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Riccardo Gazzaniga

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2013
Pagine: 532 p. , Brossura
  • EAN: 9788806214739

Recensioni dei clienti

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    assur

    13/03/2016 23.31.58

    Ottimo libro, ben scritto, personaggi mai banali, trama coinvolgente e realistica. Mondo ultras ben riprodotto.

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    gianluca

    04/12/2014 12.46.59

    Un libro che si legge come se si vedesse un film, che riporta alle atmosfere di ACAB e di ULTRAS, scritto da un poliziotto eppure mai di parte, con entrambi gli schieramenti - celerini e tifosi - vittime dei loro eccessi e perseguitati dai propri fantasmi. E sullo sfondo le storie personali di alcuni protagonisti, con un linguaggio crudo, diretto, e per questo "vero". La composizione del romanzo in capitoli a volte anche solo di una pagina rende snella la lettura, e staccarsi dal leggere diventa spesso una forzatura anche quando la sveglia sul comodino segna l'una di notte. Il finale è disincantato, cupo, con tutte le questioni che rimangono irrisolte e che lasciano solo intravedere una fine, perchè parlando di vita vissuta forse è giusto che una fine nemmeno ce l'abbiano. Premi e riconoscimenti ampiamente meritati, spero ne traggano un film perchè la storia si legge quasi da sola come una sceneggiatura

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    Cristina

    10/06/2014 17.56.59

    Cercavo un romanzo che parlasse del mondo ultras e non potevo capitare meglio. Lo stile è asciutto, i capitoli brevi e il ritmo incalzante. In certi momenti sembra di stare al centro della scena. L'ho letto in un lampo. L'unica critica è che forse ci sono troppi personaggi; qualcuno poteva essere sacrificato per aiutare il lettore a orientarsi. Però un grande "bravo" all'autore che è riuscito a parlare di una realtà complessa senza posizioni preconcette e senza retorica da commentatori del lunedì.

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    Luca Aquadro

    21/03/2014 22.33.42

    Come insegnante di Lettere delle superiori ho assegnato la lettura di questo libro a una mia classe e sono felice di averlo fatto. Questa mattina abbiamo avuto il piacere di conoscere di persona l'autore e ne abbiamo apprezzato la disponibilità, la semplicità e l'amore per la discussione e il confronto. Consiglio questo libro interessante, ben scritto e incredibilmente leggibile a tutti i lettori e in particolar modo a chi fatica ad appassionarsi al mondo della lettura. Persone come questo autore fanno ben sperare nel futuro del nostro sgangherato Paese...!

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    claudio

    27/02/2014 19.04.27

    Conoscevo l'Autore ma non come scrittore, il romanzo mi è stato segnalato da conoscenze comuni; ero perciò all'inizio dubitativo e scettico. In fin dei conti si fa fatica a pensare un poliziotto dedito e scrupoloso nel suo lavoro, ancorché estremamente intelligente, nelle vesti di romanziere. Eppure... Mai visto trasporre una realtà difficile meglio di così. Il romanzo sembra di viverlo: non è realistico, è reale. L'Autore ha evidentemente messo dentro tutto sè stesso, a tal punto che ci si può sorprendere a chiedersi quali elementi siano stati realmente vissuti, con la sola sostituzione di nomi e - forse - luoghi, e quali invece completamente inventati. Nei dialoghi c'è sempre il "giusto peso", compresi i sottintesi e i silenzi. Mai una parola che suoni palesemente inverosimile, anzi. Il lavoro sui personaggi è straordinario: rapidamente non si sa più con chi schierarsi, ci si sorprende a riflettere, riflettere, e l'effetto "sono solo dei bamboccioni disgraziati" se ne va d'incanto a mille miglia di distanza... Perché ciò che rende questo lavoro molto elevato dal marasma del banale sono almeno quattro fattori: - la capacità di approfondimento psicologico - la precisione storica delle ricostruzioni (ancorché doverosamente romanzate) - la capacità di sintesi: l'intero romanzo ha come capisaldi due, massimo tre avvenimenti-chiave che reggono tutto il resto della costruzione - lo stile, mai forzato, crudo quanto basta, reale come serve. In definitiva, consigliato molto più che caldamente. Se siete prof alle Superiori vi scongiuro fatelo leggere ai ragazzi. Non sono qualificato per dirlo, ma secondo me siamo in presenza di un capolavoro.

