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Marvin Olasky

Traduttore: L. Guietti
Editore: Rubbettino
Collana: Problemi aperti
Anno edizione: 2005
Pagine: XXXII-213 p., Brossura
  • EAN: 9788849810738
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L'editore Rubbettino, che sta contribuendo meritoriamente a dare spazio nel dibattito culturale italiano alle idee del conservatorismo, propone ai lettori uno dei testi che hanno caratterizzato, negli Stati Uniti, l'assalto all'opinione pubblica messo in atto dalla destra repubblicana negli ultimi vent'anni. Al pari dell'economia dell'offerta proposta da Jude Wanniski, della "revisione" del razzismo concepita da Dinesh D'Souza e della difesa dei valori occidentali proposta in modi diversi da Francis Fukuyama e da Samuel P. Huntington, le tesi di Martin Olasky, consigliere di George W. Bush nella campagna elettorale del 2000, sono state all'origine negli Stati Uniti di un vero successo editoriale, reso possibile anche dal sostegno finanziario di potenti istituzioni conservatrici, che hanno assegnato grande importanza alla battaglia ideologica, proprio come negli ultimi anni sta avvenendo, ovviamente con altre dimensioni, in Italia. Olasky, passato dall'ebraismo all'ateismo, per diventare membro attivo del Partito comunista e aderire poi alla nuova sinistra degli anni sessanta, è approdato infine al fondamentalismo cristiano. Su tale base egli invita a sostituire il welfare state con un individualismo competitivo che sia accompagnato dalla "compassione" e che, a differenza dello stato sociale, non dovrebbe mancare di "cuore". Consiste sostanzialmente in questa "correzione" moralistica e religiosa dell'ideologia capitalistica la ricetta tanto apprezzata da Bush jr., e già delineata, secondo Olasky, nella polemica dei riformatori protestanti contro l'elemosina: "Lavorare piuttosto che mendicare, aiutare coloro che sono inetti al lavoro, un'assistenza iniziale per coloro che vogliono lavorare, ma nessun sostegno per i capaci ma indolenti". Una torsione religiosa del darwinismo sociale non nuova nel pensiero politico americano.

Giovanni Borgognone

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    matteo gualdi

    24/10/2005 17.47.35

    Il libro di Olasky punta l'obiettivo su un'America diversa. Un'America fatta di povertàed emarginazione. Ma è anche un'America che con grande dignità tenta di affrontare i propri problemi, per risolverli. Il libro mette in luce, attraverso numerosi esempi, quali sono i percorsi che possono portare alla risoluzione di problemi. Sono strade difficili da percorrere, che spesso portano a scontrarsi non solo con i problemi principali (lo spaccio di droga, le bande giovanili, ecc.) ma anche con altri problemi "collaterali". Sono problemi legati alla burocrazia, ed all'inefficacia dell'intervento dello Stato. Sono problemi di ordine pratico e di ordine morale. Sono problemi di diffidenza verso chi ha dei valori morali, legati a convincimenti religiosi. Questo è un libro che il lettore apprezzerà, perché è uno di quegli scritti che ti spingono a porti molte domande. Cosa facciamo per il prossimo? Ci lamentiamo dello stato delle nostre città, dei nostri quartieri, ma noi che facciamo per migliorarli? E' giusto che sia lo Stato ad occuparsene? E' la strada migliore, quella che da i risultati migliori? Forse ci sono altre strade. Sono strade difficili da percorrere, ma Olasky ci accompagna nel tragitto dandoci forza. La forza della speranza.

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