L' arte di collezionare mosche

Fredrik Sjöberg

Traduttore: F. Ferrari
Editore: Iperborea
Collana: Narrativa
Anno edizione: 2015
Pagine: 224 p., Brossura
  • EAN: 9788870915426
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Recensioni dei clienti

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    Serena

    25/10/2017 13:58:45

    Lentissimo e inconcludente. Troppe divagazioni, poca narrazione, forse più adatto a chi già si interessa agli insetti. A mio parere molto noioso.

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    AdrianaT.

    12/09/2017 08:35:48

    Il vispo Fredrik avea tra l'erbetta..., ma a differenza di Teresa lui, in nome della scienza, stronca le sirfidi col cianuro, trappole ingegnose o altri diabolici stratagemmi di cattura e soppressione.Amore criminale, si potrebbe dire della passione sione dell'entomologo per questi oggetti momentaneamente viventi di cui fa strage per studiarli, classificarli e collezionarli esponendone orgogliosamente le spoglie rinsecchite crocifisse con gli spilli in eleganti bacheche. Stop!, o l'impostazione del commento sembra prendere la pericolosa china dell'animalismo estremo, movimento a cui - sebbene sia, se messa alle strette, a malapena in grado di uccidere una vespa che minaccia seriamente la mia esistenza essendo allergica al suo veleno - non appartengo nella maniera più assoluta. Sgombrato il campo da possibili equivoci, questo libro è divertente, originale e scorrevole. Mi ha ricordato la simpatia, la curiosità, la leggerezza e l'ironia nella scrittura del travel writer Bill Bryson unitamente alla cultura, il gusto per l'approfondimento e l'accuratezza delle mini-biografie di Jan Brokken. 'L'arte di collezionare le mosche' può risultare un po' disomogeneo nella struttura essendo Sjöberg forse più saggista che romanziere, ma i suoi racconti entomologici misti ad auto/biografie hanno sicuramente la capacità di intrattenere gli appassionati alla materia tanto quanto, piacevolmente, interessare e coinvolgere gli indifferenti (come me) - entomofobici astenersi.

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    Loris

    22/12/2016 08:35:59

    L’interesse per i sirfidi è relativo, ma il mix di (auto)biografia, aneddoti e divagazioni erudite funziona. Più che di mosche, si parla di collezionismo. Scegliere un ambito poco frequentato è un modo per primeggiare ed emergere. Porsi dei limiti ben definiti è una filosofia di vita (rispecchiata anche dalla scelta di vivere su un’isola) che dovrebbe garantire sicurezza. Su un piano più poetico, comprendere a fondo i sirfidi è un modo per leggere il libro della natura, focalizzandosi sulle note a piè di pagina. Tra dotte citazioni letterarie e ricostruzioni dedicate alla vita dell’alter-ego Malaise (esuberante entomologo, anzi tuttologo, assai più propenso all’avventura), la lettura scorre agilmente, grazie anche all’ironia infusa dall’autore. In quest’ottica, la passeggiata con l’agnello-comparsa del primo capitolo è un divertente e riuscito prologo.

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    nihil

    25/04/2016 16:18:34

    Decisamente un libro curioso, anche se l'autore ogni tanto perde il filo del discorso. Interessante e stimolante per l'argomento chiaramente nuovo per i più, questo libro apre nuovi territori e domande circa i vari personaggi e le varie situazioni. A questo serve un libro, a porsi domande e cercare risposte. Un incrocio tra biografie di scienziati, di autobiografia, mosche, desereti e quadri famosi, questo libro merita di essere letto.

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    Giacomo

    08/01/2016 14:29:55

    Un regalo apprezzato. Prima lettura di questo autore. Questo libro (che tra l'altro ha una copertina particolare ed un bel formato) non saprei dire di che genere è, ma è una lettura bella e particolare e con alcuni piccoli spunti filosofici. A me è piaciuto e lo consiglio.

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    Astolfo

    28/06/2015 12:40:11

    Un tentativo di ordinare il caos, una appassionata indagine sulla felicità attraverso lo studio delle mosche. Parte memoir, parte romanzo, parte biografia. Una vera chicca.

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    luciano

    24/06/2015 10:35:17

    Nel libro si parla di mosche e più precisamente di Sirfidi " che sono bestiole miti, facili da collezionare e che si presentano sotto molti travestimenti. A volte non sembrano neanche mosche." L'autore le studia sull'isola dove abita, nell'arcipelago svedese. Si aggira sull'isola con "in una mano il retino e nell'altra l'aspiratore" e monta la trappola che sembra un gazebo, per insetti di Renè Malaise: la Mega Malaise Trap, lunga sei metri e alta tre. Per l'autore l'entomologo svedese Malaise (1892-1979) è " un vero grande eroe" e nel racconto vengono narrate la sua vita avventurosa, le sue scoperte sugli insetti, le sue pubblicazioni, i suoi viaggi in Oriente e anche la sua collezione di quadri. Il libro, attraverso le mosche, rende onore alla natura, suscita meraviglia e stupore per questa natura di cui, ormai pochi, ne conoscono il linguaggio e quindi sanno leggerla.

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    renato

    17/04/2015 11:14:19

    un libro straordinario che ti sorprende ad ogni pagina! poetico, ironico... bellissimo!

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    luca bidoli

    05/04/2015 05:14:09

    Non ho mai provato un interesse particolarmente acceso verso le mosche, né, credo, questo libro riuscirà a modificare, sostanzialmente tale mia condizione e scuotermi dal mio torpore. Eppure, sono altrettanto sicuro, che, tra non molto, quando dovessi imbattermi in questi insetti, li guarderò con occhi un tantino più complici. Si tratta di un opera, infatti, per più aspetti squisita, nonostante la materia che tratta, che fa entrare il lettore con sagacia punte di ironica riflessione sul macro/micro cosmo dei sirfidi all'interno di un universo costituito dalla natura di una piccola e si presume idilliaca, isoletta svedese, dove il nostro eroe si dedica da decenni allo studio, raccolta e classificazione di questi insetti, dialogando, a volte anche troppo, con figure mitiche o mitizzate di ricercatori ed entomologi del passato e con uno di essi in particolare. Filosofeggia, anche, e riesce a farlo con grazia e arguzia, sul valore dell'attesa, della lentezza, del dedicarsi ad attività solo apparentemente minori, ma nelle quali, amleticamente parlando, si configura un metodo, una visione del mondo o Weltanschauung che dir si voglia. Una buona lettura.

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    Massimo Gatta

    23/03/2015 08:21:21

    Una vera rivelazione, un libro assolutamente da leggere, sia perchè scritto magnificamente bene, sia per il tema e sia per lo humour che lo anima. Una scrittura intelligente, arguta, letteraria quanto basta, che rivela un lato dell'esistenza che pochi potrebbero immaginare così ricco e fascinoso. Una apertura su un mondo incredibilmente ricco, e una penna davvero notevole. Complimenti anche per la nuova grafica editoriale, elegante e raffinata.

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