Amore in città

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Sei episodi raccontano la vita amorosa nelle quotidiane abitudini degli italiani,: i giorni di festa delle cameriere, le prostitute, i tentativi di suicidio, le agenzie matrimoniali, le ragazze madri, l'atteggiamento degli uomini nei confronti delle belle signore.
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  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Minerva, 2016
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 102 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Inglese
  • Formato Schermo: Full screen
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici: commento audio agli episodi di Carlo Lizzani, Franco Maselli, Guido Chiesa, Silvano Agosti, Mario Brenta, Mimmo Calopresti; interviste: intervista a Paolo Mereghetti, Luca Bandirali, Angelo Pasquini; speciale: differenze tra sceneggiatura e girato
  • Allegati: Libri
  • Michelangelo Antonioni Cover

    "Regista e sceneggiatore italiano. Dopo un lungo apprendistato come critico, sceneggiatore e aiuto-regista, realizza alcuni documentari che lo segnalano all'attenzione della critica ed esordisce con Cronaca di un amore (1950, Nastro d'argento), film che segna la fine del neorealismo e la nascita di una nuova stagione del cinema italiano. Con il successivo I vinti (1953) si addentra nelle oscure dinamiche che spesso regolano i comportamenti umani, narrando tre storie di assurda violenza. Dopo La signora senza camelie (1953), in cui ritrae criticamente il mondo del cinema, e Le amiche (1955), film sulle inquietudini femminili borghesi tratto dal romanzo di Pavese Tra donne sole, nel 1957 dirige Il grido, racconto di un viaggio senza meta di un uomo in crisi che finisce col suicidarsi. Con L'avventura... Approfondisci
  • Federico Fellini Cover

    Federico Fellini cresce in una famiglia piccolo-borghese, la madre casalinga e il padre rappresentante di commercio di generi alimentari. Si iscrive al liceo classico di Rimini. Guadagna i primi soldi come caricaturista realizzando ritratti di attori celebri per il cinema Fulgor di Rimini. La sua attività di disegnatore e caricaturista continua anche negli anni successivi e gli frutta collaborazioni con giornali e riviste, tra cui la Domenica del Corriere e il settimanale fiorentino 420. Nel gennaio 1939 si trasferisce a Roma. Dice di volersi iscrivere alla facoltà di Giurisprudenza ma è solo una scusa perché in realtà è interessato al mondo dell'avanspettacolo e della radio. Conosce Aldo Fabrizi, Erminio Macario e Marcello Marchesi e comincia a scrivere... Approfondisci
  • Alberto Lattuada Cover

    Fotografo, sceneggiatore e regista italiano. Figlio del musicista Felice, fa parte del gruppo antifascista legato alla rivista milanese «Corrente» per la quale lavora come critico insieme a L. Comencini, con cui fonda la Cineteca Italiana. Passa dietro la mdp nel '42 adattando Giacomo l'idealista da E. De Marchi. Autore di primo piano del neorealismo nel dopoguerra, si distingue per i temi crudi, l'azione e un certo grado di spettacolarità a cui ricorre in Il bandito (1946), Senza pietà (1948) e Il mulino del Po (1949), nei quali sfrutta i canoni e le suggestioni figurative del film di genere hollywoodiano – in particolare il gangster e il noir – per raccontare storie di crimine, corruzione, prostituzione, razzismo, scioperi, disoccupazione, ingiustizie e amori impossibili. Particolarmente... Approfondisci
  • Antonio Cifariello Cover

    Attore italiano. Diplomato al Centro sperimentale di cinematografia di Roma, trova le sue prime parti importanti in Africa sotto i mari (1953) di G. Roccasi e in Agenzia matrimoniale di F. Fellini (episodio di Amore in città, 1953). Ottiene il suo primo ruolo da protagonista in Le signorine dello 04 (1954) di G. Franciolini, in cui impersona un giovanotto baldanzoso, spregiudicato, donnaiolo, ma in fondo d'animo nobile. Lo stesso personaggio si ripropone più approfondito in Le ragazze di San Frediano (1954) di V. Zurlini, Pane, amore e... (1955) di D. Risi, Racconti romani (1955) di G. Franciolini, mentre si discosta dallo stereotipo in Suor Letizia (1956) di M. Camerini e La donna del giorno (1956) di F. Maselli. Nella sua breve carriera è anche autore di reportage per la tv, girati in Africa. Approfondisci
  • Valeria Moriconi Cover

    "Nome d'arte di V. Abbruzzetti, attrice italiana. Presenza scenica procace e carismatica, dalla fine degli anni ’50 sviluppa un talento teatrale innato nella compagnia di E. De Filippo e, negli anni a venire, in quella da lei fondata insieme al regista F. Enriquez. Nonostante privilegi il palcoscenico o, tuttalpiù, lo sceneggiato televisivo (è la protagonista di Resurrezione, 1965, da Tolstoj, per la regia di Enriquez, e compare ne Il mulino del Po di S. Bolchi, 1971), vanta decine di partecipazioni cinematografiche d’autore. Esordisce, infatti, nell’episodio Gli italiani si voltano, firmato da A. Lattuada per il film collettivo Amore in città (1953); affianca Totò in Un turco napoletano (1953) e Miseria e nobiltà (1954), entrambi di M. Mattoli; è la bella Marisa in Gli innamorati (1955) di... Approfondisci
  • Giovanna Ralli Cover

    Attrice italiana. Esordisce giovanissima sul grande schermo con I bambini ci guardano (1943) di V. De Sica, ma sono gli anni ’50 a donarle la popolarità grazie a ruoli di popolana dalla bellezza fresca e spontanea a lei congeniali. Si cimenta quasi sempre nella commedia, ma in qualche raro caso accetta ruoli drammatici sfoggiando buone doti interpretative. La si ricorda irruente e briosa nel divertente Racconti romani (1955) di G. Franciolini, determinata e coraggiosa nei drammatici Il generale Della Rovere (1959) e Era notte a Roma (1960) di R. Rossellini, intensa militante comunista nel grottesco La vita agra (1963) di C. Lizzani, ironica parvenue nella commedia C’eravamo tanto amati (1974) di E. Scola. Dalla fine degli anni ’70 abbandona quasi totalmente il cinema per dedicarsi al teatro,... Approfondisci
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