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Il cacciatore di Michael Cimino - DVD

Il cacciatore

The Deer Hunter

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Titolo originale: The Deer Hunter
Paese: Stati Uniti
Anno: 1978
Supporto: DVD
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Tre operai partono per il Vietnam. Fatti prigionieri dai Vietcong, riescono a fuggire, ma quella sconvolgente esperienza li ha segnati per sempre. Uno dei tre trova a Saigon la morte che aveva cercato con accanimento.
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    Manuela Alessio

    02/10/2014 17:20:31

    Come Michele Bettini della recensione del 26 luglio 2013, anch'io sono atea, ma, al contrario di Bettini, ritengo che in questo film di divina provvidenza ce ne sia fin troppo, solo che interviene sempre e comunque in favore del protagonista eroe, anche nel suo unico momento di debolezza e cioè quando punta la pistola alla testa di John Cazale. Meritatissimo l'Oscar assegnato ad uno straordinario Christopher Walken, per il resto il film è stato ampiamente sopravvalutato, tracima retorica, ipocrisia, inverosimiglianza. Ha avuto successo perché l'attenzione dello spettatore viene morbosamente attirata dalle celeberrime scene della roulette russa, ma è proprio in queste che l'inverosimiglianza raggiunge il suo culmine, il regista si comporta come un abile e truffaldino croupier.

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    Aldo Boggetti

    04/12/2013 10:42:43

    Il film, come ogni film che racconta le guerre, non nega Dio, ma disperatamente lo cerca. Percependo la Sua presenza nell'intima sofferenza di ogni protagonista. E' un inno alla speranza ed al significato profondo dell'amicizia e del senso di appartenenza, al senso del dovere e del sacrificio, al senso morale che non abbandona mai Michael, anche nel suo disperato tentativo, anche a costo della propria vita, di recuperare Nick durante l'intensissima roulette russa quando finalmente lo trova a Saigon. Non è un film dove ci si possa divertire, ma dove è doverosa una profonda riflessione su quello che ha rappresentato quella guerra scellerata, così come tutte le guerre della nostra storia umana. Racconta lo strappo tra coloro che sono andati e coloro che sono rimasti con delicatezza ma con la ferma convinzione che niente sarà come prima, che si torna "diversi" nell'anima. Alla fine Mike riesce nel suo dovere morale ed etico di riportare tutti a casa, in qualche modo. Sé stesso con la sua solitudine, quel che resta di Steve, e soprattutto il ricordo e l'amore per Nick. Tutto, in Mike, è un disperato tentativo di riportare le cose com'erano prima. E lo stringersi gli uni agli altri, alla fine della narrazione, nel commovente saluto finale all'amico perduto, riporta, in un modo o nell'altro e per quanto possibile, tutto al suo posto. Oltre che antimilitarista, il film è anche una condanna all'ineluttabile destino autodistruttivo presente da sempre nell'animo umano. Quell'abbandonarsi continuo nelle braccia del demone della guerra. Demone che, inestinguibile, ha accompagnato ed accompagnerà nei millenni tutti i nostri passi.

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    Davide

    03/10/2013 14:21:59

    Mi è capitato di riflettere sul perché questo film non possedesse alcuna colonna sonora ( se c'è no la ricordo ) : semplicemente non ne ha bisogno. È autosufficiente, è uno dei pochi film che raggiungono la perfetta efficacia del mezzo visivo. Ogni scena é vivida e credibile di per sé ; non è vero che non c'é partecipazione , anzi se questo film ha una peculiarità è proprio quella di rendere lo spettatore, in ogni situazione, partecipe delle emozioni dei personaggi. Il sentimento, sia divertimento o dramma, è fluisce puro e semplice dalla forza dell'immagine Nella recitazione degli attori non c'é parvenza di finzione (cosa normale in De Niro, ma sorprendente in un attore dallo stile peculiare come Walken ) . Giustamente invece Bettini afferma che non c'é senso , ma non è importante. Ê semplicemente la rappresentazione del dramma,vivida e riuscita. E il cinema è questo : nessuna priorità di riflessione . Come diceva Mary McCarthy , quando guardo la carrozzina de "La corazzata Potemkin" vedo solo una tragedia, e hai voglia ad attribuirgli una qualsivoglia interpretazione oggettiva.

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    Michele Bettini

    26/07/2013 05:07:25

    Io sono ateo, ma nel Cacciatore l'ateismo è spinto all'eccesso, perché nega Dio ed ogni speranza. Si cerca invano nel film un senso e non si trova, come è inesistente qualunque possibilità di divertimento e di partecipazione. Tenetevi questo noiosissimo "capolavoro", perché è così che vi hanno dettato e non osate ribellarvi a voi stessi.

