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John Grisham

Editore: Mondadori
Anno edizione: 1995
Formato: Tascabile
Pagine: 602 p.
  • EAN: 9788804407225
Usato su Libraccio.it € 5,94

Vent'anni dopo essere stato condannato a morte per un orrendo delitto, e poco prima dell'esecuzione, Sam Cayhall trova un giovane avvocato che vuole a tutti i costi riaprire la causa. Una disperata battaglia legale che nasconde un terribile segreto.

Recensioni dei clienti

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    And the Oscar goes to ....

    05/02/2016 13.44.43

    Scrivo una riga di recensione, anni dopo aver letto il libro, di cui non ricordo molto, se non che non mi era dispiaciuto.

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    camilletta85

    04/01/2016 11.07.17

    Uno dei migliori Grisham, a mio parere. L' importante e' prendere le dovute precauzioni prima di iniziare la lettura: L'appello contiene dosi massicce di "legal", descrivendo in modo accurato e rispettoso del tema trattato la mole di appelli, ricorsi e depositi che vengono elaborati e azzardati dal giovane e determinato Adam..per non parlare della descrizione delle formalità burocratiche e delle procedure che scandiscono l'esecuzione delle condanne a morte negli Stati uniti d'America..questa parte, tuttavia, e' assolutamente necessaria, deve essere pesante e greve per il lettore, perché fa parte integrante della storia e del suo messaggio di denuncia..ogni formalità del manuale delle esecuzioni (esiste davvero), ogni funzionario addetto a questo macabro rituale (indimenticabile il personaggio di Nugent), ogni luogo nel quale deve passare il condannato a morte, dal Braccio della morte alle camere successive che si avvicinano progressivamente alla Camera per definizione (che dà il titolo originale dell'opera)..tutto é funzionale a farci capire, o quantomeno dubitare, della insensatezza e follia della pena capitale. Molti hanno obiettato che nel romanzo viene a mancare la componente "thriller", cioè i colpi di scena e il mistero..ma mi chiedo cosa ci sia di più palpitante ed angosciante di questa corsa verso la morte, in attesa di un qualche colpo di scena processuale...ottimo e ricco il parterre di personaggi, anche quelli minori. Ma su tutti spiccano Sam e Adam, condannato ed avvocato, ma soprattutto nonno e nipote. Da leggere

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    michele

    01/11/2015 19.09.29

    Libro non di grande impatto. Ho fatto fatica a chiudere la lettura. Prima della metà si capisce già come andrà a finire. E' lunghissimo. Non succede nulla. Legal sicuramente ma thriller assolutamente no.

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    Benedetta

    25/07/2012 10.47.49

    Ho comprato "L'appello" per una lettura sotto l'ombrellone. Dopo aver letto gli altri libri di Grisham mi aspettavo di rimanere incollata dalla prima all'ultima pagina, e invece è stata una lunga sfida arrivare fino alla fine. Molto prolisso e senza colpi di scena, probabilmente fatto apposta per riproporre le giornate senza vita passate in carcere... Comunque sia, l'ho trovato noioso e non lo consiglierei. Molto meglio "Il partner", "La giuria", "Il Rapporto Pelican", "L'avvocato di strada" e, ovviamente, "L'uomo della pioggia".

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    archipic

    05/07/2012 15.42.05

    Una stella in meno per l'eccessiva lunghezza rispetto agli accadimenti narrati; l'autore si dilunga, a volte, su cose non sostanziali ai fini della vicenda. Rimane un libro, comunque, valido per la tematica trattata e per le implicazioni sociali e psicologiche che la pena di morte produce alle persone coinvolte. Molto solido il personaggio di Sam, che fino in fondo rimane coerente con i suoi, seppur distorti, "ideali".

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    Katia

    27/01/2012 10.31.47

    Premetto che non avevo mai letto prima un libro di Grisham e decisamente, i legal thriller, non sono il mio genere. Tuttavia la storia ti coinvolge, pagina dopo pagina, fino ad arrivare alla fine; vuoi sapere il destino di Sam: verrà giustiziato? Seppur non tifando per l'autore, è uno dei titoli che non devono mancare nella libreria degli appassionati di storie legali.

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    Cuore Viola

    12/07/2011 09.09.46

    Romanzo molto bello e ben trattato, dove l'autore riesce a miscelare bene la sua contrarietà verso la pena di morte con le convinzioni del governo statunitense. Ne esce fuori una lettura gradevolissima ed interessante. Consigliato!

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    Enrico

    26/02/2011 18.36.47

    Romanzo bellissimo, dalla prima all'ultima pagina, temi trattati con grande maestria e lucidità, anche nei personaggi di Sam, Adam e Goodman. Storia vera, spesso si leggono frasi di questo tipo: mi tremavano le gambe; avevo un peso sullo stomaco, avevo paura, ecc... Il finale è stato eccezionale e commovente. Il tema principale è la pena capitale che inevitabilmente apre tante porte alle riflessioni. Grandissimo lo scrittore che ancora una volta mi ha toccato raccontando storie VERE.

