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Recensioni XY

XY Sandro Veronesi Fandango Libri
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    15/10/2014 14:48:10

    Aver letto e ascoltato tutte queste critiche, rammarichi, improperi e scandalizzati giudizi, sullo stile sul tono dello scrittore, sulla trama inesistente, il mancato finale e tutto il resto risulta fuorviante per comprendere se lo si vuole l'opera di Veronesi del quale non ho letto niente altro e non conosco una sua poetica e i punti cardinali del suo mestiere che del resto bisogna riconoscere sa padroneggiare con destrezza. Tanta da sviare i lettori nella lettura di una non opera od opera negativa. Si fa fatica a leggere e portare a termine le quasi 400 pagine di XY cosi' come è successo a me e allo stesso tempo si deve andare avanti anche solo per scoprire alla fine cosa succede e che il mistero sia svelato, quella che poi è tutta la tensione irrisolta del libro, un bell'espediente non c'è che dire, chissà se Veronesi sia un lettore della Kabbalah e si sia accostato nella messinscena narrativa degli assunti della teologia negativa, palesa del resto nel racconto la psicologia analitica negativa di Bion, chissà che non si sia divertito a voler scandagliare le nuove frontiere del romanzare con questa storia gialla anzi noir che non è né un giallo né un noir, un thriller che non è un thriller, un comte philosophique che non lo è eppure si pone le grandi domande filosofiche e tutti i dualismi irrisolti: spirito e materia, ragione e fede, realtà e finzione, maschio e femmina, verità e menzogna, conscio e inconscio. Il due è il dato di tutto il libro anche molto schematicamente e il racconto "L'alfier nero" di Arrigo Boito posto a suggello del libro ne è la consacrazione, ma i dualismi non estinguono, la molteplicità ed i suoi stessi multipli dagli opposti stessi si generano e si sovrappongono in un puzzle inestricabile. Le domande irrisolte che XY lascia aperte sono le stesse di tante opere di meta letteratura nel quale contesto di deve inquadrare un supposto significato dell'opera. A cosa è servito scrivere 370 pagine senza sbocco, a cosa serve scrivere?

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    21/10/2013 15:03:21

    Deludente! L'ho comprato perché colpito dal titolo così originale e dalle "recensioni" presenti sul retro scritte da noti giornalisti (delle quali inizio a diffidare, a questo punto). Purtroppo, è tutto lì! Parte bene ma lentamente si spegne e, nonostante l'originalità della scrittura, davvero non si capisce dove l'Autore voglia andare a parare! Vuole dirci che non è necessario capire le cose per accettarle? Perché accadano? Vuole dirci che bisogna avere fede? Che la scienza non può spiegare tutto? Se così fosse, mi sembra che Veronesi se la canti e se la suoni da solo! Che delusione!

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    29/10/2012 12:12:17

    Finalmente un romanzo nel senso dell'invenzione e non delle notazioni autobiografiche, fintamente profonde quanto inutili di tanti scritti anglosassoni di moda. Scende nel profondo della conoscibilità, del vuoto, del non senso, del significato ultimo, ma non astrattamente, bensì rapportato alla psicologia-analitica (W. Bion) dei personaggi, ben distinti e reali. Entrati, non lo si molla facilmente e rimane impresso. Da rileggere in alcuni passaggi nodali.

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    10/09/2012 21:28:54

    Molto al di sotto delle mie aspettative. Trama originale ma non convincente.

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    31/08/2012 12:50:34

    " Se esistono le parole per dirlo è possibile" ! Vediamo... questo libro è uno dei più noiosi ed inutili che mi sia capitato di leggere . Ok esistono le parole per dirlo...quindi è possibile : questo libro èuno dei più noiosi ed inutili che mi sia capitato di leggere. Serve altro ?

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    27/08/2012 12:57:57

    Veronesi è molto bravo, ma ... L'inizio è avvincente, ma ... I personaggi sono interessanti, ma ... Mah!?!?