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    Christian

    15/01/2014 21.09.31

    Ottimo esordio per Gazzaniga nelle "storie lunghe" e premio Calvino meritatissimo. All'inizio soffrivo un po' il gergo poliziale, ma poi ci si dimentica, anzi in certi momenti è un punto di forza della narrazione, nel gioco di climax/anticlimax entra anche il burocratese e gioca un buon ruolo. I personaggi sono tutti credibilissimi, degni di Romanzo criminale, senza le forzature cinematografiche. Consigliato anche a chi voglia capire di più le contrapposte (non sempre) mentalità, più avvincente e scorrevole di un saggio, in tal senso. Ma gradevolissimo anche come storia "noir" in sé.

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    vecchioblister

    08/01/2014 12.37.45

    Buonissimo esordio. Libro scorrevole e appassionante, descrive in modo adeguato e soprattutto credibile il confronto e l'intreccio fra due mondi rabbiosi (meglio, due tribù), contrapposti ma in qualche modo simili, perché entrambi manovrati: chi da se stesso, chi dallo Stato. Si vede, in fondo, per quale dei due parteggi l'autore, ma è un "tifo" legittimo e comprensibile. Decisamente apprezzabile è il tentativo, perlopiù riuscito, di dare una caratterizzazione psicologica e una vita propria, al di fuori del ruolo assegnato nel romanzo, a diversi personaggi. Lo stile e la scrittura sono eventualmente da raffinare, ma è inutile negarsi che altri sono i punti di forza cercati da Gazzaniga: potenza e agilità (come a preannunciare e accompagnare le diverse fasi adrenaliniche degli scontri), rifiuto del manicheismo da giornali, compattezza e coralità della narrazione. Obiettivi pienamente centrati.

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    Carlo

    25/11/2013 20.51.37

    Cosa dire di questo libro, se non che si tratta di un capolavoro? Se non dal punto di vista puramente letterario, per quanto riguarda la storia, la sua orchestrazione, il montaggio serrato degli eventi, l'impatto "adrenalinico"! In questo contesto, a tenergli testa mi viene in mente solo "Romanzo criminale". Complimenti! Veramente...

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    gianluca

    25/10/2013 11.59.34

    bellissimo. veramente un gran bel libro, scritto da un autore italiano e giustamente premiato con il calvino. Racconta la storia di due fazioni in guerra, senza prendere le parti dell'una o dell'altra, descrivendo le ragioni e gli errori di celerini e tifosi. Il tutto in una delle città più complesse (Genova) sotto il profilo sociale dopo il g8. Forse il finale un pò troppo ricercato e romanzato, ma ciò non intacca la qualità eccellente di questo romanzo d'esordio. Bravo davvero all'autore che spero possa ripetersi anche con altri argomenti.

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    CARLO

    06/08/2013 19.59.27

    Pur essendo un po' troppo romanzato rispetto alla realtà del mondo ultrà, è un libro da leggere. Belle le storie dei personaggi. Il finale però non mi è piaciuto. In particolare quello di Lollo.

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    Alessandra

    18/07/2013 10.55.40

    Quando ho scoperto questo libro per puro caso credevo fosse un saggio sul tema degli scontri negli stadi (argomento che ho sempre voluto approfondire).Invece è stata una vera rivelazione:un romanzo stupendo,scritto benissimo,532 pagine lette tutte d'un fiato e arrivare alla fine e dire "Peccato, è già finito".Grazie veramente a questo scrittore-poliziotto per le emozioni che mi ha trasmesso.Solo un poliziotto di grande sensibilità può scrivere certe cose e solo uno scrittore di talento può far vivere i personaggi di luce propria:Lollo,Lupo,Ale,Enrico,Robi e poi Nicola,Marione,Fabio,Piccolomini. Complimenti ancora...Aspetto con ansia un altro libro!

