Anime scalze - Fabio Geda - copertina

Anime scalze

Fabio Geda

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Editore: Einaudi
Edizione: 1
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 11 aprile 2017
Pagine: 224 p., Brossura
  • EAN: 9788806229245
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Attraverso la struggente avventura di un ragazzino costretto a diventare adulto da solo, e con tutta la leggerezza in cui è maestro, Fabio Geda ci racconta la fatica e la meraviglia di cercare un posto nel mondo. Fra primi amori, padri distratti, madri confuse e segreti scomodi con cui fare i conti.

«Quella mattina, ricordo, nel parcheggio del centro commerciale, scendendo dal furgone, afferrando il fucile dal sedile posteriore, ho guardato di sfuggita verso il bosco e mi sono accorto che il sole stava sorgendo sulla campagna come un livido. Era ottobre. Avevo quindici anni».

Ercole è asserragliato sul tetto di un capannone, armato e circondato dalla polizia. Con lui c'è Luca, che ha sei anni. Come sono finiti lassù? Ercole Santià trascorre l'infanzia ricucendo gli strappi quotidiani della vita. Lui e sua sorella Asia tirano avanti a stento - con fantasia e caparbietà - insieme al padre, un personaggio tanto inadeguato quanto innocente; eppure, come tutti, crescono, vanno a scuola, s'innamorano. Finché, all'improvviso, ogni cosa attorno a Ercole inizia a crollare. Niente sembra in grado di fermare la slavina che lo sta travolgendo, nemmeno Viola, la ragazza che da qualche tempo illumina i suoi giorni. Convinto che quello di incasinarsi sia un destino scritto nel sangue della propria famiglia, è sul punto di arrendersi quando viene a sapere che la madre, di cui non ha notizie da anni, abita non lontano da lui. L'incontro con la donna lo metterà di fronte alla necessità di reagire compiendo una scelta drammatica. L'unica possibile, forse, se vuole cambiare il proprio destino e proteggere le persone che ama.
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    Simone

    16/05/2020 13:50:04

    Romanzo molto bello e coinvolgente, che tocca i temi cari all'adolescenza con leggerezza e passione.

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    ala

    15/05/2020 07:06:33

    Anche in questo romanzo, come "Nel mare ci sono i coccodrilli", il protagonista di questo libro di Fabio Geda è un bambino. La storia qui raccontata dall'autore ci presenta un disagio e un bambino cresciuto troppo in fretta. Anime scalze parla di chi cerca il proprio posto nel mondo, di chi cerca di combattere e affrontare le avversità della vita. Anime scalze è la storia di Ercole, un bambino diventato adulto troppo in fretta per via di un padre non in grado di soddisfare ai bisogni primari e di una madre che li ha abbandonati e che deve capire cosa fare della sua vita. Geda è molto bravo a calarsi nei panni del protagonista, a raccontarci le sue emozioni, la sua insicurezza, tra primi amori, madri troppo confuse e padri distratti. In questo guazzabuglio, Ercole proverà a trovare un paio di scarpe che siano abbastanza comode da aiutarlo a percorrere i passi nel mondo e prendere in mano la sua vita.

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    Chiarina

    11/05/2020 15:33:49

    Partito un pochino in sordina, si è poi rivelato un breve romanzo con una bella storia. I giovani protagonisti, ben delineati con il passare delle pagine, meriterebbero forse un pochino di più dalla vita che non l'essere immersi in una realtà caratterizzata dall'indifferenza e dall'incapacità degli adulti che li circondano.. cmq.. forse non sarà un capolavoro, ma sicuramente è un bel racconto che merita di essere letto.

