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Marco Malvaldi

Collana: La memoria
Anno edizione: 2013
Pagine: 272 p. , Brossura
  • EAN: 9788838930799

Recensioni dei clienti

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    Nicola

    02/05/2016 13.22.37

    Trama intricata e complicata, per cui risulta difficle seguire le avventure dei protagonisti, con un romanzo nel romanzo a complicare il tutto. Di certo non il miglior romanzo di Malvaldi, piuttosto un esercizio di stile e di bravura. Inoltre vi è un grosso strafalcione che Malvaldi fa dire al famoso matematico Carlo Trivella (protagonista del romanzo nel romanzo. Caro Malvaldi, è vero che una palla è tridimensionale, ma lo sono anche uno spaghetto e un foglio di carta, che tu classifichi rispettivamente come monodimensionale e bidimensionale. E' vero che lo spaghetto si sviluppa prevalentemente lungo una direzione, ma ha anche una sezione circolare e quindi è tridimensionale. Ed è vero che un foglio di carta ha uno spessore di decimi di millimetro, ma non pari a zero e quindi anch'esso è tridimensionale. Caro Malvaldi, da te non me lo aspettavo...

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    nihil

    12/07/2015 08.32.09

    ottimo giallo, arguto come al solito, con personaggi ironicamente resi vivi e vegeti. Appesantisce un poco la trama, il famoso romanzo rubato, che poteva essere un poco meno contorto e accessibile al grande pubblico.

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    furetto60

    27/05/2015 14.40.01

    Una delle opere migliori di Malvaldi che, sciolte le catene (pur piacevoli) del BarLume, mette su un'opera intrisa di ironia e comicità, come suo costume, ma anche di efficace scavo psicologico di personaggi caricaturali, quasi rappresentativi della categoria, il tutto su una trama divisa tra novità tecnologiche e permanenti piccole furbizie umane. Romanzo agile che appassiona senza cali di tensione.

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    nanni

    21/02/2015 17.44.29

    Il libro proprio non mi è piaciuto, poi anche il protagonista è antipatico. La trama è intricata e poco piacevole. A mio avviso è il libro di Malvaldi meno gradevole che abbia letto.

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    Pino Chisari

    29/09/2014 14.49.30

    La trama non è un granché: sovente assai poco realistica e con risvolti un po' troppo prossimi alle telenovela. Ma l'arguzia di Malvaldi e, soprattutto, quel suo modo "toscano" di raccontare le storie continua a divertirmi ed a farmi apprezzare la sua penna e la sua verve.

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    federica

    25/06/2014 10.48.03

    Premetto che trovo Mavaldi uno scrittore davvero spassoso, sono rimasta un pò delusa da quest'ultimo libro che ho trovato un pò troppo contorto e complicato; (notare la punteggiatura) un pò più di semplicità avrebbe reso la storia più leggera e scorrevole.

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    Roberto Pasqualini

    22/05/2014 22.04.49

    Lettura fluida e piacevolissima. Approfittando della temporanea assenza dei proprietari, tre furfanti eseguono un furto all'interno di una villa, ma commettono errori molto goffi. Tra le cose rubate, c'è un portatile che contiene il nuovo romanzo, non ancora pubblicato, di un noto scrittore. Non esiste una seconda copia del romanzo, mentre l'auto usata per il furto rimane a secco di carburante... Una commedia molto divertente, nella quale personaggi di diversa estrazione sociale sono coinvolti in un gioco delle coppie. Un intrigo poliziesco che ci racconta storie di tutti i giorni, condite con pregi, difetti, passioni, fortune, sfortune, peripezie. Sono presenti mariti e mogli, malfattori e rappresentanti della legge, ingegnere e disoccupato, editor e editore. Non mancano il furbo domestico scansafatiche, il barista, l'avvocato e l'impiegato comunale. Un linguaggio diretto, sornione, che si esalta nell'ironia che zampilla tra le parole, a volte un po' colorito come il quotidiano modo di pensare ed esprimersi della gente comune. Parole che creano immagini che si dissolvono e si ricreano con la stessa parola, come in uno scorrere di fotogrammi. Tutto s'incastra perfettamente come in un'equazione matematica. L'autore, mentre indossa le vesti di un personaggio, comunica al lettore le proprie riflessioni. Effetto che raggiunge il proprio massimo nella contrapposizione tra Giacomo e Leonardo. Lo scrittore e la propria coscienza critica. Spesso la vita scorre tra ambienti diversi, che a volte non si conoscono nemmeno. E mentre si ride, il romanzo nel romanzo ci lascia un velo di malinconia... Insomma, un insieme di caricature magistralmente descritte ed un susseguirsi di fatti imprevisti che provocano un divertente garbuglio. Riuscirà il lettore a dipanare la matassa?