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    francesco

    10/07/2013 08.11.41

    Libro bello e coinvolgente. 10 giorni in cui la vita di molte persone cambia drasticamente. Credo che un libro così potrebbe essere letto anche nelle scuole. Aprirebbe di sicuro discussioni educative tra gli alunni, magari già alle scuole medie, quando amcora gli orientamenti e le decisioni sono sufficientemente acerbe da poter essere cambiate.

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    gianni

    06/07/2013 10.00.12

    ho letto questo libro con grande interesse e sincera ammirazione per un giovane scrittore che ha vinto questo premio importante. Lo stile è piacevole e sempre frizzante, mai noioso. Il libro ti prende dalle prime pagine e ti porta a conoscere la vita e i pensieri di tanti ragazzi che vanno oggigiorno allo stadio con idee e miti differenti da quelli che avevamo un pò di anni fa. Lo consiglio vivamente a chi vuole passare un pò di tempo in una piacevole lettura. Davvero un buon libro, spero che l'autore possa ripetersi

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    Fausto9012

    02/07/2013 19.24.32

    Davvero un gran bel romanzo che spiega attraverso una storia totalmente dettagliata e verosimile ciò che sono gli scontri da stadio e attraverso di essa ne da anche una lucidità logica e umana Complimenti a Gazzaniga!!!

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    Mr

    24/06/2013 16.37.40

    Attraverso le storie di una moltitudine di personaggi, ciascuno con il suo carico di vita "reale" fatta di passato e presente, di emozioni, di guai, di piccole gioie e di grandi dolori, Gazzaniga racconta l'universo "ultras" e quello, complementare, della "celere", senza (quasi) nulla concedere al sentimentalismo. Uno dei più bei romanzi che ho letto ultimamente.

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    giomma

    31/05/2013 12.36.23

    libro divorato in 3 giorni bella la caratterizzazione dei personaggi ottima la scelta della brevità dei capitoli che ti fa venire voglia di leggere subito il successivo... che dire bravo collè!!!!

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    lucia

    04/05/2013 17.30.34

    Ottimo romanzo per la precisa ed esaustiva caratterizzazione dei personaggi e per la trama e l'intreccio narrativo. Consigliato a chiunque si interessi all'argomento polizia e ultras o a chi voglia leggere qualcosa di nuovo.

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    mario

    22/04/2013 18.27.24

    Poche volte mi era capitato di leggere un libro così coinvolgente dove l'autore ti fa entrare veramente "dentro" la psicologia, i pensieri e i sentimenti dei protagonisti. Gli avvenimenti, forse perchè ambientati in un mondo che Cazzaniga conosce bene perchè ci lavora quotidianamente (la polizia),sono narrati con estremo verismo, dandoci un ritratto impietoso sia del mondo degli ultrà del calcio, sia di chi è chiamato a contrastarli in nome della legge. Riccardo Cazzaniga pare dunque essere un vero e proprio talento naturale da attendere adesso con fiducia anche alla prova di un nuovo romanzo di diversa ambientazione.

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    Elena

    12/04/2013 17.46.52

    E' un libro vero e sincero che non prende le parti di nessuno; non è infatti così immediato capire che l'ha scritto un poliziotto tutt'oggi in servizio. I numerosi protagonisti e le loro così differenti e spiccate personalità sono descritte sapientemente con tratti semplici e immediati. Difficile evitare di affezionarsi alle loro storie di vita, perché sono quelle di tutti noi. Un libro per tutti: le 500 pagine scorrono veloci grazie allo stile vivace e alla apprezzabile scelta della brevità dei capitoli che consente al lettore di restare sempre coinvolto senza mai annoiarsi. Il sentimento provato leggendo l'ultima riga è stato di sincera soddisfazione.

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