Il Vangelo secondo Gesù Cristo

José Saramago

Traduttore: R. Desti
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 1 maggio 2014
Pagine: Brossura
  • EAN: 9788807885341
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Descrizione

Il Gesù Cristo di Saramago, da alcuni cristiani ortodossi ritenuto blasfemo, è un carattere fortemente spirituale, ma in tutto e per tutto umano, che incarna i dubbi e le sofferenze propri della condizione universale di uomo. Il figlio di Dio, dalla nascita a Betlemme alla morte sul Golgota, affronta le medesime esperienze descritte nel Vangelo, qui però narrate secondo una prospettiva terrena, con spirito critico e senso logico. In questa storia non c'è fede nei miracoli, bensì coscienza di trovarsi in balìa della volontà di potenza di un Dio padre distante e indifferente al dolore che provoca. La serie di disgrazie, stragi e morti che costellano l'esistenza di Gesù, fino al non cercato e non accettato compimento del destino di vittima sacrificale, diventa così un'occasione per riflettere sulla contrapposizione tra bene e male, sulla problematicità di fare il giusto tramite l'ingiusto, sull'imperscrutabilità del senso della vita umana e sulla sconcertante ambiguità della natura divina.

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Recensioni dei clienti

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    Andrea

    23/09/2018 19:28:50

    L'argomento è il più ostico di sempre ma qui saramago si supera. Ci sono passaggi di una poesia altissima (Maria che incontra l'angelo ad esempio) e la storia tiene per tutte le pagine la giusta tensione. È riduttivo pensare ad un lo ricevesse blasfemo: è un libro su un uomo più uomo degli altri e sulla forza dell'amore (e quindi non è forse davvero un libro cristiano??). Consigliatissimo.

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    Lorenzo

    18/09/2018 15:15:05

    "Il Vangelo secondo Gesù Cristo" è l'opera di rilettura del nuovo testamento operata da Saramago. L'autore ripercorre, con il suo consueto stile e la sua profondità filosofica, la storia del Messia, dal suo concepimento al martirio, interrogandosi sull'indifferenza divina nei confronti del dolore dell'umanità intera. Questo libro, che può risultare a volte di lenta lettura, ha il coraggio e il merito di porre quelle domande soffocate durante le ore di catechismo, fornendo le risposte che chiunque a sempre temuto di ottenere. Molto consigliato

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    Francesco

    18/09/2018 09:51:49

    Un libro che vale assolutamente la pena di leggere. Riesce a dare un'umanità molto terrena ai personaggi della Bibbia del Nuovo Testamento aprendo prospettive e spunti riflessivi non indifferenti. Una lettura necessaria

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    irlanda

    17/06/2018 10:12:42

    Un bel libro, appena si riesce a entrare nella scrittura particolare dell'autore direi che il tema vangelo è trattato con originalità e offre spunti di riflessione ottimi. Critico quanto basta , e mai banale.

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    Nobile

    24/10/2017 16:46:09

    Si tratta di un libro di letteratura e come tale suscettibile di diverse interpretazioni anche considerando il tema religioso di cui tratta. Io però preferisco interpretarlo come una storia dell'Uomo o degli uomini, come parabola delle vicissitudini che noi uomini attraversiamo nel corso della nostra vita e che il soggetto religioso usato dall' autore sia l'occasione per raccontarci la condizione umana. Bel libro. ...

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    liberandoci

    02/09/2017 10:35:48

    Nella teologia cattolica si dice che Gesù è vero Dio e vero uomo. Saramago, premio nobel per la letteratura nel 1998, si concentra sulla figura umana di Gesù. Per lo scrittore portoghese Gesù è un uomo con le passioni, le paure, le difficoltà, i sentimenti di un uomo. I miracoli non sono altro che la potenza divina che si esprime e il Gesù di Saramago non può far altro che subire, come vittima sacrificale, il destino divino. La scrittura di Saramago è un po' ostica, la punteggiatura non comune e rendono la lettura un po' difficile. Dal punto di vista narrativo la figura dell'uomo Gesù ci aiuta a riflettere sulle difficoltà e le paure di ogni uomo. Per gli appassionati.

