Il delitto di Garlasco è un caso di cronaca nera avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia, con l’uccisione di Chiara Poggi nella sua abitazione. Dopo un complesso iter giudiziario, la Corte di Cassazione nel 2015 ha reso definitiva la condanna di Alberto Stasi a 16 anni di reclusione.
Chi cerca una ricostruzione del caso trova volumi che ripercorrono i fatti, le indagini e i diversi gradi di giudizio. Alcuni titoli analizzano il lavoro investigativo dei Carabinieri e della Procura della Repubblica di Pavia, soffermandosi sugli elementi indiziari e sulle consulenze tecniche. Una parte dei saggi approfondisce le sentenze della Corte d’Assise d’Appello di Milano e della Cassazione, utile per comprendere il funzionamento del processo penale italiano e il ruolo del giudizio di legittimità. Sono presenti studi che esaminano l’impatto mediatico del caso e il tema del processo mediatico, con attenzione al rapporto tra informazione e decisione giudiziaria. Questo ambito interessa a chi desidera orientarsi tra cronaca, diritto e comunicazione pubblica.
Negli anni successivi alla condanna definitiva, la vicenda è tornata ciclicamente al centro dell’attenzione per nuovi approfondimenti difensivi e verifiche tecniche su reperti e analisi genetiche. Negli sviluppi più recenti, la Procura di Pavia ha riaperto un filone d’indagine su profili già esaminati in passato, riportando il caso nel dibattito pubblico e mediatico. La possibilità di nuove perizie e iniziative processuali, come eventuali istanze di revisione, mantiene la vicenda in una fase di aggiornamento giudiziario.