Categorie

Piero Dorfles

Editore: Garzanti Libri
Collana: Saggi
Anno edizione: 2014
Pagine: 298 p. , Rilegato

33 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Storia e critica - Studi generali

  • EAN: 9788811687481

La carica dei centouno di Piero Dorfles somiglia per certi versi a quella di Crudelia Demon: come quella, infatti, è composta unicamente da esemplari di razza, e seppure non ci siano macchie pezzate su candidi manti di dalmata, anche qui è tutto messo nero su bianco.
Ma perché “centouno”, direte voi, se fin dalla copertina si fa cifra tonda con “cento libri”? È lo stesso Dorfles, a spiegarlo nell’introduzione al libro: oltre ai romanzi, c’è un racconto, che gli è particolarmente caro e che completa il florilegio. Un racconto, va detto, dalla densità superiore a quella di molti romanzi; ma non ne sveleremo titolo o autore, per lasciare ai lettori il piacere di cimentarsi in un gioco simile al “trova l’intruso” della Settimana enigmistica.
E il gioco, nella sua accezione di esercizio di curiosità e leggerezza, può ben rappresentare un punto di partenza per esplorare questo breviario, sentimentale e ragionato, di letture: passando fra le categorie che l’autore stesso ha definite, e cercando di ascrivere all’una o all’altra i propri personalissimi, privati e imprescindibili classici. “Classici” – intendiamoci - secondo la lezione calviniana, e cioè quei “libri che non hanno mai finito quel che hanno da dire”.
E dunque eccoci passare in rassegna romanzi storici, d’avventura, sociali, d’amore, di formazione, per scoprire che ciascuno di questi classici è tale anche per la capacità che ha mostrato di interpretare sentimenti e temi in ciascuna delle epoche che ha attraversato.
Da Dostoevskij a Orwell, da Stevenson a Melville, passando per Dickens e Primo Levi, i capitoli di questo “livre de chevet” si possono leggere nell’ordine in cui si succedono nel libro, oppure compulsandoli alla rinfusa e godendo dell’intelligenza del caso, che spesso regala momenti illuminanti. Come quando, aprendo una pagina a caso, ci s’imbatte in frasi come: “coloro che hanno letto quel racconto sono tanti, milioni, non si conoscono tra di loro, molti non si incontreranno mai. Eppure, il fatto di aver letto quel racconto li rende una comunità […] per il solo fatto di avere in comune il ricordo di quella lettura”.
Piero Dorfles ha composto un intelligente portolano per orientarsi fra i libri che “bisogna aver letto”, solo per farci approdare un po’ più in là del punto dal quale siamo partiti, forti di una nuova consapevolezza: quella, cioè, che gli unici libri che bisogna leggere sono quelli che arricchiscono la nostra vita.

A cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Loris

    22/06/2015 10.55.26

    Come ogni canone letterario, anche questo è arbitrario. È un gioco, un'occasione per riepilogare letture già affrontate e metterne in cantiere altre. Dorfles è attento al contesto storico e sociale e sceglie una suddivisione per genere dai confini abbastanza labili. Gli autori più citati sono Kafka, Shakespeare, Conrad e Mann, con tre opere a testa. In mezzo a molte osservazioni intelligenti e pertinenti, mi trovo in completo disaccordo sul giudizio negativo attribuito allo stile di Nabokov in 'Lolita'.

  • User Icon

    Alessandro

    16/10/2014 10.03.07

    Bellissimo e interessantissimo saggio che parla di libri....libri che ti fanno crescere e tornare indietro nell età,libri che ti formano e ti lasciano delle sensazioni( positive o negative che siano ) dentro ognuno di noi.

  • User Icon

    Basita

    22/09/2014 14.56.52

    Carino come quasiasi altro libro che parla di libri e abbia una sorta di intento di invogliare alla lettura. Credo che comunque vada soprattutto bene per chi pensa che leggere sia una novità e molto meno per altri (anche se le novità sono sempre dietro l'angolo). Tuttavia questo mi sembra più una furbata editoriale che non una novità. Perchè di testi del genere volendo ce ne sono già tanti. Ad es. "I 1001 libri da leggere prima di morire" (a cura di Peter Boxall. Ed Atlande 2007.

  • User Icon

    Silvana

    31/08/2014 20.20.30

    Certi libri andrebbero letti e riletti perché ogni volta noi siamo diversi e ci troveremmo qualcosa di nuovo; in mancanza di questa buona volontà, per paura di perdere chissà quale novità libraria, ben venga il libro di Dorfles che ce li ripropone riassumendone la trama e inquadrandoli nel loro contesto. In questo modo si risvegliano anche i nostri ricordi di lettura... oppure ci vien voglia di leggerli davvero. E poi complimenti a Dorfles per il suo stile limpido, senza prosopopea e ricercatezze.

  • User Icon

    vally

    30/05/2014 16.33.15

    libro piacevolissimo che con il garbo,l'ironia e la competenza di dorfles permette di spolverare le vecchie conoscenze e stimola la curiosità per le nuove:un vero invito alla lettura ed una eccellente chiave di comprensione per ciò che in certi autori può apparire più ostico.

  • User Icon

    spaggio

    27/04/2014 19.50.44

    Una bella cavalcata, letteraria, a volte tra libri letti e al cui ricordo talora Dorfles riesce ad aggiungere postille, a volte tra libri ancora da leggere per i quali Dorfles accende il desiderio di farlo. Scrive Dorfles: "...perchè un libro riesca a entrarci dentro e a darci qualcosa, perchè ci cambi, è indispensabile poterlo capire nel modo più profondo possibile". Il suo aiuto ce l'ha dato, il resto tocca a noi.

  • User Icon

    claudio

    25/04/2014 18.10.19

    A dire la verità i libri sono 101. Comunque Dorfles chiarisce trattarsi di una una sua personale classifica, anche se non ho capito perché manchino autori come Dante o, in piccolo, Salgari...........e tanti altri. In compenso abbiamo un notevole numero di russi e di opere dell'800. La soddisfazione è che i tre quarti di questi libri sono nella mia biblioteca di casa.

  • User Icon

    anna

    19/04/2014 13.54.03

    E' un libro molto carino, "un libro che parla di libri".. attenzione soltanto che alcune volte dorfles, nel raccontare la trama del libro, ne svela anche il finale! per il resto, è piacevole e intelligente.

Vedi tutte le 8 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione