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Banana Yoshimoto

Traduttore: A. G. Gerevini
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 132 p. , Brossura
  • EAN: 9788807819384

Recensioni dei clienti

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    guenda

    27/09/2013 11.56.46

    Mi ci sono ritrovata molto nella protagonista, abbiamo avute molte cose in comune, come esser stati amanti ed essere tornati al borgo natio dopo anni passati altrove.

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    rosarino

    03/01/2012 22.51.47

    E' il secondo libro di quest'autrice che leggo (il primo è stato "delfini"), e lo stile narrativo è decisamente più scorrevole dell'altro, più armonioso ma il contenuto più favolistico (nella seconda metà del racconto). E', a mio parere, di pregio nella sua delicatezza. Mi è piaciuto molto ed ha avuto l'effetto che l'autrice auspica nel suo postscrptum.

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    Kiara

    28/02/2011 12.35.33

    Un bel libro, delicato e coinvolgente. La storia molto complessa,fa molto riflettere sull'amore e dà un senso di forte speranza nel futuro.

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    kikkokat

    12/06/2009 23.09.30

    Un bel romanzo, lieve come la neve. Non so perchè ma mi ricorda l inverno in tutti i suoi aspetti. Grande Banana. Molto dolce!

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    laura81

    03/03/2009 07.20.31

    Da leggere tutto d'un fiato! E' diverso dagli altri nella scrittura, tanto che lo reputavo al traduttore (magari diverso)invece alla fine si capisce il perchè... e per questa diversità che do il massimo del voto. La yoshimoto maestra come sempre nelle descrizioni, minuziose, durante la lettura si "vedono" questi posti: il fiume, la lanterna nella notte illuminata con la scritta RAMEN, il negozio della nonna... E' stato davvero piacevole e poi incisivo, può sembrare un po' "easy" ma invece dietro c'è una forza unica... per tale motivo da consigliare a tutti adolescenti e adulti

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    isabella

    25/11/2008 11.30.46

    scritto bene, si legge con piacere. un po' favola, forse un po' troppo favola. è un po' come il fiume che descrive, scorre via, con acque poco profonde

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    laura

    24/10/2008 13.19.58

    Come già commentato dalla stessa autrice, un libro non di grandi contenuti, non speciale come altri. Ma non è da buttare, anzi. In questo libro si evidenza la storia di una ragazza che dopo aver fatto per anni l'amante di un uomo sposato, viene lasciata. E da lì il suo tracollo emotivo e psicologico, il senso di vuoto che la devasta e il ritorno nel suo paese natale. Una lenta ripresa di se stessa, delle proprie emozioni, della proprie sensazioni. Un ritorno dalle persone amate, perdute e ritrovate. Una nuova rinascita. Buffo pensare a come può cambiare la nostra vita per amore e poi, per riprenderci dalla delusione si torni nel paese in cui siamo cresciuti, che ci ha dato dei punti di riferimento che stranamente non cambiano mai. Un libro delicato, gentile, e soprattutto vero. Consigliato.

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    Alice

    01/07/2008 23.06.04

    Questo è il primo e finora unico libro che ho letto di questa autrice giapponese. Devo dire che è un libro molto scorrevole e piacevole e il messaggio di positività che la scrittrice voleva trasmettere è arrivato. In questa micro lezione sulla vita racchiusa in 132 pagine si legge la serenità e l'ottimismo che dovrebbero essere la base dell'esistenza di ognuno di noi e che invece spesso vengono a mancare...Saggia anche la prospettiva sulla morte. Tuttavia, questo libro a mio avviso pecca un po' troppo nella sfumatura fiabesca eccessivamente spinta, che in più di una circostanza rischia di dare un tono inverosimile all'intreccio ... Peccato, poteva darsi più credibilità. Comunque apprezzabile.