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    07/06/2012 11:10:24

    ...che dire? lo ammetto ho letto questo libro di veronesi pensando fosse un giallo e chiaramente ho ho preso una cantonata mea culpa...non è un giallo non è un thriller, non è un horror, non è un trattato con contenuto psicologico... in realtà non è nulla! è un libro che non ha nulla da dire proprio come l'autore (a parer mio ovviamente)non è l'approccio del lettore ad essere sbagliato non credo sia possibile accostarsi ad un libro come questo senza rimanere delusi e anche un pò interdetti....

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    17/05/2012 17:15:08

    Libro discreto,a volte lento,mi aspettavo di più e di arrivare ad una "conclusione" che non c'è!Tutto sommato un romanzo che induce a riflettere che non si può dare una spiegazione a tutto e bisogna, quindi, affidare ciò al caso!

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    20/04/2012 15:33:34

    MI ha addirittura irritato. L'ho finito per il gusto di capire dove andasse a parare..... Pretenzioso e sconclusionato. Forse visto che me parlano tutti bene gli concederò un'altra possibilità o con "Caos Calmo" o con "Brucia Troia" ma prima mi devo riprendere dalla delusione!

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    09/01/2012 10:39:19

    A mio parere l'unica pecca che ha XY è quella di dare l'impressione di essere un giallo.Si può rimanere delusi da questo libro solo se lo si considera un GIALLO.All'inizio anche io, come tutti, sono stata presa dalla curiosità ma andando avanti, a circa un terzo del libro ho cominciato a chiedermi come avrebbe fatto Veronesi a spiegare l'inspiegabile, come sarebbe riuscito a cavarsi dal guaio in cui si era cacciato con una spiegazione che non fosse aasurda o banalissima. Poi ho capito: non ci sarebbe stata la spiegazione.Se si riesce a vincere questa piccola delusione (io sono andata a leggere le recensioni mentre ero in corso di lettura) se si riesce a non leggerlo tutto d'un fiato per arrivare prima possibile alla fine solo in cerca di una soluzione al macabro mistero, allora ci si può godere veramente un libro scritto molto bene e che fa riflettere. Un libro sull'accettazione di quello che non si può spiegare, un confronto tra fede e ragione.

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    13/12/2011 16:37:57

    si va avanti fino alla fine solo perchè si spera che qualcosa accada o cambi, e invece è solo una gran delusione! romanzo ambizioso ma fallimentare!

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    05/11/2011 10:44:39

    Inganna, forse, ma al contempo esalta questo ambizioso romanzo di Veronesi. Inganna chi pensa di trovarsi di fronte a un thriller (ma l'illogicità di qualsiasi eventuale spiegazione finale dovrebbe cancellare subito ogni dubbio dalla mente del lettore che non di thriller autentico si tratta) ed esalta chi è, come me, alla ricerca di uno stile narrativo che ha davvero pochi eguali nell'attuale panorama nazionale. Qualsiasi aspirante scrittore dovrebbe leggersi questo libro, che rivaluta Veronesi dopo la prova in tono minore di "Brucia Troia!" e il grande successo di "Caos calmo". L'inevitabile domanda che ci si pone (Come finirà?) rimane irrisolta ma la forza della trama sta proprio nel non volerla trovare ad ogni costo bensì nell'imboccare strade alternative, ognuna permeata del dubbio e dunque particolarmente autentica.

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    15/10/2011 18:16:25

    Spettacolare incipit usato come esca per lettori sbadati e una non-trama che diventa logicamente non-finale: il peggior non-libro che abbia mai letto.

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    26/09/2011 15:00:57

    Un libro deludente e soprattutto irritante: a nessuna delle domande poste si troverà risposta nelle pagine che scorrono lentamente e purtroppo portano ad un desolante finale, senza senso (vedi bimba scomparsa...). Pessimo.