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    Bruno Izzo

    07/05/2014 16.02.02

    In questo agile, scorrevole, arguto e ben scritto romanzo, l'idea di fondo, l'essenza stessa del racconto è l'intreccio casuale, e pure altrettanto reale e consuetudinario, tra le diverse esistenze dei personaggi che, almeno all'inizio, neanche si conoscono tra di loro. Le loro vite, i loro destini, il loro agire fluiscono normalmente ciascuna indipendentemente dagli altri; eppure la vita, le normali, banali, affascinanti vicende della vita di ognuno, fanno in modo che i loro cammini si incrocino, si incontrino, si scontrino, si intersechino in un brogliaccio, in un gomitolo di cui però alla fine si rinvengono i capi, si ritrovano gli estremi, si dipana la matassa con semplicità e logica, proprio perché, si vive tutti insieme, siamo tutti socialmente coinvolti l'un con l'altro per il semplice fatto di far parte del consorzio umano, nessuno vive da solo, nessun uomo è un'isola, il proprio ruolo, la propria semplice esistenza influisce e incide su quella altrui. Su questa idea sostanziale, Malvaldi costruisce una storia tanto semplice quanto affascinante, divertente, spesso coinvolgente, ci regala una gradevole lettura, un piacevole relax. Ciò che lo rende speciale rispetto ai precedenti romanzi di Malvaldi, è stavolta il fluire più rapido e serrato del solito del dialogo, anzi dei dialoghi, spesso surreali, divertenti, e però sempre legati da una sottile ma ferrea logica, concatenati tra loro, strettamente intrecciati tra i vari personaggi, sono questi dialoghi quelli che "legano" l'intera storia, caratterizzandola come una commedia dell'arte. Una commedia preziosa, leggera, elastica, malleabile, e molto frizzante. Come argento vivo.

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    Iris Croissant

    01/05/2014 14.52.19

    Emerico Luzzati come giudicherebbe questo libro? Penso che il suo commento telegrafico sarebbe: gradevole e corretto, non credo però che lo reputerebbe notevole. Mi è piaciuta molto la breve digressione sul lavoro dell'Editor.

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    sandro landonio

    12/04/2014 22.02.07

    E' il primo romanzo di Malvaldi che leggo, diciamo che mi ha convinto: per un certo tempo gli autori di successo li lascerò ad altri.

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    luciano

    21/03/2014 09.32.59

    buongiorno,mi sono avvicinato per caso a questo autore e devo confessare che non mi ha entusiasmato.Qualcuno mi sa spiegare cosa ci azzeccano i capitoli primo, sesto,ventesimo e ultimo sparsi nella cronologia della storia, peraltro leggerina,di "Argento vivo" ? Grazie Luciano

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    Alessandro

    18/03/2014 09.45.14

    Con questo libro Malvaldi si conferma un grande narratore di storie. Stavolta però il libro non mi ha convinto a pieno, continuo a preferire i libri del BarLume. L'ho trovato un pò noioso e senza particolari picchi

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    marinella

    07/03/2014 09.55.23

    Un romanzo frattale, divertente e arguto. Si legge tutto d'un fiato, le pagine scivolano addosso come l'argento vivo!

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    Maunakea

    27/02/2014 08.49.04

    Finora lo sto seguendo appena esce, l'ironia di fondo dei suoi libri mi diverte molto, mi piace proprio quest'autore, debbo però concordare che questo sia inferiore ai precedenti, non tanto la trma quanto lo stile di scrittura, il "zompare" da un dialogo all'altro nelle varie storie, legandosi al nesso verbale diventa faticoso per il lettore che si sta appassionando e che deve resettare il cervello perchè il dialogo si è spostato su altri personaggi, la conseguenza è che fa "staccare" il lettore troppo spesso, non tenendolo avvinto al libro. In effeti ci ho messo il doppio del tempo a finirlo rispetto agli altri. Speriamo sia un esperiento passeggero.

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    Paola

    11/02/2014 20.02.37

    I libri di Malvaldi sono sempre e comunque mitici, c'e' sempre qualcosa da imparare.

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    Vincenzo

    10/02/2014 17.36.55

    Ho cercato faticosamente di raggiungere la fine di questo libro,il cui autore é stato ben recen= sito per i precedenti lavori.Lo giudico noioso e con una trama poco credibile. Un lavoro lettera= riamente poco convincente e confuso.

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    cristina

    08/02/2014 15.54.22

    Una sorta di commedia poliziesca degli equivoci, che vorrebbe mischiare ironia, giallo e astratte riflessioni pseudofilosofiche sulla vita e sul caso. Era il primo libro che leggevo di questo autore, l'ho visto per diverso tempo in cima alla classifica italiana dei libri più venduti, e ora mi chiedo come sia stato possibile. Malvaldi vuol fare il simpaticone a tutti i costi e si avvale del registro comico toscano, ma la storia in sé è poca cosa, ai limiti del surreale. Spocchioso.

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    Graziano

    14/01/2014 12.12.36

    Molto divertente: Malvaldi si conferma un ottimo scrittore contemporaneo

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    Riccardo

    13/01/2014 12.13.47

    Anch'io ho letto i suoi romanzi precedenti e apprezzato la versione televisiva. Ma questo romanzo è veramente deprimente. La sinossi è accattivante, per tale motivo l'ho acquistato, ma lo svolgimento è carente, pessimo. E poi il voler dimostrare a tutti i costi la sua cultura, che non deriva certamente tutta da lui, ma si sarà fatto certamente aiutare da qualche vero matematico. Che pena. 1/5

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    brunetto bertoli

    08/01/2014 22.04.18

    finalmente un libro che mette insieme fantasia, ironia, creatività ed una storia avvincente con personaggi azzeccati, molto italiana. Malvaldi all'altezza degli altri racconti del Bar Lume con in più un tocco di ulteriore genio, aspetto con trepidazione la prossima uscita.

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