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    Rosalba

    28/05/2008 15.23.58

    L'ho letto in pochissimo tempo, scorre piacevolmente, non può essere considerato un romanzo perchè troppo breve, nè un racconto perchè troppo lungo per essere considerato tale. Mi è piaciuto anche se i primi scritti mi sono piaciuti molto di più.

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    Sara

    23/03/2008 01.47.47

    Etereo e visionario, il romanzo dell'uscita dal tunnel. La Yoshimoto può fare ancora meglio, ma non delude mai

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    Tommaso

    01/02/2008 20.06.40

    Bel libro, non scritto un gran che. Di questo breve romanzo è assolutamente da lodare l'intreccio narrativo, davvero sorprendente. Da leggere!!

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    Mary

    27/11/2007 14.33.01

    bello, leggero, impalpabile ma con una sua forza. comprato insieme a chiudimi le labbra, consiglio entrambi.

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    Shohreh...ahah

    01/11/2007 19.53.55

    Banana Yoshimoto offre una cura che si sviluppa nel libro tramite la protagonista e che successivamente arriva al lettore, "curandolo"...meraviglioso. Uno di quei libri che quando finisci dici sospirando: "ah, Un bel libro!" La Yoshimoto, ovviamente, ha fatto anchora centro...

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    Maunakea

    01/08/2007 16.44.17

    2003 - Hagoromo. Di quando in quando la Y. riesce a tirar fuori un'altra delle sue piccole perle di dolcezza, un altro libro di quelli che riescono miracolosamente senza vere doti particlari nè trame complesse o esser particolarmente ben costruiti, riesce comunque a colmare per qualche istante la solitudine profonda di ognuno di noi. E questo è quanto di meglio si possa dire di un libro. Questo fa sì che rimaniamo incollati comprando ogni libro anche quelli che risultano privi di scopo e insulsi, e nella sua produzione non sono pochi, ma il timore di perdere un'altra piccolo tesoro come questo ci terrà, o per lo meno terrà legati i suoi lettori più affezzionati, anche se qui, piuttosto spesso, veniamo poi a lamentarci o a gioire, come in questo caso. Colgo anche quindi l'occasione per ringraziare IBS per questo spazio che per me è veramente prezioso.

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    Paola

    20/06/2007 15.03.54

    Ho avuto modo di leggere parti di questo romanzo in originale durante delle lezioni di giapponese. Beh, devo dire che e' mille volte piu' bello in italiano. Il linguaggio e' piu' elaborato e certe discrepanze o approssimazioni della trama sono state risolte. Spero che Banana sia consapevole del contributo che i suoi traduttori apportano ai suoi romanzi. Detto questo, il libro mi e' piaciuto abbastanza.

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    ladybrett

    05/06/2007 17.42.13

    una parola: delicatezza. una conseguenza: equilibrio. con la solita, soave volatilità della narrazione, banana intreccia una breve storia complessissima, di sentimenti ed interiorità. intenso cammino dall'amore come trappola, all'amore per la vita. espanso. acquatico.

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    Valentina

    28/03/2007 15.49.22

    E' incredibile come Banana Yoshimoto riesca a far riflettere descrivendo e raccontando una storia per niente banale, ma semplice. E' sempre presente un sottofondo di malinconia ma, al contrario di altri suoi libri, termina con la speranza per un futuro felice. Davvero splendido.