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    CN

    11/05/2020 14:39:10

    Ercole, insieme al fratellastro Luca, è inseguito dalla polizia. Quindici anni, un fucile che non sa usare e un furgoncino rubato. Eppure non è proprio un ragazzo del genere. Anzi.Sua madre è andata via quando era un bambino e di lui si è preso cura la sorella maggiore Asia, anche lei poco più di una bambina. Una vita all'insegna di espedienti, di sotterfugi e sopravvivenza per restare uniti; un padre spesso distratto, con un piede in situazioni scomode. Ercole è una di quelle persone pulite, silenziose e riflessive; uno che non può permettersi un cellulare ma di cui, tuttavia, non ne sente davvero bisogno. Un ragazzo che non combina guai, ma a cui basta un'idea per sapere cosa vuole. E ha capito, sulla sua pelle, che gli adulti sono spesso troppo inadatti per i figli, che seppur "non cattivi" non hanno capito ancora come crescere i propri ragazzi. È un libro che sfiora l'anima delicatamente, che ti prende per mano senza forzare nulla. Ercole non è un santo, tantomeno perfetto. È un giovane ragazzo come tanti e come molti sbaglia, specie quando la vita lo pone davanti alla crescita e ai casi irrisolti del passato. È una lettura incalzante, con temi attuali. Ho apprezzato il modo di narrare continuo, senza i segni tipici che introducono i discorsi: solitamente non apprezzo questi approcci narrativi, ma qui era giusto raccontare la storia in quel modo. Solo così si può entrare in sintonia con Ercole, come le anime scalze che danno il titolo al romanzo. "Procedevamo allo stesso ritmo, negli occhi la partenza, che quella la si conosce sempre, e nel respiro una quieta fiducia, come quella di certe anime scalze mentre risalgono i fiumi in cerca della sorgente."

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    ALE

    04/11/2019 19:56:59

    TUTTO OTTIMO. PREZZO E VELOCITA' CONSEGNA

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    Daniela

    22/09/2019 09:27:57

    Tante le tematiche: dal concetto di famiglia, alla crescita adolescenziale, al viaggio di maturazione personale, che ognuno di noi compie. Un libro profondo che porta a scoprire le fragilità di ognuno di noi e al contempo la forza che possiamo sprigionare, quando le cose non vanno. Adatto dalla terza media in su, ma per lettori forti.

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    Anthony

    25/12/2018 19:30:17

    Un libro che dovrebbe trasmettere emozioni ma che a mio avviso cade in qualche luogo comune. Scrittura scorrevole ma storia banale, fatta di colpi di scena alquanto irreali, troppo romanzata. Forse una lettura più da pubblico adolescenziale. Non mi ha lasciato nulla.

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    marialuisa

    22/09/2018 09:12:02

    Il protagonista di questo romanzo mi è piaciuto moltissimo, con la sua semplicità e la sua voglia di riscatto e di amore, nonostante i trascorsi di un'infanzia difficile. Il viaggio alla ricerca della madre che lo ha abbandonato e la sua capacità di perdonare quanto successo dimostra una maturità fuori dal comune, che fa commuovere e che ci fa tifare per lui, nonostante le sue azioni a volte sconsiderate. Tutti i personaggi del romanzo sono veramente ben delineati, credibili e ci regalano una visione di quella che può essere la vita nelle periferie delle grandi città, dove tali situazioni familiari diventando difficili senza che la gente comune se ne accorga. L'ho già letto tre volte ma mi fa sempe emozionare.

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    Laura

    21/09/2018 21:43:00

    Fabio Geda ancora una volta ha saputo con le sue storie raccontare la sofferenza e il dramma di ragazzi che a volte sono più maturi degli stessi adulti. La lettura è sempre molto scorrevole e avvincente. Lo consiglio a tutti e soprattutto agli adolescenti.

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    Sofia

    03/07/2017 07:58:12

    Bellissimo! Libro scritto in prima persona dal protagonista quindicenne che riesce, con coraggio, a trovare la sua strada. Ottimo perché, nonostante si parli di ragazzi, il linguaggio è privo di parolacce.

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    ORIANA

    07/06/2017 13:18:25

    Ho appena finito di leggere questo libro e devo dire che ho scoperto uno scrittore di cui voglio conoscere anche le altre opere. Questo in genere succede quando quello che hai letto, ti è entrato dentro e ti ha colpito sia nel contenuto che nel modo veramente originale in la narrazione è stata scritta. Auguro a questo giovane scrittore di proseguire felicemente nel suo cammino letterario così da regalarci la possibilità di continuare a leggerlo. La storia è bellissima e ne consiglio caldamente la lettura.

