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Bruno Morchio

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2010
Pagine: 477 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811686538

Recensioni dei clienti

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    Fabio

    26/09/2016 17.31.26

    Cosa non mi è piaciuto: Il mugugno tipicamente genovese,l'indignazione sociale ,il risentimento politico,le continue sparate sulle ingiustizie della nostrà società,,i comizi politici di parte,la mancanza di mutande del nostro,che proprio non si capisce,il mondo diviso nettamente in buoni e cattivi,dove immancabilmente i buoni sono i disperati ,li emigrati extracomunitari,i vecchi comunisti e i cattivi sono invece i borghesi perbenisti,,i nostalgici di destra,i governanti tutti,i servizi segreti deviati e via di questo passo; Cosa mi è piaciuto: la trama credibile e ben costruita,con colpi di scena ad effetto,lo stile di scrittura e i dialoghi discretamente realistici,l'ambientazione genovese,direi perfetta. Un po' lunghetto,tolta la fuffa sociopolitica di cui sopra sarebbe stato un ottimo romanzo. Anche Dazieri è politicamente impegnato,ma non usa i suoi romanzi per fare dei pallosissimi comizi.

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    patrizia

    27/07/2011 19.22.41

    Troppo lungo e troppe lungaggini narrative, però una bella vetrina per Genova, come sempre.

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    monica

    14/07/2011 16.50.37

    sto ancora finendo di leggere il libro,ma devo dire che sto faticando perchè la storia è noiosa e amio avviso poco capibile.....sono una sostenitrice di bacci pagano,ho letto tutti i libri di morchio ma questo proprio nn mi sta piacendo....peccato!!!!!!!!!!!!

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    annalisa

    10/03/2011 17.54.46

    Mi tengo su una votazione media perchè Morchio è barvissimo e resta a prescindere uno dei miei autori preferiti; Bacci è sempre lui....ma...ma...l'ambientazione mediorentale della storia l'ho trovata davvero penalizzante. ho faticato nella lettura, l'ho trovata pesante...priva di mordente...niente della "brillantezza" dei Caruggi o della profondità di "Rossoamaro". Ho terminato il libro solo per non perdermi la solita dose dell'investigatore più bravo degli ultimi tempi...Ti prego Bruno..."torna" a Genova o al limite...concediti ancora qualche vacanza a Tertenia!!!!

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    zs

    04/03/2011 10.37.44

    molto molto moooolto lento.... la storia non è male ma 500 pagine per raccontarla sono un po' troppe.... ho fatto fatica a finirlo!!!! inoltre non mi sono piaciuti i riferimenti politici.....

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    mak

    24/02/2011 09.52.03

    Molto pretenzioso. Cinquecento pagine di spy story per un investigatore dei carrugi sono troppe, e lo dico pensando a Simenon che non superava mai le 180. Si deve avere voglia, pazienza e molto tempo libero per perdersi dietro a questo malloppone. Auguri

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    davide

    21/01/2011 22.53.47

    anche stavolta morchio c regala un noir degno del genere....e secondo me il capitolo piu' bello ed internazionale del grande detective genovese......bravo morchio.....e grazie per farci vivere una genova ottimamente interpretata e descritta.......

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    Federica Delussu

    10/01/2011 19.08.22

    Uno scenario internazionale di 'terrore' si dipana davanti agli occhi sconcertati dell'investigatore privato Bacci Pagano. Da fan del personaggio temevo che Bacci avrebbe lasciato l'Italia per muoversi sui fronti internazionali più caldi perdendo lo spirito terrigno che lo contraddistingue. Invece, sono contenta di aver ritrovato il Pagano al quale mi sono affezionata, un uomo con i piedi ben piantati nella sua Genova ma alle prese con i 'poteri occulti' stranieri più impensati. Una nuova dimensione che lo rende sempre più credibile ed umano, anche di fronte a situazioni molto più grandi di lui. Direi che si tratta di una sfida che Bruno Morchio ha vinto in pieno. Indimenticabile il personaggio del giornalista irlandese: ancor più idealista e disilluso di Bacci.

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    Lino Pariro

    08/12/2010 21.59.16

    Felice nella scelta del socio nell'indagine. Un Bacci più maturo e riflessivo con O'Flaherty a risvegliare la coscienza libertaria e al tempo stesso sentimentale di riflesso. Bacci prova pena per la situazione dell'irlandese. Un po' meno analfabeta dei sentimenti si occupa degli altri in modo inusuale. Ritrova lo strano vecchio amico americano e ritrova al tempo stesso quello che forse gli è mancato durante la carcerazione.Totò Pertusiello gli è sempre più indispensabile. Pagano si comporta da vero capo branco: mette al sicuro figlia, ex moglie e si occupa di problemi enormi. Sa che anche un minimo contributo alla riappacificazione col mondo islamico può essere l'inizio di una nuova storia di pace. Meno introspettivo e più audace nell'affrontare i personaggi, le maschere che l'autore usa per identificarne i significati. Un nuovo genere nel genere. Un off topic voluto forse per aprire nuove strade a nuovi racconti. Complimenti Bruno. A quando il prossimo? ps mi raccomando resta un po' di più a Zena, al massimo ti concedo il Basso Piemonte. Lino Pariro