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    dario

    02/09/2010 22.52.41

    è un po' ripetitivo, ma tutto sommato è un buon libro... descrizione molto buone dei personaggi, in particolare di Sam Cayhall. lo consiglio

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    Michele

    08/07/2009 20.37.46

    Il secondo libro che ho letto di Grisham...è molto lungo e a volte ripetitivo,ma credo che sia fatto apposta proprio per far capire la vita di un condannato a morte che segna i propri giorni sul calendario.L'ho letto in 10 giorni e quindi ho metabolizzato bene il significato di questo libro e posso dire che mi ha fatto riflettere,mi sono trovato molte volte in in pena per il povero Sam.Sicuramente un libro contro la condanna a morte,che ti appassiona e ti porta piano verso la fine lasciandoti una speranza fino all'ultima pagina.

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    mattiadog

    28/01/2009 17.05.21

    libro non particolarmente brillante...molto lungo e succede davvero poco. ottima la descrizione della vita del carcere, ci sono momenti in cui ti sembra davvero di vivere la monotonia della vita i una cella con giornate scandite dall'ora d'aria.

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    antonio

    03/10/2008 19.43.28

    Prima di mettersi a scrivere libri, Grisham ha esercitato per diversi anni la professione di avvocato. Mi sembra quindi normale che affronti con la perizia dell'addetto ai lavori tutto ciò che ha attinenza con leggi e regolamenti. Secondo me, questo libro è tutt'altro che noioso e scontato. Tanto più che precede - seppure di poco - il bel film "Dead man walking", dove la problematica della pena di morte ha potuto essere sviluppata con ben altra risonanza (grazie soprattutto a due calibri del peso di Susan Sarandon e Sean Penn). Certo, Grisham scrive libri di evasione e uno non si mette a leggerlo come se fosse Kant. Ma la godibilità è assicurata. Leggo di persone che lo hanno trovato ripetitivo, lungo, prolisso. Io ho macinato 600 pagine in tre pomeriggi e devo dire che ne è valsa la pena, se non altro per meglio interiorizzare tutto l'orrore di un atto incivile.

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    Filippo

    05/09/2008 06.29.52

    Mai letto altro di Grisham. Romanzo abbastanza scorrevole: interessanti le tematiche del razzismo del KKK nel cuore dell'America, della vita carceraria e della pena di morte. Noiosissima - ma purtroppo necessaria al racconto - la descrizione di tutta la trafila burocratica per salvare il condannato.Fa riflettere sull'utilità (o inutilità) della pena capitale. Sul tema, però, credo sia MOLTO più bello il capolavoro di Truman Capote: "A sangue freddo".

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    Gionata

    06/03/2008 20.52.22

    Libro molto lungo..forse troppo perchè in alcuni casi si ripete..però molto scorrevole e facile da leggere..fa ragionare molto sulla pena di morte in america..sicuramente da mettere nei capolavori di Grisham!!

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    CETTINA

    22/11/2007 14.26.49

    Questo libro, inizialmente non mi ha enstusiasmato molto debbo dire, poichè, a volte è un pò ripetitivo e si dilunga troppo su alcuni aspetti. Invece, man mano ha cominciato a soprendermi e infine mi ha fatto molto riflettere sulla pena capitale...in quanto descrive tutte le sensazioni che ha provato Sam. Un consiglio, se potete leggerlo fatelo, non lo rimpiangerete.

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    Sacha

    19/10/2007 12.19.58

    Fa riflettere molto su un sistema, quello della pena capitale, che fa rabbrividire. Scorrevolissimo, l'unica pecca, forse, è troppo lungo e in alcuni punti si ripete. Ma assolutamente godibilie.

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    mario

    01/05/2007 15.18.36

    Ti trascina...ti appassiona...ti emoziona... Davvero bello... VOTO 4

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    lepusinfabula

    07/02/2007 11.20.39

    E' stato il primo libro di Grisham che ho letto e devo ammettere che fin dall'inizio mi ha rapito e terribilmente coinvolto su un problema tanto scottante come la pena di morte. Un libro ben scritto, le pagine corrono via veloci, anche se manca il colpo di scena, ma forse anche in questo sta la bellezza del libro. Mi è piaciuto a tal punto che ho già iniziato "L'uomo della pioggia". Ciao, Claudio.

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    Fra

    10/11/2006 21.24.12

    Secondo me è uno dei libri migliori di Grisham. Ti prende dall'inizio alla fine..lo leggeresti tutto d'un fiato...ti fa riflettere sulla pena di morte e sulle ingiustizie del sistema penale.

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    Cristian

    25/09/2006 20.02.06

    Davvero un bel libro che ha come unica pecca l'illustrare alcuni fatti totalmente distaccati dalla storia, quindi poco interessanti, facendo così perdere un po' la voglia di divorare pagina su pagina; ad ogni modo bella storia, nel finale anche commovente.

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