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Banana Yoshimoto

Traduttore: A. G. Gerevini
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 132 p., Brossura
  • EAN: 9788807819384
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Recensioni dei clienti

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    Pierxx84

    07/01/2014 12.33.18

    Se si è stati appena mollati questo è il libro "giusto" per implementare la propria depressione...... sinceramente lo trovo una storiella non in grado di descrivere al meglio l'intimità e le emozioni della protagonista!!Passabile, ma nulla di entusiasmante.

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    faffa

    10/12/2013 15.13.46

    Da diverso tempo ero curiosa di leggere un romanzo di B. Yoschimoto per cui quando qualche giorno fa in biblioteca mi sono trovata sotto gli occhi "L'abito di piume" ho deciso di prenderlo in prestito. Ho trovato la lettura scorrevole, piacevole ed immaginifica, "una piccola favola ambientata in un piccolo paese" spezzato a metà da un grande corso d'acqua che si diramava a ragnatele e che influenzava con il suo corso e il suo rumoroso ritmo la vita dei suoi abitanti. Tra questi abitanti c'è di nuovo Hotaru, che reduce da otto anni a Tokyio in qualità di amante di un uomo che, alla fine, sceglierà la moglie e non lei, deve ridare un corso alla sua vita. Per il momento vive nel retrobottega del caffè-serra della nonna con la quale lavora. Suo padre è in America per i suoi studi da psicanalista, ma in primavera annuncia il suo imminente ritorno. Nel mentre, però, è inverno e fa freddo. Un ragazzo indossa un piumino rosso e Hotaru vedendolo per strada, incosciamente, si rende conto che colui che indossa quel piumino rosso è qualcuno che conosce: non ricorda chi sia; sente solo che, in un passato immemorabile, gli ha anche sfiorato la mano. Inaspettatamente e senza ancora essersi riconosciuti tra loro nascerà un'amicizia grazie al "Ramen Sapporo ichiban" da lui cucinato squisitamente.Hotaru, a poco a poco, sta riuscendo a dimenticare il doloroso, ma altrettanto vuoto passato e si sta rendendo conto che il suo paese d'origine sta diventando morbido ed affettuoso come"un abito di piume".Questo abito, a misura e naturalmente(come è naturale il corso del fiume),le viene cucito addosso da Rumi,sua sorella mancata, dal padre,dalla nonna,da Mitsuru e da sua mamma,dal padre di Mitsuru che comparendo in sogno a Hotaru riuscirà a ricomporre due situazioni e dalla "Dea della stazione degli autobus". Come l'autrice scrive nel postscriptum il romanzo è venuto fuori da sè, forse"non è un granchè",ma può alleviare le sofferenze per coloro che stanno affrontando"un brutto momento".

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    guenda

    27/09/2013 11.56.46

    Mi ci sono ritrovata molto nella protagonista, abbiamo avute molte cose in comune, come esser stati amanti ed essere tornati al borgo natio dopo anni passati altrove.

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    ViolettaDelPensiero87

    17/12/2012 16.21.41

    Leggero e piacevole..come tutti i racconti di Banana. Consigliato.

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    rosarino

    03/01/2012 22.51.47

    E' il secondo libro di quest'autrice che leggo (il primo è stato "delfini"), e lo stile narrativo è decisamente più scorrevole dell'altro, più armonioso ma il contenuto più favolistico (nella seconda metà del racconto). E', a mio parere, di pregio nella sua delicatezza. Mi è piaciuto molto ed ha avuto l'effetto che l'autrice auspica nel suo postscrptum.

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    Kiara

    28/02/2011 12.35.33

    Un bel libro, delicato e coinvolgente. La storia molto complessa,fa molto riflettere sull'amore e dà un senso di forte speranza nel futuro.

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    kikkokat

    12/06/2009 23.09.30

    Un bel romanzo, lieve come la neve. Non so perchè ma mi ricorda l inverno in tutti i suoi aspetti. Grande Banana. Molto dolce!

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    Angelica

    11/06/2009 21.45.32

    Questo è il miglior libro di Banana Yoshimoto che ho letto finora. Non ha una vera e propria trama, così come l'intera opera dell'autrice,ma è così delicato e dolce che leggendolo si ha la sensazione di ricevere un caldo abbraccio. Lo definirei un toccasana, un vero e proprio balsamo, che riesce a portarci in un meraviglioso, piccolo mondo ovattato.

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    laura81

    03/03/2009 07.20.31

    Da leggere tutto d'un fiato! E' diverso dagli altri nella scrittura, tanto che lo reputavo al traduttore (magari diverso)invece alla fine si capisce il perchè... e per questa diversità che do il massimo del voto. La yoshimoto maestra come sempre nelle descrizioni, minuziose, durante la lettura si "vedono" questi posti: il fiume, la lanterna nella notte illuminata con la scritta RAMEN, il negozio della nonna... E' stato davvero piacevole e poi incisivo, può sembrare un po' "easy" ma invece dietro c'è una forza unica... per tale motivo da consigliare a tutti adolescenti e adulti

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    isabella

    25/11/2008 11.30.46

    scritto bene, si legge con piacere. un po' favola, forse un po' troppo favola. è un po' come il fiume che descrive, scorre via, con acque poco profonde