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    Ernesto

    07/12/2012 15:14:15

    Forse l'unica pecca di questo film è il salto troppo brusco dei tre protagonisti dalla vita da civile agli orrori della guerra. Tanto che la prima volta che lo vidi trasmesso in TV pensai che avessero tagliato delle scene, smentito poi in seguito dalla videocassetta. Al di la di questo rimane comunque un capolavoro.

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    Giuseppe

    27/08/2012 05:15:16

    un film crudo e reale per vivere quei momenti tragici che hanno caratterizzato la sporca guerra del vietnam. voto 5

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    Jerry

    02/06/2012 11:58:39

    Che dire, un memorabile capolavoro entrato nel mito della cinematografia. Tutto è davvero magistrale, perfetto e incommensurabile. Il film ripercorre il dramma della guerra del Vietnam che segnò la vita e la giovinezza di una generazione di americani, con la vicenda di un gruppo di amici con la passione della caccia. Impressionanti le sequenze della roulette russa, struggenti quelle del dopo funerale di Nick e commovente la musica che chiude il film. Lo vidi la prima volta nel 1978 appena diplomato e ricordo che non riuscii ad alzarmi dalla poltrona: tanta fu l'emozione e la meditazione che mi procurò. La mia bellissima infanzia trascorsa negli anni '60 fu scandita dai telegiornali che riportavano quotidianamente le notizie sulla "sporca guerra" degli americani in Vietnam. Seguii con interesse le vicende di questa guerra fino alla sua conclusione, con le drammatiche - e forse indimenticabili - sequenze dell'evacuazione di Saigon, con gli elicotteri che facevano la spola tra le portaerei a l'ambasciata americana. Film unico e irripetibile da vedere e rivedere !!!

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    stella

    19/02/2011 11:05:48

    film di assoluta bellezza,tanto è vero che M.Cimino non ha più ripetuto il miracolo, ogni scena è struggente, reale, scava, incide e lavora nel profondo della coscienza. E'un film di formazione per chi aveva 18 anni nel 1978, da noi non c'era il Vietnam ma erano gli anni di piombo e scusate se è poco. Tutto è perfetto da Merly Streep a De Niro, ogni scena è intima e tragica insieme, la giovinezza e i sogni, l'amarezza e la sconfitta, l'amicizia e l'amore sono espressi magistralmente.

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    Luca

    26/09/2009 12:59:39

    Non servono molte parole per questo film, basta una definizione: capolavoro. Il dramma della guerra soltanto accennandola nelle immagini, geniale. Da vedere, rivedere, rivedere.

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    Luca

    25/07/2009 12:02:56

    Film capolavorto con il solo difetto di partire in sordina e di prendere il volo troppo lentamente. Comunque da guardare con la scena della roulette russa da pelle d'oca. Come fare un film sullo spaseamento dei reduci di guerra praticamente non mostrando la guerra. In questo senso geniale.

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    Luigi

    14/03/2009 11:34:51

    Bello sicuramente ma capolavoro per me non è. Ci sono film che rivedresti 1000 volte ma questo dopo averlo visto una volta non mi attira più di tanto. Ognuno ha i suoi gusti

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    silvano

    28/01/2009 12:05:38

    ASSOLUTO CAPOLAVORO!! Tutto indimenticabile;a me ha colpito il matrimonio fra emigranti russi con tutte le loro tradizioni.

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    Stefano Giorgi

    24/12/2007 00:00:15

    "Un colpo solo!" Ecco la sintesi del film, l'unica regola di un mondo senza regole, in pace e in guerra. Come resistere all'appiattimento dell'"American way of life", dove l'unico modo per divincolarsi dal binomio produrre/consumare è "farsi una birra" al sabato sera? Come resistere all'abbruttimento di una guerra assurda (perchè esistono guerre NON assurde?) dove le persone "normali" si tramutano in belve feroci, e dove la morte non è l'esito peggiore? Il modo c'è, e Michael lo ha trovato (o forse lo ha sempre conosciuto....), e si salva dall'inferno dei vivi: "Un colpo solo, un colpo solo!"

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    *Sir Psycho Sexy*

    21/12/2007 17:33:02

    chiedo perdono x aver messo un voto così basso nella precedente recensione...me lo sono riguardato giorni fa e devo dire che questo è uno dei film più belli di sempre...

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    Luca Ballati

    21/05/2007 00:01:31

    uno dei migliori film di guerra (e non solo)

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    pierfrancesco

    08/05/2007 00:39:38

    a tratti soporifero, infatti la pellicola si dilunga troppo sulla vita pre-vietnam, poi la guerra è raccontata con brevi episodi. non è dunque un film di guerra, è un film sui reduci, sull'amicizia tra i tre protagonisti, sui solchi che la guerra imprime sulle persone. guardatelo , fa riflettere!