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    snap

    01/03/2017 03:12:23

    Devo dire che l'ho trovato di gran lunga più potente e pregnante di "Caino", libro discreto, ma non all'altezza della fama che precede l'autore. Fra l'altro il presunto livore della sua polemica contro il cristianesimo si stempera se pensiamo che quella di Saramago, in realtà, è una polemica contro l'autoritarismo tout court, e quindi permeata da un forte senso di democraticità, di rivendicazione della sacralità (!) della vita umana. Un'opera ambiziosa e riuscita.

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    MDB

    06/06/2016 11:30:52

    Geniale,acuto,coraggioso! Ricco di spunti di vera e propria saggezza. Ancora una volta Saramago ci dimostra di essersi meritato il Premio Nobel.

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    Raffaele

    31/10/2015 11:24:16

    Saramago è tra i più grandi ed il suo stile è inconfondibile, tuttavia, in questo caso sembra che manchi pienamente la sua solita arguta ironia, in questo caso il Maestro sembra essersi preso troppo sul serio.

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    Claudio

    24/09/2015 11:11:10

    Chi conosce la scrittura di Saramago sa bene che non si approccerà con un testo di scorrevole lettura. Tuttavia, il racconto che ne viene fuori è di quelli che sorprendono e intrigano per la genialità dei discorsi e per la dimensione spiccatamente umana attribuita ai personaggi biblici. Pur non raggiungendo la grandezza di altre opere come"L'uomo duplicato", questa va considerata comunque una narrazione interessante.

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    enzo

    23/10/2014 18:33:31

    Lo stile di Saramago è un limpido flusso torrenziale di virtuosismo che non accetta argini dalla punteggiatura al di fuori delle coadiuvanti virgole. Un ateo e anticattolico qualunque, si sarebbe limitato a sbraitare con forbite confutazioni, magari in un saggio, contro le fondamenta di risapute contraddizioni su cui poggia il cattolicesimo, lasciando poi il tempo che trova. Ma l'autore, oberato dal genio(mi si perdoni la deferenza), anziché prendere le distanze da quanto ingiuria e schernisce, vi si immerge corpo, mente e cuore. Il risultato è una magistrale opera di demistificazione tracciata con affilata penna argutissima, critica e impietosa, sebbene compassionevole, che, sgravata dai timori che imbavagliano la ragione, riscrive la sacra storia rimaneggiando vicende e personaggi a cui conferisce voci e pensieri stentorei che si scontrano a colpi di sublime favella; riabilita i disprezzati (Maddalena, Giuda, il Diavolo) e infanga i lustri (Maria, Pietro, Dio), ma soprattutto restituisce alla compagine di personaggi biblicamente piatti una dimensione squisitamente umana, in particolar modo a Gesù, a proprio agio nelle animali pulsioni, dubbioso, polemico, riottoso ma ineluttabilmente sottomesso alla suprema volontà, che non fa sconti a nessuno, men che meno al figlio abbattuto come tassello propulsivo di un lungo domino fatto di cadaveri, la cui estensione placherà la sete di potere e gloria di un dio egocentrico e spietato. La sottigliezza di un intelletto eccelso unito alla potenza di una bestemmia, in un'opera che coinvolge e tocca. Con Saramago la polemica assurge ad arte, senza che l'allegoria intralci e soverchi il processo creativo, anzi ne è il pretesto.

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    Salvatore di Accaria

    12/10/2014 16:08:39

    il soggetto è idubbiamente tra i più ardui, Saramago è altrettanto indubbiamente un grandissimo scrittore. Al centro c'è sempre l'uomo, Giuseppe nella prima parte, Gesù nella seconda: Dio, ma soprattutto il diavolo, manovrano i fili, ma restano sempre figure marginali così come i potenti sulla terra, Erode, Ponzio Pilato, i gran sacerdoti; la lista (lunghissima) delle persone che in futuro moriranno per la Chiesa sono pagine che non si dimenticano, ma ovunque ci sono colpi di genio e capovolgimenti del pensiero comune: "uomini, perdonate mio Padre perché non sa quello che fa"

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