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    angelo

    04/06/2017 15:49:14

    Ingredienti: un quindicenne alla ricerca di un posto sicuro e protetto nel mondo, due genitori assenti e instabili a causargli problemi, un vuoto attorno da colmare con la curiosità e l’energia dell’adolescenza, un futuro incerto tra legami e decisioni che fanno volare o precipitare. Consigliato: a chi ha la pazienza e la determinazione per ricucire gli strappi dell’anima, a chi ha nei fratelli la propria ancora di salvezza.

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    omar missini

    17/05/2017 05:58:11

    All'inizio parte come una cosetta. Questo difatti non ha il respiro del romanzo, ma del racconto lungo; la situazione si va chiarendo mano mano, e ai 3/4 del libro, familiarizzato con il protagonista, sei dalla sua parte, temi e respiri con lui. E qui Geda vince, perché crea con mezzi semplici una forte tensione. Certo, va detto che il suo lettore deve provare interesse per quello che scrive, la sua scrittura è semplice ( a differenza di altri che portano a interessarti ai loro temi in virtù della scrittura ), emergono i soliti carveriani sprazzi di poesia del quotidiano, Geda ha letto tutto quello che di base va letto e lo riproduce umilmente sulla sua pagina a servizio di storie sue. L'unico neo è che questa voce narrante di un ragazzo 19 enne che riporta fatti di due tre anni prima è improbabile, l'esercizio davvero interessante sarebbe stato quello di calarsi davvero in una sua lingua, in un suo pensiero, più povero ancora magari, ma unico. Quindi alla fine Ercole è la scrittura Fabio Geda, e non il contrario.

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    Carol

    11/05/2017 06:10:07

    Geda si conferma uno scrittore capace. Dopo "Nel mare ci sono i coccodrilli", anche questo libro riesce a farci entrare nella storia di disagio di un adolescente coraggioso, anche se spesso, in questo volume, strizza l'occhio ad Ammaniti. Uno dei pochi "giovani" scrittori italiani che ha qualcosa da raccontare e lo sa fare bene. Consigliato.

Vedi tutte le 14 recensioni cliente

Qualche volta “le anime scalze” fanno rumore. Ercole, quattordici anni, costretto a diventare adulto da solo, un bel giorno un’impronta la lascia davvero. L’abile penna di Fabio Geda ci racconta la vita di un ragazzino che, dopo un’infanzia difficile disseminata da delusioni, si trova a vivere un’adolescenza altrettanto dura, circondato da adulti incapaci di svolgere il ruolo di educatori e guida che dovrebbero avere.

Anime scalze narra la struggente avventura di Ercole Santià. Lui e la sorella Asia vivono una vita di stenti, abbandonati dalla madre in tenera età e soli con un padre che tutto è fuor che uno stinco di santo. Nonostante ciò frequenta regolarmente la scuola mentre la ragazza, gran lavoratrice, cerca di sostituire come meglio può la figura dei genitori, prodigandosi oltre ogni limite e cercando di tenere lontane quelle “persone di cuore” che potrebbero aiutarli ma che forse significherebbe per loro separazione: “In fondo, l’unico vero problema che io e Asia abbiamo mai avuto, quand’eravamo piccoli, erano gli agguati delle persone che cercavano di aiutarci; perché di fatto la nostra vita era così polverosa e irregolare che fare in modo che non se ne accorgesse nessuno era impossibile”. Ercole diventa adulto da solo, si innamora e quando viene a sapere che la madre non abita poi molto lontano da lui parte alla sua ricerca, tanto più che Asia – da cui si sente abbandonato – ormai si sta costruendo una nuova vita con l’uomo che ama. La nuova realtà gli offre anche la scoperta di un fratellino e stimola in lui un accresciuto senso di responsabilità che, mal incanalato e con gesta inconsulte, finirà per sfociare in evoluzioni drammatiche.
L’autore ci racconta di una crescita addirittura meravigliosa, data la situazione in cui avviene: una vita modesta al limite della povertà e un contesto difficile che plasma il carattere fanno di Ercole comunque un bravo ragazzo che, nonostante tutto, non intraprende cattivi percorsi. Crescere comporta fatica, Ercole questa fatica l’ha proprio tutta sulle sue spalle. E anche i buoni a volte si trovano ad affrontare un destino segnato fin dalla nascita. Il protagonista si muove in una Torino sonnacchiosa illuminata dall’amore per Viola, ragazza bellissima e di buona famiglia che non si lascia condizionare dalla loro diversità.