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    Paolo

    06/04/2007 19:03:54

    Film violento, struggente, affascinante. In parole povere unico. Va rivisto almeno 10 volte e poi, quando si sono imparati a memoria i dialoghi, va visto assolutamente in lingua originale. E' un film di guerra, ma è soprattutto un film di amicizia, di dolore, di di amore, di piccole storie che ti rimangono impresse per sempre. Il matrimonio è spassoso, così come la partita al biliardo o la prima battuta di caccia. La prigionia è sconvolgente al pari della caduta dall'elicottero di Savage che si spezza le gambe. La scena di De Niro nella stanza del motel appena tornato a casa... vale il film. Walker che è preoccupato perchè a lui "...piacciono gli alberi sulle montagne" è il film. Walker in ospedale a Saigon fa venire la pelle d'oca. Dzundza al pianoforte prima della partenza un presagio; lui stesso che prepara la colazione a fine film straziante. Da vedere, rivedere e rivedere ancora. Da soli, senza interruzioni, tutto di un fiato. Il più bel film di sempre.

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    Beppe il Brema

    05/02/2007 11:56:39

    La morale di questo film? Semplice, le guerre incidono e condizionano profondamente le persone, anche chi apparentemente ne ha superato il trauma, quando pensa di ritornare alla vita di prima, si accorge che non c'è più un prima, lo si è perso per sempre. Quel dopo sarà migliore? No perchè sempre e sempre ci saranno nuove guerre, anche se non sparerà più ai cervi.

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    gino

    31/01/2007 01:38:35

    Il miglior film sulla guerra del Vietnam e non solo probabilmente(ce n'é un altro ma é un film documentario si intitola "lettere dal Vietnam"). La genialità sta, secondo me, nel trasmettere veramente allo spettatore cos'é la guerra ma le scene effettive di questa sono si e no una decina di minuti...Un CAPOLAVORO davvero... Tanti altri film ti gonfiano i marroni con bombardamenti,braccia amputate,testicoli che saltano e altri effetti speciali del genere...vedi la guerra ma non capisci cos'é...

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    *Sir Psycho Sexy*

    21/01/2007 17:15:53

    è sicuramente un bel film, ma se avete intenzione di vedere un film di guerra guardatevi prima:full metal jacket, apocalipse now e salvate il soldato ryan...più che un film di guerra è un film drammatico...di scene di guerra, anche se magnifiche, ce ne sono poche...in definitiva 170 minuti, non di noia forse, ma quasi...

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    Marco Scardella

    05/12/2006 21:48:08

    Un capolavoro assoluto, pietra miliare dei film sulla guerra. De Niro offre una delle sue interpretazioni migliori, Christopher Walken è assolutamente grandioso e per Maryl Streep è il primo personaggio veramente importante. Ancora oggi è un pugno sullo stomaco per la crudezza delle scene e l' angoscia psicologica che suscita, anche dopo che il film è terminato... Imperdibile.

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    margy

    09/09/2006 16:05:15

    e' il mio film preferito in assoluto. l'ho amato gia' quando uscì e l'ho rivisto spesso in questi quasi trent'anni sempre emozionandomi come la prima volta. l'ho fatto vedere alle mie figlie e anche loro , che ora sono grandi, lo hanno amato. E' un film che contiene tutto : l'amore e l'odio , l'amiciza ,il dolore e la speranza. Adoro ogni scena , ogni frase e ogni sguardo di De Niro, di C.Walken e di M.Streep.Colonna sono ra eccezionale( Cavatina - chitarra classica-l'ho scaricata con soulseek)

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    ale89

    06/07/2006 10:52:30

    sicuramente il miglior film sul vietnam...interpretato dai grandi Walken e Streep, ma soprattutto da un De Niro che entra completamente nel suo ruolo incantando la platea...angosciante la scena della roulette russa...complimenti a Cimino...un gran film

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    the godfather

    18/03/2006 19:38:09

    un capolavoro del cinema!!!!!!bobby è un dio!!!!!cast eccellente,colonna sonora perfetta!!!la guerra è come uragano che spazza via l'idilliaco rapporto dei personaggi...dopo il vietnam niente è come prima

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    Rick

    21/11/2005 19:11:22

    Stupendo!!!! L'ho visto due volte e già alla prima mi ha colpito positivamente, alla seconda ho avuto la conferma di aver visto uno dei film più belli della storia del cinema. Ma che auto guida de Niro? La colonna sonora fa venire ibrividi!!!!! il mi voto è 6/5!!!!!

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    Pirellas Angelo

    16/11/2005 16:45:52

    Prima di vedere questo film, non credevo che ci potessere essere qualcosa di cinematograficamente così bello...unico, inimitabile, il film che racconta la tragedia-simbolo degli anni 60-70 senza però approfondirla troppo,che avrebbe potuto rendere il film noioso...è una storia che si potrebbe benissimo applicare a qualsiasi guerra...da vedere e da rivedere, soprattutto ai più giovani.