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    luca

    02/12/2010 16.15.04

    Libro letto tutto d'un fiato, appassionante e intenso. Un nuovo plauso al dottor Morchio che ha fatto un bel salto di qualità con questo "Colpi di coda". Trama molto ben costruita e come al solito ricche idee di possibili accostamenti culinari. Genova si presenta sempre molto "interessante" alle scorribande di Bacci. Complimenti. Voto massimo...in attesa di una nuova avventura!

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    laura di donato

    27/11/2010 13.40.00

    Mi sembra il più maturo dei sei già pubblicati. L'ho letto d'un fiato, la trama mi sembra molto ben costruita, e, temo, difficilmente Morchio riuscirà a scrivere altri romanzi intorno a Bacci Pagano che riescano a dare la stessa intensità di lettura, la stessa godibilità. Se sarà così, possiamo dire di trovarci di fronte a un Maestro del noir. Me lo auguro di tutto cuore...

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    Loris

    27/11/2010 12.31.00

    Dopo Rossoamaro pensavo che sarebbe stato difficile fare un ulteriore salto di qualità. "Colpi di coda" è la dimostrazione che sbagliavo. Trovo assolutamente credibile la trama e altrettanto credibili i personaggi raccontati, anche se la realtà di fatto supera troppo spesso la più florida fantasia (purtroppo). Sempre all'altezza, anche gli aspetti relazionali, che restano una prerogativa di Morchio. L'unico appunto che mi sento di fare, è anche se non in forma troppo pesante, il richiamo ai libri precedenti, che se non è un problema per noi genovesi, per i lettori degli altri territori può restare un interrogativo, una cosa non risolta.

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    roberto scudeletti

    27/11/2010 09.18.56

    La trama non la discuto, all'acqua preferisco birra e vino. I personaggi sono ben caratterizzati. Il ritmo è buono. Le ambientazioni ottime. Lo stile è piacevole. Qualche capoverso risulta troppo pieno e perde di effetto (adoro la scrittura creativa in genere ed ultimamente le frasi secche intervallate da punti del vecchio James Ellroy di American Tabloid). Fin qui la carota. Il bastone è costituito dai commenti politici. Ho capito che Bacci Pagano è comunista. Anche molti altri personaggi lo sono. Personalmente mi danno fastidio. Come nei racconti di Camilleri con il commissario Montalbano. Morchio sempre l'Emilio Fede della sinistra, in taluni casi! Un esempio eclatante. Ha gemellato l'integralismo islamico con la difesa delle radici cristiane dell'Europa! Ho capito che il compagno Bacci/Bruno desidera un mondo laico. Posso anche essere d'accordo. Ma finora non mi risulta che un padre italiani abbia ucciso la figlia perchè non andava a messa...

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    Mario Genovese

    24/11/2010 09.57.47

    Non mi persuade l'idea che la trama faccia acqua da tutte le parti. Mi pare invece che i pezzi si tengano, che il crescendo drammatico sia reso bene, non dimenticando che non si tratta di un romanzo di azione ma di un'altra cosa (l'intreccio si sviluppa nel corpo di una decina di blocchi di dialogo e le vere scene di azione sono sostanzialmente due). Ci sono diversi modi di intendere la spy story. In un'intervista Morchio ha dichiarato di essersi ispirato a John Le Carré, e io aggiungerei all'ultimo Le Carré, quello post guerra fredda. Fino ad oggi tutti gli amici e conoscenti che lo hanno letto affermano di averlo bruciato in due-tre giorni. E sono quasi 500 pagine...

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    Fulvia

    22/11/2010 20.24.30

    Appassionante! Si rimane con il fiato sospeso fino alla fine. Trama intricata e genere un po' differente dai libri precedenti. Sempre gradevoli le attente e profonde descrizioni di diversi angoli e panorami della città, e sempre intenso lo sguardo ai sentimenti e a tutto il bello, e a tutto il brutto, che ci circondano.

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    Fran

    12/11/2010 11.53.36

    Voto di fiducia all'autore che si salva in corner nelle pagine finali dove un bel "colpo di coda" di Bacci ricco di sentimenti e contenuti riabilita un pò la storia . Devo dire che rispetto ai suoi ultimi e bellissmi libri come Rossoamaro non ci siamo. Morchio è sempre molto bravo a parlare di sentimenti e stati d'animo ma le storie di spionaggio è meglio che le lasci perdere. Trama che fa acqua da tutte le parti.

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