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    08/09/2011 12:40:00

    All'inizio si ha l'impressione di una storia avvincente, le prime 100 pagine volano. Poi il libro diventa noioso e pesante, quasi senza un senso....non mi è piaciuto.

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    01/09/2011 20:26:31

    Libro assurdo, nulla a che fare con caos calmo. Si arriva alla fine e... Manca qualcosa!! Sconsigliato

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    27/08/2011 10:40:51

    Grandi aspettative per un romanzo che putroppo risulta invece lento, noioso e inefficace, e per di più è estremamente pretenzioso.

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    25/08/2011 10:57:08

    Il lettore attento sa che un libro che ha nel titolo il 90% del fascino facilmente deluderà le aspettative. E infattamente, nel caso di XY il lettore attento ha ragione. Se poi il lettore è anche trentino (o, come me, diversamente trentino), si accorge subito che il tentativo di dare una collocazione geografica reale (il Trentino, appunto) ad una vicenda irreale fallisce miseramente. Alla fine, non è un giallo, non è un thriller, non è una storia d'amore, insomma è uno dei peggiori di Veronesi, quindi si può anche leggere.

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    18/07/2011 08:23:45

    Non basta una discreta proprietà di linguaggio scritto e una fantasia marcata per scrivere un grande romanzo. Sarebbero state 3 stellette e un giudizio discreto, ma il prezzo di copertina e la prosopopea dell'autore, ingiustificata, fanno calare il voto. Il romanzo? sembra la sceneggiatura di un chi l'ha visto, con tanto di incongruenze. Polpettone televisivo. I bravi autori italiani sono da un'altra parte.

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    wes
    12/07/2011 17:06:17

    pessimo tentativo di voler far passare un libro "psicologico" per un thriller...è un inganno vero e proprio e anche se lo volessimo mettere sul piano umano sarebbe comunque di una noia mortale. praticamente il finale me lo sono fatto raccontare da un'amica che era riuscita a finirlo perchè ci ho provato ma proprio non ce l''ho fatta...speravo almeno di scoprire qualcosa invece non si scopre nulla...un giallo che resta davvero giallo perchè nessuno saprà mai le ragioni della strage...che spreco di tempo e che delusione veronesi...forse aveva la casa editrice alle costole coi tempi e ha scritto questa boiata o glielo ha scritto qualcun'altro e poi lui ha messo la firma senza leggerlo però....meno male che me lo avevano prestato se no glielo rispedivo alla casa editrice chiedendo i danni morali per la truffa subita...

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    27/06/2011 13:29:22

    Libro scritto magistralmente,a cui occorre approcciarsi nel modo giusto .Infatti nonostante l'inizio, non si tratta di un horror/giallo ma più di un percorso psicologico dei due personaggi ,e forse il finale aperto lascia un po' interdetti. Assolutamente consigliato

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    27/06/2011 11:07:57

    L'intera opera poggia sul filo della suspense. Le pagine scorrono veloci l'una dopo l'altra perchè si vorrebbe sapere cosa è successo e come è successo. Ma così non è. Si arriva alla fine travolti da un mare di parole inserite in un contesto di storielle mal amalgamate fra loro al punto tale di non poter secondo me affermare che si tratti di un'opera letterariamente interessante. Incredibile l'eccessivo ricorso ai punti di sospensione all'interno dei dialoghi ... se togliessimo tutti quei puntini tra una battuta e l'altra il libro avrebbe la metà delle pagine!

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    11/06/2011 11:05:30

    scritto molto bene e appassionante. profondità e ricchezza di immagini. consigliabile.

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    10/06/2011 12:47:35

    mi chiedo il motivo per cui alcune persone scrivano una recensione; penso sia per aver un barlume di popolarità... Il libro è scritto in modo impeccabile, la trovata di alternare la narrazione tra i due protagonisti gli dà un ritmo a dir poco coinvolgente e per ultimo il finale... il passaggio dalla cronaca (nera) dei fatti all'intimità (vera) dei personaggi... l'ho trovato sorprendente e poetico. Per me è stata una delle letture più belle degli ultimi tempi.