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    William Blake

    07/07/2005 13:09:34

    Capolavoro indiscusso del cinema bellico, "Il cacciatore" è uno di quei pochi film, che una volta visti sono difficili da dimenticare. Il giovane Micheal Cimino non si ripeterà più a questi livelli, neanche nel successivo e sottovalutato "I cancelli del cielo". La perforamance di Robert de Niro è magnifica ed è una delle migliori nella sua carriera, anche se allora fu snobbato dagli oscar, e ancora oggi molti si dimenticano del suo apporto al film; meritatissimo l'oscar a Christopher Walken; come sempre perfetto, nel ruolo del fifone, John Cazale. Il film si può facilmente suddividere in tre parti. La narrazione incomincia con i tre arruolati che passano gli ultimi giorni con gli amici di sempre, nel paese dove sono nati e cresciuti. Vi è il congedo dal lavoro e il matrimonio del personaggio di John Savage. Durante il matrimonio il regista gira, molto intelligentemente, la scena in cui Micheal ( de Niro ) offre da bere a un reduce del Vietnam: egli è silenzioso quasi assente; quando brindano all'America, il soldato la insulta e Micheal ancora preso dal sacro fuoco del patriottismo si arrabbia, gli amici lo trattengono a stento, ma il reduce rimane comunque impassibile, non prova più alcuna emozione: è il chiaro preludio all'inferno che troveranno, combattendo contro i Vietkong. Dopo Micheal si ubriaca e correndo per strada si spoglia, come se fosse impazzito:non posso pensare che questa sequenza non sia un'allusione alla pazzia che li attanaglierà durante la prigionia. La mattina partono per la caccia, nella quale Micheal ha una regola:il cervo deve essere ucciso al primo colpo, perchè, se no,non si è leali. Poi viene la prigionia ad opera dei "rossi", la celebre roulette russa, la fuga disperata. Nell'ultima parte si affronta il tema del ritorno a casa. Tutti loro sono cambiati: de Niro torna a casa ma non riesce più a cacciare cervi; Savage si nasconde in un ospedale per veterani (perchè su una sedia a rotelle); Walken, pur potendo ritornare, rimane in quel maledetto paese, sfidando la morte, per sentirsi vivo.

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    roby 73

    22/06/2005 22:27:00

    E' uno di quei rari film dove tutti gli attori sembrano fatti apposta per il ruolo che interpretano, non c'è una virgola fuori posto.Questo è un film che si dovrebbe vedere almeno 10 volte,perchè ogni volta si scopre un lato diverso da cui vedere le cose. Struggente, inarrivabile, un pezzo di cinematografia mondiale

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    savorgnani giacomo

    11/06/2005 15:37:43

    che razza di film !

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    JD

    09/06/2005 20:37:41

    In netto anticipo su Apocalipse Now,il secondo miglior film sulla guerra del Vietnam che abbia mai visto.Struggente,epico,realistico,a tratti di una crudezza insostenibile.Attori memorabili(senza offesa,ma Walken ruba la scena a De Niro più di una volta,e Savage nella scena della roulette...).Meritatissimi gli oscar.Cazale morì di cancro poco dopo le riprese.La versione in cassetta e in TV dura 150 minuti.

Vedi tutte le 44 recensioni cliente

1979 - Oscar [Academy Awards] - Miglior attore non protagonista - Walken Christopher

  • Produzione: Universal Pictures, 2015
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 175 min
  • Lingua audio: Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo);Italiano (Mono);Tedesco (Mono);Spagnolo (Mono)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Italiano; Turco; Tedesco; Spagnolo; Portoghese
  • Formato Schermo: 16:9
  • Area2
  • Contenuti: trailers
  • John Savage Cover

    Nome d'arte di J. Youngs, attore statunitense. Dalla personalità schiva e dal forte impatto scenico, ottiene il suo primo ruolo importante nel 1972 in Cattive compagnie di R. Benton, ma mostra il suo sfaccettato talento interpretando il fragile Steven in Il cacciatore (1978) di M. Cimino. La fama improvvisa è consolidata dai ruoli da protagonista nel musical pacifista Hair (1979) di M. Forman e nel drammatico Il campo di cipolle (1980) di H. Becker. Inspiegabilmente eclissatosi negli anni '80 (con l'eccezione di Maria's Lovers, 1984, di A. Kon?calovskij, e di Salvador, 1986, di O. Stone), torna a farsi notare in alcuni ruoli secondari in Fa' la cosa giusta (1989) e L'estate di Sam (1999) di S. Lee e Il Padrino - Parte III (1990) di F.F. Coppola. Intenso e efficace il suo ruolo anche in La... Approfondisci
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