Editore: Laterza
Collana: Cultura storica
Edizione: 4
Anno edizione: 2017
Pagine: 646 p., Rilegato
  • EAN: 9788858129807

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Dalla preistoria al presente - 5. Storia del XX Secolo: dal 1900 al 2000

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Recensioni dei clienti

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    saturn

    09/12/2017 18:48:49

    Ottimo lavoro di Barbero dedicato alla catastrofe di Caporetto; avendo già letto molto sull'argomento tra cui Monticone, Silvestri, Pieri, Faldella, Fadini, Krafft von Dellmensingen, Rommel, conoscevo già dettagliatamente tutta la vicenda ma l'opera dell'autore costituisce una buona sintesi per i lettori del XXI secolo compilata con uno stile di scrittura piacevole e mai noioso. Mancano alcuni dettagli sulle vecchie storie e le polemiche su responsabilità e colpe al massimo livello gerarchico che hanno riempito in passato decine di libri ma ho apprezzato la parte introduttiva dedicata prevalentemente agli autro-tedeschi e soprattutto l'impietosa descrizione dei crollo generale delle nostre brigate in appena due giorni. Apprezzo in particolare l'ammissione obiettiva dell'inferiorità generale del nostro apparato militare e della scarsa combattività e resistenza di gran parte dei reparti. I recenti tentatvi di numerosi autori di trasformare Caporetto in "vittoria" o di descrivere inesistenti "accaniti e valorosi" combattimenti del nostro esercito "sfortunato" come al solito, sono stati facilmente ridicolizzati da Barbero sulla base di una miriade di fonti.

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    n.d.

    01/12/2017 09:09:51

    Ottimo libro, di grande interesse. L'autore riesce ad avere una scrittura leggera e rendere interessanti anche gli aspetti più tecnici. Numerosi gli aneddoti curiosi sulla triste vicenda.

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    giorgio g

    30/11/2017 13:07:35

    Un libro, anzi un trattato, di storia militare che si legge come un romanzo. Dimenticate le insulse trasmissioni televisive, ho passato molte ore a leggerlo. E non solo per le storie che sono raccontate, ma anche per le puntuali osservazioni come quella che “i tedeschi avevano capito da un pezzo che in guerra bisogna innanzitutto cercare di non farsi ammazzare” cosa che Cadorna si rifiutava di comprendere. Anche le storie di come si sarebbe presentato il futuro di certi protagonisti della battaglia come il maggiore Visconti Prasca “lo stesso che nell’ottobre 1940, diventato generale di corpo d’armata, comanderà l’esercito italiano nella catastrofica invasione della Grecia; silurato da Mussolini dopo il disastro, farà ancora in tempo dopo l’8 settembre a unirsi ai partigiani, essere catturato dai tedeschi e deportato in Germania, evadere e unirsi all’Armata Rossa, con la quale entrerà a Berlino”. Una vita romanzesca! A cosa si deve la disfatta di Caporetto? “ Alla scarsa competenza tattica dei reparti italiani, alla mancanza di iniziativa e di flessibilità, all’insufficienza delle mitragliatrici. Ai problemi segnalati nei paragrafi precedenti si aggiungono la stanchezza e disaffezione delle truppe, la pessima qualità dei rincalzi, l’impreparazione dei giovanissimi ufficiali”. Aggiungo due considerazioni: lo stesso esercito che perdette a Caporetto tenne duro sul Piave e sul Grappa il che “richiederebbe un altro libro” che aspettiamo avidamente; il lavoro del professor Barbero è sorretto da un apparato formidabile di note e di bibliografia che è il corredo di un serio studioso di storia.

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    n.d.

    28/11/2017 22:12:37

    buon libro per completezza dell' argomento trattato

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    Pasquale

    27/11/2017 15:48:19

    Avevo già letto altri libri sulla battaglia di Caporetto, ma questo di Alessandro Barbero è molto preciso e documentato. Poi oltre che leggere i suo saggi è un piacere ascoltarlo. Lui dimostra che gli italiani non sono fatti per la guerra, specie se condotta su suolo straniero e sopratutto farsi macellare da Cadorna e dai suoi sottoposti come avvenuto nella prima guerra mondiale. Danno il meglio di se solo se devono difendere il proprio territorio come sul Piave o durante la resistenza. Barbero mette in evidenza l'inefficienza, l'inadeguatezza e la pusillanimità degli ufficiali generali che pensavano di risolvere la debolezza dell'esercito a suon di circolari. Ma da un secolo a questa parte nelle forze armate italiane non è cambiato nulla, posso dirlo da ex militare di professione. Gli ufficiali di qualunque Arma e specialità sono scelti solo tra i più raccomandati e non tra quelli che sono capaci di iniziativa e responsabilità e come nella prima guerra mondiale, se non hanno un ordine scritto non fanno nulla.

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    giuseppe

    19/11/2017 11:02:34

    Alessandro Barbero è oggi, probabilmente, il miglior storico italiano. E’ anche un narratore piacevolissimo, con una chiarezza di scrittura da cui molti suoi colleghi storici dovrebbero prendere esempio. Il suo “Caporetto” è, al tempo stesso, rigoroso ed appassionante. Difficile fare meglio.

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    Yuki

    17/11/2017 10:32:29

    Un saggio storico meraviglioso. Barbero è un narratore molto capace.

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    La Libraia

    26/10/2017 10:58:44

    Imprescindibile saggio storico per comprendere davvero un momento così importante della storia del nostro Paese. Alessandro Barbero è lo storico più interessante e colto tra quelli che frequentano abitualmente la televisione e sa raccontare ogni momento storico in modo straordinario.

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