ambigui. Con gli anni Pu Yi, viene affidato ad importanti educatori, in particolare allo scozzese Sir Reginald Johnston, - un superlativo Peter O'Toole - che ne farà un uomo colto e raffinato, scuotendone la coscienza sociale e politica. .../... continua nella 2^ parte.

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    ziogiafo

    09/10/2017 11:18:50

    ziogiafo - L'ultimo Imperatore – Cina/Francia/Gran Bretagna/Italia, 1987- 2^ parte - All’Imperatore Pu Yi (John Lone), dopo una serie di vicissitudini, gli viene affidato il regno della Manciuria che amministrerà in maniera fittizia, in quanto gli arroganti giapponesi invasori lo avevano collocato in quel ruolo come “fantoccio” di uno stato inesistente. Pu Yi, pur essendo cosciente di avere nemici ovunque, si ribella al potere nipponico, cercando di mantenere l’indipendenza della Manciuria per non farla diventare una colonia giapponese. Al termine della guerra nel 1945, Pu Yi, purtroppo, sarà abbandonato da tutti alla sua crudele sorte… verrà catturato dai Russi che lo metteranno in carcere per molto tempo, rilasciandolo dopo anni “trasformato” e disorientato, secondo i dettami della nascente società comunista di Mao Tse-Tung. Pu Yi, vivrà in seguito come un uomo comune, continuando a subire umiliazioni, confinato come criminale di guerra a Pechino nella sua ex reggia a fare il giardiniere. Storia di un uomo perennemente prigioniero, prima fra le “sue” mura prestigiose, poi in un triste esilio imposto dagli eventi storici che ne distrussero totalmente l’esistenza. Bravissimo John Lone, straordinario nel suo ruolo, che riesce a mettere in risalto la complessa psicologia del tormentato protagonista del film. «L'ultimo Imperatore» è un capolavoro, giustamente pluripremiato , che offre - grazie alla magnifica arte del maestro Bertolucci - maestose e indimenticabili scene cinematografiche di questa appassionante storia vera, racchiuse in uno spettacolo unico che scorre sulle struggenti note del grande compositore Ryuichi Sakamoto. Un’appassionante storia di un uomo solo… Da rivedere assolutamente! Cordialmente, ziogiafo.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente

Una pietra miliare nel cinema di Bertolucci, capace di fondere la dimensione spettacolare con quella di una storia non 'epica'

Trama
1908. Pu-Yi ascende a tre anni al ruolo di imperatore della Cina. 1967. Pu-Yi muore. Il film segue le tappe della sua crescita all'interno della Città Proibita alternandole con il rimpatrio come criminale di guerra e con il procedimento di rieducazione impostogli dalla Cina maoista dopo dieci anni di detenzione.

Academy Awards (Oscar) 1988 – Miglior film
Academy Awards (Oscar) 1988 – Miglior regia a Bernardo Bertolucci
Academy Awards (Oscar) 1988 – Miglior sceneggiatura non originale a Bernardo Bertolucci e Mark Peploe
Academy Awards (Oscar) 1988 – Miglior fotografia a Vittorio Storaro
Academy Awards (Oscar) 1988 – Miglior colonna sonora a Ryuichi Sakamoto, Cong Su e David Byrne
Academy Awards (Oscar) 1988 – Miglior scenografia a Bruno Cesari, Osvaldo Desideri e Ferdinando Scarfiotti
Academy Awards (Oscar) 1988 – Migliori costumi a James Acheson
Academy Awards (Oscar) 1988 – Miglior montaggio a Gabriella Cristiani
Academy Awards (Oscar) 1988 – Miglior sonoro a Bill Rowe e Ivan Sharrock
Nastri d'Argento 1988 – Miglior regia a Bernardo Bertolucci
Nastri d'Argento 1988 – Miglior fotografia a Vittorio Storaro
Nastri d'Argento 1988 – Miglior scenografia a Fernando Scarfiotti
Nastri d'Argento 1988 – Miglior montaggio a Gabriella Cristiani
David di Donatello 1988 – Miglior film
David di Donatello 1988 – Miglior regia a Bernardo Bertolucci
David di Donatello 1988 – Miglior attore non protagonista a Peter O'Toole
David di Donatello 1988 – Miglior sceneggiatura non originale a Bernardo Bertolucci e Mark Peploe
David di Donatello 1988 – Miglior fotografia a Vittorio Storaro
David di Donatello 1988 – Miglior scenografia a Bruno Cesari, Ferdinando Scarfiotti e Osvaldo Desideri
David di Donatello 1988 – Migliori costumi a Ugo Pericoli e James Acheson
David di Donatello 1988 – Miglior montaggio a Gabriella Cristiani
David di Donatello 1988 – Miglior produzione a Jeremy Thomas
Golden Globes 1988 – Miglior film
Golden Globes 1988 – Miglior regia a Bernardo Bertolucci
Golden Globes 1988 – Miglior sceneggiatura a Enzo Ungari, Bernardo Bertolucci e Mark Peploe
Golden Globes 1988 – Miglior colonna sonora a Ryuichi Sakamoto, Cong Su e David Byrne

