Blood on the Dancefloor: History in the Mix

Artisti: Michael Jackson
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Epic
Data di pubblicazione: 15 maggio 1997
  • EAN: 5099748750020

71° nella classifica Bestseller di IBS CD - Black Music

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Quantità:
Disco 1
  • 1 Blood on the dance floor
  • 2 Morphine
  • 3 Superfly sister
  • 4 Ghosts
  • 5 Is it scary
  • 6 Scream louder (Flyte Tyme remix)
  • 7 Money (Fire Island radio edit)
  • 8 2 bad (Refugee Camp mix)
  • 9 Seaside Highways
  • 10 Little Funny Man
  • 11 El Levante
  • 12 Universal Love
  • 13 Changing Shapes

Recensioni dei clienti

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    Morgana

    17/07/2014 17:18:18

    Album uscito solo per onorare il contratto discografico con la Epic. Le 5 canzoni inedite sono capolavori, tra le migliori della discografia del Re, oscure e cattivissime, le altre remixate non aggiungono nulla, peccato perché con 3-4 canzoni inedite in più sarebbe uscito un album geniale.

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    Francesco Oliviero

    28/06/2014 23:08:24

    Blood on the Dancefloor è un album che da molti viene visto come il peggiore rilasciato dal Re del Pop nella sua trentennale e oltre carriera mondiale. Io non sarei duro nel giudicarlo..uscito a cavallo del 1997 è come dice il titolo aggiuntivo, HIStory in the Mix, un disco di remix delle tracce contenute nel disco 2 dell'allora inediti brani del doppio album HIStory: Past, Present and Future Book 1, con però all'interno 5 brani inediti, tra cui appunto la canzone che fa da titolo e da apertura del disco, Blood on the Dance Floor, unica estratta come singolo. Non sarei duro perchè il tentativo di Jackson di rinnovarsi alla fine del secolo percorrendo una strada piu' dance "elettronica" non è malvagia, certo le canzoni originali sono di un altra galassia ma i remix non sono malvagi, ma vorrei soffermarmi sugli inediti: Blood on the Dance Floor, is it Scary, Morphine, Ghost e Superfly Sister. Per Ghost e Is it Scary, Jackson fa un lavoro geniale, mescolando lo stesso testo ma traendone due canzoni dal sound completamente diverso, due canzoni "cattive", non da MJ, ma due ottimi singoli, non per niente il primo sarà canzone da cui si ricaverà il famosissimo corto che prende l'omonimo nome Ghost. Morphine è un brano dedicato ad Elton John che si sofferma sulla dipendenza di Michael dagli antidolorifici e ringrazia John per il sostegno in questa dura battaglia. Blood on the Dancefloor è un gran bel pezzo con un video molto controverso, cosi come la copertina dell'album stesso da cui sono tratte molte teorie cospirazionali. Nel complesso non l'album migliore di Michael, ma fa comunque parte piaccia o meno della sua incredibile discografia e per me bisogna tenerlo comunque in collezione.

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    Carboni

    04/09/2005 18:22:52

    Che dire, il punto più basso di Michael Jackson. Album raccolta per di più. Solo 5 inediti che forse era meglio non tirare fuori, esclusa la track che intitola il CD, è nauseante.

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