La bolla di Componenda

Andrea Camilleri

Collana: La memoria
Edizione: 17
Anno edizione: 1997
In commercio dal: 20 giugno 1997
Pagine: 124 p.
  • EAN: 9788838913686
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Descrizione
"Componenda" significa accordo, compromesso, transazione intesa a sanare un contenzioso tra parti. Fa pensare all'accordo tra due privati o, quando non privati, a pattuizioni di poteri occulti, torbidi, segreti. Tutto il contrario della posizione di uno stato di diritto che non compone, ma garantisce imparzialmente contro i torti. E invece, in Sicilia almeno, non si è dato nella storia potere che non si ritenesse parte di una componenda, di fronte ad altri poteri, a danno di chi, per modestia, per debolezza, per isolamento, non riusciva a garantirsi con nessun potere. E lo Stato italiano si aggiusterà a questa pratica tradizionale, nei confronti del brigantaggio, della mafia e dei tanti prepotenti.

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Recensioni dei clienti

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    paola

    23/09/2018 14:16:32

    La “bolla” cui si allude nel titolo era un documento, ufficioso ma diffusissimo, elaborato nei secoli scorsi da alcune autorità ecclesiastiche, dove si prevedeva il tariffario delle somme da sborsare per ottenere la remissione di determinati peccati, ivi comprese non poche vere e proprie condotte delittuose. Un sistema che era poi stato fatto proprio con una certa frequenza anche dalle forze dell’ordine, ad esempio accordando l’impunità a chi restituiva una parte della refurtiva. Intorno a questo spunto, Camilleri – nel 1993, un anno prima che esplodesse il fenomeno Montalbano – articola un agile pamphlet storico-civile alla maniera di Sciascia sulle radici della “cultura dell’illegalità” in Sicilia, attingendo a fonti d’epoca e inframmezzando il resoconto con riflessioni, ricordi personali, apologhi e aneddoti tradizionali, spunti d’invenzione narrativa.

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    Tiziana

    17/10/2013 07:47:24

    Avrà valore documentale e di saggio, ma chebarbachenoia, ai miei occhi non è stato di alcun interesse.

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    Angelo

    17/09/2008 17:23:37

    Molto interessante, ma scritto male. Le citazioni sono poco serie, sembra di leggere le bozze di un saggio. Dal grande Camilleri ci possiamo attendere molto di più.

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    andrea

    10/01/2007 13:07:24

    Affianco a quella per i gialli , è noto, Camilleri coltiva una passionaccia per la storia della sua Sicilia. Da qui nascono molti romanzi storici e alcuni "saggetti" deliziosi che hanno comunque un tratto comune: quello di svelare episodi di microstoria misconosciuti e laterali , a metà tra il folclore, la cronaca e l'antropologia, che nell'insieme vanno però a costituire l'ossatura su cui posano la grande storia e le vicende umane. consigliato alle persone curiose.

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    Ale

    22/04/2006 22:12:17

    Piccolo gioiello di prosa civile. Più sciolto e più ironico di Sciascia (grande modello del genere, come lo stesso Camilleri riconosce al termine del suo saggio), spiega molte cose non solo della Sicilia di fine Ottocento, ma dell'Italia di inizio Duemila.

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    Christian P.

    04/08/2005 10:07:25

    Senza voler cavalcare facili similitudini, questo romanzo spiega (in parte) l'origine di molti atteggiamenti laico-cristiani dei giorni d'oggi: comprare con soldi terreni l'assoluzione divina. Il tutto regolato da un apposito tariffario "emesso" dalla chiesa. Ottimo libro.

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    Maunakea

    24/07/2005 11:59:42

    Prima edizione 1993. Ho comprato questo libro tempo fa, a scatola chiusa, notando che era un "Camilleri" che mi mancava. Ho notato solo in seguito che non era un romanzo, bensi' un saggio. L'argomento dello stesso e' proprio la bolla di componenda, la sua sottovalutata o "ammucciata" essenza, lasciando al lettore immaginare le conseguenze che un simile documento abbia potuto comportare. Sarebbe da inserire fra le letture scolastiche, almeno in Sicilia. Sostanzialmente la bolla di componenda consiste in un tariffario emesso ufficialmente dal clero, con le percentuali da pagare alla chiesa per i reati commessi. L'acquisto della bolla viene automaticamente ad essere la sottoscrizione di un patto, atto con cui ci si poteva scaricare la coscienza e ricevere l'assoluzione. C'e' da dire almeno che l'assassinio non era contemplato fra le componende. L'autore passa anche a considerare il rapporto fra la suddetta bolla e l'acquisto delle indulgenze e al rapporto fra questa e le primissime commissioni sulla Sicilia e sulla maffia come ho sorprendentemente scoperto si chiamava agli inizi del '900.

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    Maunakea

    24/07/2005 11:59:34

    Prima edizione 1993. Ho comprato questo libro tempo fa, a scatola chiusa, notando che era un "Camilleri" che mi mancava. Ho notato solo in seguito che non era un romanzo, bensi' un saggio. L'argomento dello stesso e' proprio la bolla di componenda, la sua sottovalutata o "ammucciata" essenza, lasciando al lettore immaginare le conseguenze che un simile documento abbia potuto comportare. Sarebbe da inserire fra le letture scolastiche, almeno in Sicilia. Sostanzialmente la bolla di componenda consiste in un tariffario emesso ufficialmente dal clero, con le percentuali da pagare alla chiesa per i reati commessi. L'acquisto della bolla viene automaticamente ad essere la sottoscrizione di un patto, atto con cui ci si poteva scaricare la coscienza e ricevere l'assoluzione. C'e' da dire almeno che l'assassinio non era contemplato fra le componende. L'autore passa anche a considerare il rapporto fra la suddetta bolla e l'acquisto delle indulgenze e al rapporto fra questa e le primissime commissioni sulla Sicilia e sulla maffia come ho sorprendentemente scoperto si chiamava agli inizi del '900.

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    mirella

    18/01/2005 21:47:31

    E' come schiarirsi le idee improvvisamente. Lo leggi e sai come possono essere nati i tanti guai di una terra bellissima e contraddittoria che somiglia tanto al Paese cui appartiene. Chiarificante e sconsolante ad un tempo.

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    Marco Metelli

    13/12/2000 13:26:34

    L' apice del pensiero laico (e anticlericale)

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