Fabio Geda, con un linguaggio asciutto e un dialogo dai toni giovanili, è riuscito a elaborare una narrazione tenera e dura allo stesso tempo – l’incipit è quasi una promessa non mantenuta – che racconta la fatica di cercarsi un posto nel mondo. È una storia forte proprio perché vi leggiamo legami e relazioni dove i piccoli vestono gli abiti degli adulti e questi vivono come eterni ragazzini. Se proprio devo trovare un aspetto negativo a questo romanzo lo vedo nel finale al limite della credibilità, ma poiché è un’opera veramente accattivante questo non può inficiare un giudizio più che positivo. Leggere Anime scalze non significa solo immergersi in una lettura entusiasmante, ma anche essere coinvolti nell’esistenza e nei problemi familiari dei protagonisti. Lo ritengo un romanzo adatto anche ad un pubblico di adolescenti e da proporre per una lettura di classe.

Recensione di Clara Domenino

Quella mattina, ricordo, nel parcheggio del centro commerciale, scendendo dal furgone, afferrando il fucile dal sedile posteriore, ho guardato di sfuggita verso il bosco e mi sono accorto che il sole stava sorgendo sulla campagna come un livido. Era ottobre. Avevo quindici anni. Luca ha guardato nella mia stessa direzione e ha detto: Ho sonno, infilando la mano sotto il casco da Football americano e grattandosi la guancia. Lo ha detto senza piagnucolare; di anni, luca, ne aveva compiuti sei il giorno prima. Per un attimo ho pensato di dare un fucile anche a lui, perché sul sedile ce n'erano due, poi mi sono detto: No, meglio di no. Seguimi. Luca ha ubbidito. Abbiamo attraversato il parcheggio di corsa, in direzione di uno dei capannoni; abbiamo raggiunto la scala esterna. L'ho trascinato su stringendogli la mano per evitare che scivolasse, ma con l'altra dovevo sia aggrapparmi al mancorrente sia tenere il fucile. Ho sentito le sirene della polizia e le auto inchiodare davanti al cancello. Non ho sentito gli agenti scendere e rovistare nel furgone, attivare l'impianto di amplificazione della volante, quello no; ma ho sentito il mio nome quando l'hanno urlato. Ercole, ha detto una voce metallica distorta dagli altoparlanti, Ercole vieni fuori e non fare sciocchezze. Dal tono si capiva che il poliziotto si stava sforzando di essere educato e che in realtà avrebbe voluto dire: Ercole, Ercole vieni fuori e non fare cazzate, ma non poteva, forse perché insieme a lui c'era della gente che si sarebbe lamentato se lo avesse sentito usare quella parola, tipo una persona di buon cuore o chessò io. così ha ripetuto: Ercole, accidenti, lo sappiamo che sei lì dentro. Posa il fucile e vieni fuori. Tsz, ho pensato, anzitutto non sono dentro, ma sopra, sul tetto; e poi che roba i poliziotti, a volte fanno tanto i gradassi - come la sera che hanno arrestato mio padre - e altre si cagano addosso per una persona di buon cuore. A me invece mica mi fanno paura le persone di buon cuore. Macché. Me non mi avranno mai. Ercole, ha urlato il poliziotto, cazzo mi hai sentito? A proposito, mi chiamo Ercole.
  • Fabio Geda Cover

    Fabio Geda (1972, Torino), si è occupato per anni di disagio giovanile, esperienza che ha spesso riversato nei suoi libri. Ha scritto su «Linus» e su «La Stampa» circa i temi del crescere e dell'educare. Collabora stabilmente con la Scuola Holden, il Circolo dei Lettori di Torino e la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Esordisce nel 2007 con Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani; segue L'esatta sequenza dei gesti (2008) e Nel mare ci sono i coccodrilli (2010) che ha avuto uno straordinario successo sia in Italia che all'estero. Nel 2011 esce L'estate alla fine del secolo, mentre del 2014 è Se la vita che salvi è la tua (Einaudi). Nel 2015 esce il primo volume della serie per ragazzi Berlin (Mondadori)... Approfondisci
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