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    melahel1972@libero.it

    23/03/2007 16.01.12

    Di nuovo eccelsa, incantata, frutto di una mente pulita e attenta a cogliere ogni dettaglio del paesaggio circostante rappresentandolo come diretta espressione della simbiosi tra universo e uomo, scevra da disintegrazioni post-esistenzialiste, la prosa di Banana Yoshimoto è in questo libro una delizia profumata di caffè o, per sensibilià più eteree, il profumo di un mandarino. In quell'universo di provincia dove, osservando la cangiante mutevolezza di un fiume, in analogia con la vita umana, la protagonista torna a rifugiarsi in fuga dalla nevrosi metropolitana, la vita si svolge in una dimensione temporale rarefatta e intimista, lontana dall'estrovertimento -non già estroversione- tipicamente occidentale, che rende impossibile la stessa creazione di rapporti non soggetti alle intemperie o a necessità effimere. Un tempo così ritmato sul susseguirsi del tempo, in armonia con il paesaggio circostante, da sembrarci surreale. In questa dimensione più affine alla vita umana, curata dal contatto con la natura, la protagonista incontra anche un ragazzo con cui riesce a intessere una relazione di amicizia vera vivendo quella sensazione di deja vu, che si prova incontrando gli altri quando siamo in equilibrio con noi stessi. E come sempre alla fine ci chiediamo se sia folle, vivere di così semplici abitudini, conservando legami ancestrali, in una scansione temporale apparentemente fatta di niente, in realtà intrisecamente ricca e perfetta, o se viceversa la follia non sia nel nostro sguardo, follia che ha divorato tre quarti e più del globo, immerso nelle grige, anonime, metropoli contemporanee, intento a inseguire semafori, metrò e lancette dell'orologio, intessendo rapporti superficiali ed utilitaristici. Peccato la traduzione così sciatta, distratta, approssimativa, del Gerevini, comunqe obbligato, almeno a tratti, a passaggi di traduzione artistica non didascalica, forse egli stesso rapito dalle suggestioni made in Japan.

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    Il suono di una sola mano

    04/02/2007 20.13.10

    Stupendo ed indimenticabile.Peccato che molti come al solito abbiano le fette di prosciutto su tutto il corpo.Ed ho scelto uno spazio per ora privo eh commenti per dire: MA PER L'AMORE DI GIOVE!NON VI SIETE ACCORTI DI NULLA?NELLA SMANIA DI DARE A TUTTI I COSTI I VOSTRI GIUDIZI AFFRETTATI E CRUDI NON VI SIETE NEANCHE ACCORTI DELLA COSA + IMPORTANTE CHE BANANA YOSHIMOTO CERCA DI FARE IN OGNUNO DI NOI CON OGNI SUA SOFFICE PAROLA:METTERCI DI FRONTE A NOI STESSI COSÌ COME SIAMO.... ED È COSÌ CHE DOVREMMO VIVERE TUTTI NELLA NOSTRA ESISTENZA,SENZA MAI PORRE IL NOSTRO ESSERE IN DISCUSSIONE O IN DUBBIO.MA A QUANTO VEDO MOLTE PERSONE A QUESTO MONDO SI SOFFERMANO ULTERIORMENTE A COMMENTARE E DISCUTERE PER PROTRARRE OLTRE IL MOMENTO IN CUI INTRAPRENDERANNO IL CAMMINO VERSO SÈ STESSI.LA DIMOSTRAZIONE È COME TUTTI HANNO RESPINTO GLI SPECCHI SU NOI STESSI CHE BANANA YOSHIMOTO CI HA POSTO,PILLOLE DI SAGGEZZA ED ECO DI UN INTERIORITÀ SENZA TEMPO,PURTROPPO OGGI MESSA DA PARTE.L'UNICA COSA CRITICABILE È FORSE LO STILE ED IL MODO IN CUI SCRIVE,E CIOÈ INFONDENDO SENTIMENTI NASCOSTI DALLE ETEREE TRAME MA,COME HO DETTO PRIMA,CRITICARE SÌ MA CON RISPETTO.NON VOGLIO DARE LEZIONI A NESSUNO NÈ DI INTERIORITÀ NÈ DI NARRATIVA MA NEANCHE TACERE SULLA SUPERFICIALITÀ E LA VACUITÀ,SOPRATUTTO DOPO AVERLA TROVATA IN + DI 70 COMMENTI SU 80!!!! Chiunque voglia esprimere la sua opinione può rispondermi via e-mail!sarò ben felice di accogliere altre idee.

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