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    laura

    24/10/2008 13.19.58

    Come già commentato dalla stessa autrice, un libro non di grandi contenuti, non speciale come altri. Ma non è da buttare, anzi. In questo libro si evidenza la storia di una ragazza che dopo aver fatto per anni l'amante di un uomo sposato, viene lasciata. E da lì il suo tracollo emotivo e psicologico, il senso di vuoto che la devasta e il ritorno nel suo paese natale. Una lenta ripresa di se stessa, delle proprie emozioni, della proprie sensazioni. Un ritorno dalle persone amate, perdute e ritrovate. Una nuova rinascita. Buffo pensare a come può cambiare la nostra vita per amore e poi, per riprenderci dalla delusione si torni nel paese in cui siamo cresciuti, che ci ha dato dei punti di riferimento che stranamente non cambiano mai. Un libro delicato, gentile, e soprattutto vero. Consigliato.

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    kaori

    14/07/2008 13.12.09

    Questo libro per me è stato stupendo, è il primo che leggo di lei ma ne sn rimasta affascinata !!! alla fine però nn ti dice come va a finire e ci rimani un po' male ma ti rendi conto che te ne sei appassionato moltissimo !!!

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    Alice

    01/07/2008 23.06.04

    Questo è il primo e finora unico libro che ho letto di questa autrice giapponese. Devo dire che è un libro molto scorrevole e piacevole e il messaggio di positività che la scrittrice voleva trasmettere è arrivato. In questa micro lezione sulla vita racchiusa in 132 pagine si legge la serenità e l'ottimismo che dovrebbero essere la base dell'esistenza di ognuno di noi e che invece spesso vengono a mancare...Saggia anche la prospettiva sulla morte. Tuttavia, questo libro a mio avviso pecca un po' troppo nella sfumatura fiabesca eccessivamente spinta, che in più di una circostanza rischia di dare un tono inverosimile all'intreccio ... Peccato, poteva darsi più credibilità. Comunque apprezzabile.

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    Rosalba

    28/05/2008 15.23.58

    L'ho letto in pochissimo tempo, scorre piacevolmente, non può essere considerato un romanzo perchè troppo breve, nè un racconto perchè troppo lungo per essere considerato tale. Mi è piaciuto anche se i primi scritti mi sono piaciuti molto di più.

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    Sara

    23/03/2008 01.47.47

    Etereo e visionario, il romanzo dell'uscita dal tunnel. La Yoshimoto può fare ancora meglio, ma non delude mai

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    Tommaso

    01/02/2008 20.06.40

    Bel libro, non scritto un gran che. Di questo breve romanzo è assolutamente da lodare l'intreccio narrativo, davvero sorprendente. Da leggere!!

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    Mary

    27/11/2007 14.33.01

    bello, leggero, impalpabile ma con una sua forza. comprato insieme a chiudimi le labbra, consiglio entrambi.

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    Shohreh...ahah

    01/11/2007 19.53.55

    Banana Yoshimoto offre una cura che si sviluppa nel libro tramite la protagonista e che successivamente arriva al lettore, "curandolo"...meraviglioso. Uno di quei libri che quando finisci dici sospirando: "ah, Un bel libro!" La Yoshimoto, ovviamente, ha fatto anchora centro...

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    Maunakea

    01/08/2007 16.44.17

    2003 - Hagoromo. Di quando in quando la Y. riesce a tirar fuori un'altra delle sue piccole perle di dolcezza, un altro libro di quelli che riescono miracolosamente senza vere doti particlari nè trame complesse o esser particolarmente ben costruiti, riesce comunque a colmare per qualche istante la solitudine profonda di ognuno di noi. E questo è quanto di meglio si possa dire di un libro. Questo fa sì che rimaniamo incollati comprando ogni libro anche quelli che risultano privi di scopo e insulsi, e nella sua produzione non sono pochi, ma il timore di perdere un'altra piccolo tesoro come questo ci terrà, o per lo meno terrà legati i suoi lettori più affezzionati, anche se qui, piuttosto spesso, veniamo poi a lamentarci o a gioire, come in questo caso. Colgo anche quindi l'occasione per ringraziare IBS per questo spazio che per me è veramente prezioso.

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    Maunakea

    26/07/2007 16.06.05

    2003 - Hagoromo. Di quando in quando la Y. riesce a tirar fuori un'altra delle sue piccole perle di dolcezza, un altro libro di quelli che riescono miracolosamente senza vere doti particlari nè trame complesse o esser particolarmente ben costruiti, riesce comunque a colmare per qualche istante la solitudine profonda di ognuno di noi. E questo è quanto di meglio si possa dire di un libro. Questo fa sì che rimaniamo incollati comprando ogni libro anche quelli che risultano privi di scopo e insulsi, e nella sua produzione non sono pochi, ma il timore di perdere un'altra piccolo tesoro come questo ci terrà, o per lo meno terrà legati i suoi lettori più affezzionati, anche se qui, piuttosto spesso, veniamo poi a lamentarci o a gioire, come in questo caso. Colgo anche quindi l'occasione per ringraziare IBS per questo spazio che per me è veramente prezioso.

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