Caporetto - Alessandro Barbero - ebook

Caporetto

Alessandro Barbero

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: Laterza
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 4,89 MB
Pagine della versione a stampa: 646 p.
  • EAN: 9788858130933
Salvato in 59 liste dei desideri

€ 13,99

Punti Premium: 14

Venduto e spedito da IBS

EBOOK

Compatibile con tutti i dispositivi, eccetto Kindle

Cloud: Sì Scopri di più

Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Alle due del mattino del 24 ottobre 1917, i cannoni austro-tedeschi cominciarono a colpire le linee italiane. All'alba le Sturmtruppen, protette dalla nebbia, andarono all'assalto. In poche ore, le difese vennero travolte e la sconfitta si trasformò in tragedia nazionale. Oggi sappiamo che quel giorno i nostri soldati hanno combattuto, eccome, finché hanno potuto. Ma perché l'esercito italiano si è rivelato così fragile, fino al punto di crollare?

Da cent'anni la disfatta di Caporetto suscita le stesse domande: fu colpa di Cadorna, di Capello, di Badoglio? I soldati italiani si batterono bene o fuggirono vigliaccamente? Ma il vero problema è un altro: perché dopo due anni e mezzo di guerra l'esercito italiano si rivelò all'improvviso così fragile? L'Italia era ancora in parte un paese arretrato e contadino e i limiti dell'esercito erano quelli della nazione. La distanza sociale tra i soldati e gli ufficiali era enorme: si preferiva affidare il comando dei reparti a ragazzi borghesi di diciannove anni, piuttosto che promuovere i sergenti – contadini o operai – che avevano imparato il mestiere sul campo. Era un esercito in cui nessuno voleva prendersi delle responsabilità, e in cui si aveva paura dell'iniziativa individuale, tanto che la notte del 24 ottobre 1917, con i telefoni interrotti dal bombardamento nemico, molti comandanti di artiglieria non osarono aprire il fuoco senza ordini. Un paese retto da una classe dirigente di parolai aveva prodotto generali capaci di emanare circolari in cui esortavano i soldati a battersi fino alla morte, credendo di aver risolto così tutti i problemi. In questo libro Alessandro Barbero ci offre una nuova ricostruzione della battaglia e il racconto appassionante di un fatto storico che ancora ci interroga sul nostro essere una nazione.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,63
di 5
Totale 40
5
31
4
6
3
1
2
1
1
1
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    andre

    15/05/2020 16:38:15

    Un saggio molto interessante su uno degli eventi più controversi del fronte italiano della prima guerra mondiale. L'autore ricostruisce nei dettagli lo svolgimento della battaglia, tra eserciti, comandanti e strategie, con ricorso a molte testimonianze e documenti. Assolutamente consigliato.

  • User Icon

    Lara

    15/05/2020 15:32:17

    Pur con molti termini forse più comprensibili agli "addetti ai lavori" e a chi ha fatto parte dell'esercito, è un libro molto utile per capire non solo le vicende della guerra al fronte nel 1917 ma anche per comprendere lo stato d'animo dei soldati e la mentalità delle alte sfere dell'esercito di allora, oltre alla situazione creatasi nelle campagne lungo il fronte in seguito allo sfondamento di Caporetto. Lo scrittore è talmente preciso e dettagliao che ci si può immaginare ogni scena come se si vedesse un film

  • User Icon

    rita

    14/05/2020 17:58:38

    molto carino, anche se ho stentato in molte parti nella lettura perchè non coinvolgente al massimo

  • User Icon

    Lukebux

    13/05/2020 08:06:26

    I libri di Alessandro Barbero sono sempre una garanzia, si tratta di una dettagliata ed esauriente analisi della più grande sconfitta italiana e di una delle più brillanti offensive della Grande Guerra. Il professor. Barbero analizza in ogni aspetto la battaglia ora per ora, quasi minuto per minuto riportando i comportamenti di tutti i soldati sia italiani che austro-tedeschi e dei loro comandanti dal grado più basso al vertice della scala di comando. Un testo ricco di numeri e descrizione dei luoghi della battaglia, dei movimenti dell'offensiva e la disastrosa ritirata, una completa analisi degli armamenti e della logistica per portare uomini e materiale su un fronte così impervio. un libro storico che è in grado di far trasparire la sofferenza dei fanti e la disperazione in quell'autunno del 1917 di una Nazione intera sul baratro della sconfitta.

  • User Icon

    G

    11/05/2020 20:50:48

    Ottima rievocazione della sconfitta più amara

  • User Icon

    Gabriele Della Torre

    01/05/2020 09:03:19

    Libro che si spinge oltre i fatti storici nudi e crudi permettendoci di capire in che modo viveano e cosa pensavano i protagonisti di questa pagina di storia.

  • User Icon

    Andrea

    30/04/2020 09:05:54

    Gran libro. Chi ama la storia e conosce Barbero non ha bisogno di molti commenti. Da acquistare e tenere nella propria libreria. Un gran bel lavoro.

  • User Icon

    GP

    20/12/2019 19:29:51

    Libro interessante che ripercorre la tappa della amara sconfitta amara subita anche se non è chiaro a chi addebitare le colpe (non solo Cadorna)

  • User Icon

    Ni

    30/11/2019 15:03:17

    Libro bellissimo!!! Barbero grande scrittore, non si smentisce mai! Da leggere se vi piace la storia!

  • User Icon

    ep

    05/11/2019 19:47:24

    Bellissimo, la disfatta di Caporetto considerata da tutti i punti di vista, si comprendono molte cose. Linguaggio chiaro e avvincente. Assolutamente da leggere! Meraviglioso!

  • User Icon

    Vincenzo

    23/09/2019 10:12:51

    Ottimo saggio dalla lettura scorrevole.

  • User Icon

    Alessandro

    30/07/2019 11:32:28

    Una delusione, rispetto ad altri di Barbero mi è sembrato lento e poco avvincente. Più un insieme di fatti e testimonianze in sequenza che il racconto di un evento storico, come in altre opere dello stesso autore.

  • User Icon

    n.d.

    29/05/2019 09:24:02

    Da molte informazioni su quella maledetta guerra.

  • User Icon

    Francesco Armezzani

    11/05/2019 17:03:04

    Libro ben scritto, documentato, con cartine e ricostruzioni efficaci. Lettura consigliata a tutti.

  • User Icon

    Luigi Chiavarelli

    08/05/2019 14:25:56

    Uno dei migliori libri sulla sconfitta di Caporetto. Di estremo interesse, molto ben documentato, con numerosissime testimonianze. Terribile nel suo realismo. Se una critica si può fare è la scarsa, superficiale descrizione degli innumerevoli episodi di resistenza e di valore che pure non mancarono. Mostra con grande evidenza le deficienze di un Esercito e di una casta militare derivati da uno Stato povero, fortemente classista, da una classe politica impreparata, da un popolo ancora ben lontano dal sentirsi tale. L’obbrobrio di quella sconfitta che nel disastro fece emergere gli aspetti più negativi del nostro popolo, mette in luce un altro aspetto degli Italiani, cioè la capacità di reagire alle avversità in un modo che sbalordisce chi non ci conosce. Barbero descrive con maestria quella terribile, apocalittica realtà che potrebbe portare al facile disfattismo se già non si sentissero le cannonate del Piave e non si intravvedesse il miracolo del Grappa. Rimane una perplessità: perché di una guerra vinta, dopo 100 anni, si continua a parlare, come sempre, dell’unica sconfitta ? Masochismo perpetuo del nostro popolo.