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    03/06/2011 22:38:28

    Il buon libro di Veronesi ammicca al lettore con una prima parte di stampo horror/thriller la cui idea non disdegna il miglior King, per poi aggrovigliarsi, devo dire con interessanti soluzioni sia lessicali che narrative, nei meandri del mistero, concepito qui come una sorta di contraltare delle paure dell'uomo del terzo millennio (e non solo). Ottimamente delineate le figure dei due protagonisti impegnati nel trovare una spiegazione all'inspiegabile. Un uomo e una donna, un sacerdote e una psichiatra, come dire lo spirito e la ragione, insomma due archetipi (come i cromosomi X e Y del titolo) che altro non rappresentano se non quell'eterno crogiolarsi o arrovellarsi che ognuno di noi, e chissà quante volte nella vita, mette in atto di fronte alle grandi e piccole tragedie di cui siamo testimoni. Alla fine, quale che sia la verità, qualora essa esistesse, colui che ha conosciuto, lottato e infine accettato l'inspigabile, dopo essere precipitato nel più nero degli abissi, può, anzi deve risorgere a vita nuova. Una vita dove con la forza delle idee e con il coraggio dello spirito, niente è più impossibile.

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    30/04/2011 17:36:53

    A me non dispiace che non si tratti di un thriller, anzi, e non credo che l'autore volesse farlo credere tale. L'elemento inquietante che regna nelle pagine del libro è già presente in altri racconti di Veronesi. Qui, sin dall'inizio, è eclatante, iperbolico, sembra voler sommare tutte le paure del mondo. In questo modo ognuno può scegliersi la propria paura e magari provare a risolverla seguendo il racconto, ascoltando le voci (maschile/femminile, fede/scienza) che si fronteggiano simmetricamente in un confronto ancora una volta iperbolico. Una struttura ben studiata, insomma, ma anche capace di emozionare e di trascinarti a canticchiare una canzone di De Andre'.

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    01/04/2011 13:20:43

    Ritengo XY un bellissimo romanzo che centra in pieno la grande questione del Male proprio nel suo lasciare irrisolti gli spaventosi eventi iniziali: perché esiste il Male? E' inutile che gli amanti del thriller si lamentino della mancanza di un'indagine classica che porti alla risoluzione del "caso": il grande mistero del Male, la sua essenza stessa, è che non possiamo comprendere perché esiste. Un romanzo a suo modo filofico, e anche coraggioso.

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    23/03/2011 01:42:50

    Non certo un thriller, ma una profonda e complessa introspettiva di due personaggi profondamente diversi tra loro, ma uniti dalla conoscenza di alcuni dettagli che rendono ancor più inspiegabile e incomprensibile il mistero che li avvolge e che rischia di sopraffarli, e legati da una irrituale convivenza nella canonica di uno sperduto e isolatissimo borgo di montagna. La contrapposizione tra un sacerdote e una psichiatra, tra la potenza della fede e la razionalità della scienza, tra l'X e l'Y, questi i temi di un libro a mio avviso molto riuscito e coinvolgente.

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    20/03/2011 00:48:30

    L'inizio è portentoso e di una forza tale da spingere alla lettura fino in fondo anche se a metà libro diventa chiaro che il mistero alla base del romanzo è solo uno scusa per parlare del "male" e delle nostre ossessioni. Insomma, chi si aspetta di leggere un giallo lasci perdere. Forse Veronesi si offenderà ma, per certi aspetti, questo libro mi ha ricordato qualcosa di Stephen King.

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    16/03/2011 10:25:31

    lento noioso inverosimile e assurdo. è in assoluto il libro più brutto che abbia mai letto. Soldi e tempo sprecati.

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