  • Produzione: Eagle Pictures, 2017
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 169 min
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Italiano per non udenti; Inglese
  • Formato Schermo: 2,00:1
  • Area2
  • Bernardo Bertolucci Cover

    Primogenito del poeta Attilio, figura fondamentale in tutta la sua vita, fratello di Giuseppe, autore e regista teatrale e cinematografico, cugino di Giovanni, produttore, quella dei Bertolucci è una vera famiglia di artisti. si iscrive, ma non termina l'università, alla facolta di lettere alla Sapienza di Roma, inizia la sua attività cinematografica come aiuto regista di Pasolini, dopo che, aveva girato due contrometraggi amatoriali. Sarà per molti anni il compagno dell'attrice Adriana Asti. Nel 1962 gira il suo primo lungometraggio, La commare secca, su soggetto e sceneggiatura di Pasolini. Prosegue la sua attività che avrà una svolta con lo scandalo (e il successo internazionale) suscitato in Italia da Ultimo tango a Parigi,... Approfondisci
  • John Lone Cover

    "Attore statunitense di origine cinese. Figlio di genitori ignoti, adotta il cognome «Lone» («solo») per sottolineare la sua condizione di orfano senza famiglia. Una rigida formazione nel teatro tradizionale cinese dall'età di dieci anni prelude al fortunato passaggio sulle scene americane e al vigoroso esordio cinematografico (L'uomo dei ghiacci, 1984, di F. Schepisi). Da rampante boss della yakuza (L'anno del dragone, 1985, di M. Cimino) a freddo collezionista d'arte (The Moderns, 1988, di A. Rudolph); da uomo dal duplice destino nell'affresco storico di L'ultimo imperatore (1987) di B. Bertolucci alla suadente, velata doppiezza sessuale in M. Butterfly (1993) di D. Cronenberg, esprime una recitazione algida attraverso un'espressività levigata, intensa e statuaria, prima di apprezzabili... Approfondisci
  • Joan Chen Cover

    Nome d'arte di C. Chong, attrice e regista cinese. Studia alla Shanghai Film Academy e poi a New York e in California dove si stabilisce, divenendo cittadina americana nel 1989. Dopo numerose piccole parti nel cinema e in televisione raggiunge la popolarità con L’ultimo imperatore (1987) di B. Bertolucci, in cui interpreta il ruolo della sfortunata moglie del protagonista. In seguito è Josie Packard nella serie televisiva Twin Peaks e in Fuoco cammina con me! (1992) di D. Lynch. Nel 2007 è la moglie del politico cinese protagonista di Lussuria - Seduzione e tradimento di A. Lee. Passata alla regia, raggiunge il successo commerciale con il convenzionale Autumn in New York (2000) interpretato da W. Ryder e R. Gere. Approfondisci
Note legali