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Giovanni Grazzini

Editore: Laterza
Anno edizione: 1992
Pagine: 374 p.
  • EAN: 9788842039730
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recensione di Rondolino, G., L'Indice 1993, n. 2

Con questo libro, che raccoglie una selezione delle recensioni cinematografiche pubblicate nel corso del 1991, prima su "Il Messaggero" poi su "L'Indipendente", Giovanni Grazzini prosegue sulla strada intrapresa molti anni fa: quella di documentare con le proprie critiche quotidiane la situazione del cinema d'oggi, o almeno, come scrive nell'introduzione, "di serbare memoria... dei film per qualche verso più significativi fra quanti, introdotti nei circuiti commerciali, il cronista ha potuto vedere". Di qui l'esclusione delle opere comparse soltanto nei festival internazionali o non considerate "significative"; ma di qui anche una giusta "selezione", che consente di contenere le dimensioni del libro - come di quelli che l'hanno preceduto - in confini accettabili.
Non è questa la sede per entrare nel merito dei giudizi critici di Grazzini, che a volte ci trovano del tutto consenzienti, altre volte dissenzienti; quanto piuttosto di segnalare l'utilità di un libro come questo che, a differenza di altre consimili raccolte di recensioni, non soltanto indica per ogni film i dati tecnici e artistici pressoché completi, ma segnala anche i "premiati dell'anno", cioè tutti i film insigniti di questa o quella menzione nella maggior parte dei festival internazionali, delle rassegne e così via. Un elenco questo che si è rivelato col tempo di grande interesse, quasi una "memoria storica" della migliore produzione cinematografica mondiale: un elenco di titoli e di nomi che, per certi aspetti, integra e completa quello che si desume dall'indice dei film recensiti da Grazzini.
Il quale, con questo volume, giunge al suo ventesimo, se si comprendono anche le antologie "Gli anni Sessanta in cento film" e "Gli anni Settanta in cento film". Compiuto questo cammino, e con l'aiuto di un opportuno indice generale dei film recensiti, posto in calce al libro (ma perché non pubblicare un indice dei registi altrettanto indispensabile?), il lettore ha davanti a sé non soltanto un repertorio ma quasi una cronistoria del cinema contemporaneo, tanto più utile oggi, quanto più i film vengono periodicamente trasmessi dalle varie reti televisive. Insomma, senza voler più di tanto celebrare i fasti di quelle che sono, in fin dei conti, delle semplici raccolte di recensioni pubblicate sui quotidiani, ci sembra di poter dire che il lavoro ventennale di Grazzini, non foss'altro che per la sua precisione, serietà e indipendenza di giudizio, ha prodotto come risultato una serie di libri che non dovrebbero mancare nella biblioteca di chi s'occupa di cinema e di chi lo consuma normalmente. Come altrimenti e con altrettanta rapidità poter ritrovare un titolo, un autore, un'opera, di cui ci vengono forniti dati e informazioni esaurienti? Come orientarsi velocemente in mezzo alla quantità di film che, ogni giorno, ci propongono le televisioni? Come farsi un primo giudizio critico Sul cinema di questi ultimi vent'anni? I libri di Grazzini - come un dizionario "a puntate" - risolvono questi e altri problemi.