  • User Icon

    Attilio Bruno

    16/04/2019 16:40:07

    La disfatta di Caporetto non fu solo una catastrofe militare,ma anche la fine di un modo di intendere la guerra e l'esercito.Un sistema di comando arcaico e ossificato,la ferocia verso i fanti,le cui vite erano spese futilmente erano le caratteristiche della gestione Cadorna.Queste,più che le capacità militari del nemico,furono le cause del crollo.Però l'Italia di allora seppe resistere,arrivò Diaz,nacque lo spirito del Piave.Un anno dopo,con Vittorio Veneto il secolare nemico fu annientato.Queste vicende,ancora oggi,vengono affrontate con reticenza.Barbero,da quel grande divulgatore che è,affronta tutto senza pudore e in maniera gradevole e leggibilissima.Nella biblioteca di un appassionato di storia ci deve essere.

  • User Icon

    baudisarda

    26/11/2018 23:13:44

    notevolissima ricostruzione di questa complessa e malintesa pagina della nostra storia europea. In equilibrio tra la accuratezza delle fonti , i punti di vista delle parti, la puntigliosità della completezza dei tanti aspetti della pagina, non ti annoi, non ti perdi, quasi.. vuoi sapere come va a finire... bellissimo saggio, all'altezza di Lepanto! veramente da consigliare

  • User Icon

    Francesco Fiumalbi

    27/06/2018 20:37:37

    Da un punto di vista storico è impeccabile. Molto interessanti i continui passaggi da una parte all'altra del fronte per meglio comprendere i punti di vista, le aspirazioni e le difficoltà dei due schieramenti. E credo che questo sia il merito più importante del libro, che si inserisce in contesto storiografico ormai parecchio affollato. Barbero unisce la straordinaria capacità di comunicazione alla precisione del dettaglio. Quest'ultimo aspetto, unitamente allo spessore del volume - quasi 5 cm! - può scoraggiare il lettore "medio", tuttavia così facendo dà modo di apprezzare molti dettagli che altrimenti rimarrebbero noti solamente agli specialisti. Credo che sia il giusto compromesso fra divulgazione e attenzione al dettaglio. Dal mio punto di vista è stato molto utile e interessante passare dal generale al particolare e viceversa.

  • User Icon

    Alberto

    06/05/2018 08:05:13

    E' un saggio che tutti dovrebbero leggere soprattutto cominciando dalla scuola. Un'opera da apprezzare per il grande lavoro svolto dall'autore per poter riferire lo scenario di guerra e la situazione organizzativa dei due eserciti, dove gli alti gradi fanno una ben misera figura, evidenziando l'arretratezza delle regole gerarchiche, l'avanzato sviluppo strategico dei tedeschi rispetto a noi ancorati a superate convinzioni accademiche di ''scuola di guerra'' che fu. Ci spiega con abbondanza di dati l'avanzamento tecnologico in corso di sviluppo in ogni campo industriale applicato prontamente dagli avversari e non recepito invece fino in fondo dalle alte sfere senza acume all'altezza dei tempi. Forse qualche ridondanza in certi passaggi e un uso migliore delle cartine topografiche fuori testo.

  • User Icon

    Ottimo saggio.

    30/04/2018 11:59:30

    Tante informazioni relative alla famosa ritirata di cui non sapevo nullo o che sapevo in modo più che errato. Indubbiamente il volume deve diventare un must have nella biblioteca dell'appassionato.

Vedi tutte le 40 recensioni cliente
  • Alessandro Barbero Cover

    Scrittore e storico italiano. Laureato in Storia Medioevale con Giovanni Tabacco, nel 1981, ha poi perfezionato i suoi studi alla Scuola Normale di Pisa sino al 1984. Ricercatore universitario dal 1984, diventa professore associato all’Università del Piemonte Orientale a Vercelli nel 1998, dove insegna Storia Medievale. Ha pubblicato romanzi e molti saggi di storia non solo medievale. Con il romanzo d’esordio, Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo, ha vinto il Premio Strega nel 1996.Collabora con La Stampa e Tuttolibri, con la rivista "Medioevo", e con i programmi televisivi ("Superquark") e radiofonici ("Alle otto della sera") della RAI. Tra i suoi impegni si conta anche la direzione della "Storia d'Europa e del Mediterraneo" della Salerno Editrice. Tra i suoi... Approfondisci
Note legali