Cattiva maestra televisione - Karl R. Popper - copertina

Cattiva maestra televisione

Karl R. Popper

Con la tua recensione raccogli punti Premium In promozione DOPPI PUNTI fino al 23/6
Curatore: G. Bosetti
Editore: Marsilio
Collana: I libri di Reset
Edizione: 3
Anno edizione: 2002
In commercio dal: 23 gennaio 2002
Pagine: 128 p.
  • EAN: 9788831779029
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 5,40

€ 10,00
Nuovo - attualmente non disponibile
Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile
spinner

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto sarà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

"Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto." (Karl R. Popper) Un classico che ha suscitato un dibattito inesauribile e oggi è più che mai attuale, un una nuova edizione arricchita da un saggio introduttivo di Giancarlo Bosetti e dai testi di John Condry, Karol Woytila, Raimondo Cubeddu e Jean Baudoin.
3,89
di 5
Totale 9
5
6
4
0
3
1
2
0
1
2
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium In promozione DOPPI PUNTI fino al 23/6
  • User Icon

    Freedom

    10/01/2016 12:03:52

    E' ancora peggio di quello di cui qui si tratta. I mass media in generale sono divenuti lo strumento principale dell'annichilimento dei cittadini. Cominciare da questo libro per meditare sull'incubo che ci opprime.

  • User Icon

    Carloolo

    05/10/2013 15:33:47

    C'è chi esprime le proprie frustrazioni cercando di confutare libri che hanno aiutato moltissime persone ad analizzare e capire il presente collettivo. Forse irritati dal vedere espressi in modo chiaro e fruibile pensieri che loro pensavano esclusivi. Da leggere, anche per far dispetto agli snob.

  • User Icon

    fabio

    23/09/2010 18:25:51

    Bisognerebbe innzitutto dire che l'autore del libro non è Karl Popper il quale è presente nel testo con un solo contributo dal titolo "Una patente per fare la tv", da p. 69 a p. 80 il resto sono articoli di altri autori. Il volumetto è quindi una raccolta a cura di Giancarlo Bosetti. Le editrici non dovrebbero, a mio parere, speculare sui nomi famosi per vendere.

  • User Icon

    Massimo

    07/06/2010 14:18:40

    Un'analisi brillante, in anticipo sui tempi ma lucidamente analitica e profetica. Non un libro ideologico, teso a demonizzare un mezzo, ma un'accurata analisi dei contenuti a livello di messaggi all'individuo e della possibile, poi verificata, inferenza sulle grandi masse. Una delle maggiori personalità del pensiero contemporaneo calata con cognizione di causa nelle questioni di tutti i giorni. Assolutamente da leggere.

  • User Icon

    Tullio Pascoli

    25/02/2009 19:51:54

    Popper non ha bisogno di molte introduzioni; definirlo di sinistra, però, sembra un po’ eccessivamente ingenuo; infatti, poche altre opere sono riuscite a confutare e mettere in scacco proprio tutta la sinistra e le sue ormai superate ideologiche teorie come i saggi di questo grande austriaco. Si pensi solo al suo capolavoro: LA SOCIETA’ APERTA ED I SUOI NEMICI (da Platone – il totalitario - a Hegel e Marx – i falsi profeti), tanto per citarne uno. Amico di Hayek e di Ludwig von Mises, i più importanti liberali del nostro tempo, Popper è certamente uno dei più influenti pensatori della moderna filosofia liberale in cui riesce così egregiamente a difende l’individualismo, l'iniziativa privata e la libertà, contro ogni forma di collettivismo. Pertanto, chi lo critica, accusandolo di sinistrismo, evidentemente, sembra non averlo mai letto. Quanto alla televisione, cosa dire? Che siamo ormai in molti a pensare che si tratta di un mero elettrodomestico, utile soprattutto a non far pensare la gente. Anche noi siamo del parere che rende pessimi servizi non solo ai bambini: il linguaggio al quale si assiste alla televisione italiana ci dice già molto ed è solo uno dei tanti aspetti negativi. Inoltre, la televisione è un mezzo che non solo rende i bambini più pigri, ma rende passivi anche gli adulti. Certo, ci sono anche i programmi interessanti, ma sono delle rare eccezioni che non fanno più testo dinazi ai tanti programmi grotteschi che ci vorrebbero far subire: si pensi un po' solo al Grande Fratello, ispirato al capolavoro di Orwell (1984) ma tradendone, ahimè, totalmente lo spirito. E se Popper avesse potuto osservare gli attuali programmi nostrani - quelli della nostra RAI e non solo quelli -, forse, avrebbe potuto aggiungere qualche capitolo sulle banalità che questo mezzo di diffusione diariamente fa entrare nelle case degli Italiani, poco inclinati alla buona lettura… Per noi che amiamo i libri, invece,la TV ha anche un’utilità concreta, ci stimola a dedicare parte della nostra insonnia alla letteratura.

  • User Icon

    piero garuti

    01/03/2007 09:51:51

    Non esistono più le mezze stagioni ed una volta qui era tutta campagna. Il fatto che la sinistra liberale abbia innalzato a libro di culto questo trattatello di demagogia da autobus mattutino la dice lunga sulla capacità di analizzare il tempo presente. Banale

  • User Icon

    erik

    29/08/2006 11:28:05

    Dopo un libro in cui si enuncia la tesi che la tv fa male ai bambini ed educa alla violenza, mi aspettavo che Karl Popper, questo "grande filosofo", scrivesse nuovi libri dove ci avrebbe insegnato altre verità fondamentali e contro-corrente, quali "la mamma è sempre la mamma", oppure "gli extra-comunitari ci rubano il lavoro (e le donne)". Fortunatemente, prima che l'avanzata età facesse ulteriori danni, Madre Natura ha fatto il suo corso.

  • User Icon

    Francesco84

    15/12/2005 15:33:38

    Bellissimo da leggere e comprendere per alcuni, ed importantissimo per far aprire gli occhi ad altri. COn grande maestria Popper, o chi per lui, porta avanti un discorso di una importanza attualissima: la bambinaia elettronica (televisione) ed il suo rapporto coi più piccoli. P.S.= ci aggiungerei un capitolo sul suo rapporto col potere :-)

  • User Icon

    nemea

    13/04/2005 11:43:56

    un libro fondamentale da leggere per poter avere un punto di vista obbiettivo nei confronti di quell'elettromestico strano che ha il potere di plasmare le masse!!!!!!! certo...dopo serve molto altro per aprire definitivamente la prorpia mente e sopratutto servono profonde riflessioni...però, questo libro è ottimo come inizio!!

Vedi tutte le 9 recensioni cliente
  • Karl R. Popper Cover

    Karl Popper è stato un filosofo politico, difensore della democrazia, dell'ideale di libertà e avversario di ogni forma di totalitarismo, e un epistemologo austriaco naturalizzato britannico. Nato a Vienna nel 1902 da una famiglia della media borghesia di origini ebraiche, Popper studia presso l'Università di Vienna. Nella prima gioventù rimane attratto dal marxismo e diventa membro del partito socialdemocratico d'Austria, per poi abbandonare la corrente deluso dalle restrizioni filosofiche imposte dal materialismo storico di Marx. Nel 1928 consegue il dottorato in filosofia e insegna nelle scuole secondarie. In seguito all'avvento del nazismo decide di emigrare in Nuova Zelanda per via delle sue origini ebraiche dove insegna filosofia presso l'Università... Approfondisci
Note legali