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Traduttore: A. G. Gerevini
Editore: Feltrinelli
Collana: I canguri
Anno edizione: 2010
Pagine: 175 p. , Brossura
  • EAN: 9788807702075

Ancor prima che gli scienziati ponessero le basi epistemologiche dell'evoluzione della specie, tutte le più antiche culture del mondo, da oriente a occidente, sostenevano che la vita avesse avuto origine nel mare. Che sia descritto come un brodo primordiale fatto di elementi che si mescolano per generare qualcosa di nuovo, o come Venere che sorge dalle acque, c'è sempre un che di magico nel racconto della creazione. Una magia che, bandita dalla vita metropolitana di oggi, torna prepotentemente a infarcire le pagine di questo nuovo romanzo di Banana Yoshimoto.
Sono ormai diciannove, dopo lo strepitoso esordio di Kitchen nel 1992, i romanzi che questa eterna ragazza giapponese ha pubblicato in Italia. I suoi temi cari però rimangono un marchio di fabbrica: la crisi esistenziale dei giovani giapponesi, il valore dell'amicizia, la supremazia dei sentimenti e la magia che la natura riesce a manifestare in tutte le sue forme. Che sia la genuinità dei prodotti della terra o l'atmosfera serena che si respira in alcune famiglie tradizionali, sono sempre i piccoli dettagli, i particolari di questo quadro dipinto con lievi pennellate, a sorprendere il lettore. Quello che rimane alla fine della lettura è sempre una sensazione di luminosa leggerezza.
Anche in questo caso la Yoshimoto si cimenta con la complessità dell'animo di una giovane donna, Kimiko, trentatreenne scrittrice di romanzi rosa. Indipendente, emancipata e disillusa, Kimiko non avrebbe mai pensato che l'incontro con Goro avrebbe cambiato la sua vita. La loro relazione fugace, limitata dal fatto che lui fosse già impegnato con un'altra donna più grande, appare sin da subito come una breve parentesi senza nessun futuro. Eppure durante i loro incontri si crea un'intesa inaspettata, una comunione profonda, capace di suscitare quella magia necessaria per generare la vita.
Lasciata Tokio per un tranquillo tempio in campagna, assalita da incubi ricorrenti, da nausee e malori, Kimiko incontra una donna dotata di poteri soprannaturali, Mami, che le annuncia il suo stato interessante. Dopo un primo momento di sconcerto, Kimiko decide di dare alla vita questa creatura, ma non vuole sconvolgere l'unione di Goro e della sua compagna. Convinta di poter affrontare tutto da sola, ritroverà invece al suo fianco una serie di inaspettati alleati: sua sorella minore, che ritrova dopo tanti anni di distacco, i suoi amici Mami e Shiro, e poi naturalmente, Goro…
Fa tenerezza il modo in cui una donna di grande sensibilità come Banana Yoshimoto affronta il tema della maternità: quasi come se fosse la metamorfosi di una donna inaridita che riconquista la sua dimensione fluida e dinamica. La vita irrompe nel mondo, lanciando urli acuti come quelli dei delfini, ultrasuoni percepibili solo in minima parte, tutto il resto, quello che non udiamo, è sogno o è magia.

Recensioni dei clienti

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    mary.esse

    04/08/2013 22.18.52

    Una "favoletta" contemporanea di poco spessore sulla maternità. I personaggi sono poco realistici, la storiella inverosimile. Della gravidanza sono narrati solo gli aspetti "romantici". Nel complesso noioso e incosistente. Mi aspettavo decisamente di più.

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    Costanza

    12/07/2013 20.02.18

    Prende la sufficienza, ma non di più. E' il terzo libro che leggo di Banana, ma non è riuscita a coinvolgermi nemmeno una volta. Certo, carina l'atmosfera onirica dei suoi libri, ma nei suoi libri trovo poco altro. Piacevoli per passare un'ora ogni tanto.

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    Frahorus

    06/06/2012 15.59.56

    Leggere un'opera della Yoshimoto è entrare in un mondo pieno di sensazioni ed emozioni al femminile, e in questo caso, nella storia delicata e dolce di Kimiko che rimane incinta senza aspettarselo, ne raggiunge l'apice. La ragazza era in una terribile crisi esistenziale, ed ecco che, improvvisamente, fuggendo da un ragazzo che si divideva con due donne, vicino al mare, ritrova piano piano se stessa, in un crescendo di rinascita psicologica e anche fisica. Anche in questo suo diciannovesimo romanzo la Yoshimoto ci presenta i temi a lei cari come la famiglia, la vita, la morte, il destino, il senso della vita, la purezza della natura, ma con un tocco di maturità altissimo e delicato, quasi magico. E, al centro del racconto, vi è la vita: quel grande evento che si perpetua da secoli in tutto il mondo, qui ci coinvolge, perché riguarda ognuno di noi: è difficile non immedesimarsi con Kimiko, e si è tentati di darle una mano, di dirle: coraggio! Vedrai che le cose miglioreranno... La venuta di questa nuova creatura porterà nuova vita in tutte le dimensioni della vita di Kimiko: Goro si riavvicinerà, lei scoprirà un'alleata in sua sorella, eccetera. Se dovessi definire questo romanzo in poche parole, direi che è la storia magica della vita di noi esseri umani. Una storia che speriamo non finisca mai...

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    taty

    12/01/2012 08.56.10

    Primo libro che leggo di quest'autrice. Non mi ha convinto, per fortuna erano 170 pagine altrimenti l'avrei certamente abbandonato a metà. Mi prometto di leggere qualcos'altro dell'autrice per capire le ragioni di così tanto entusiasmo nei suoi confronti. per ora però il mio giudizio è negativo.

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    Stefania

    19/07/2011 18.00.46

    primo libro(e non sarà decisamente l'ultimo!) che leggo di Banana Yoshimoto.Mi è piaciuto tanto e l'ho trovato delicato nel suo stile.

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    alex

    27/02/2011 13.55.30

    Banana Yoshimoto o la si ama in toto o in nulla. Tutte quelle che la seguono dagli esordi non possono che continuarla a seguire con la stessa passione perchè lei non delude.

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    Flavia

    08/11/2010 18.33.42

    L'ho adorato, ho letto tutti i suoi libri, ormai sono più di 15 anni che la seguo e questa volta la sorpresa è stata piacevole. Non solo ho ritrovato lo stile dei primi racconti, quelli che più ho amato, ma questo libro ha anche scavalcato Sly nella lista dei miei preferiti.

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    CHIARA

    27/09/2010 17.40.00

    bellissimo!! ho divorato questo piccolo libro in soli 2 giorni: poetico, tenero, commovente, romantico ma anche profondamente realistico mi ha davvero affascinata e trascinata in un mondo parallelo di sogni e delfini... leggetelo

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    CRISTINA

    25/06/2010 13.19.32

    bello davvero mi è piaciuto, dopo aver le letto kitchen che tutti considerano il suo capolavoro ero senza molte aspettative, invece mi è piaciuto molto, come tocca gli argomenti con questo suo modo dolce e sensuale...a volte non sembra neanche che stia parlando di un'orientale anche se il libro fa solo pensare a quello.....bella la sensazione che ha di questa creatura che le cresce dentro e di questo parto che non nasconde essere dolorosissimo, ma che poi cosi deve essere! Mi ha colpito molto questo strano rapporto d'amore, a 3 a 4 chissa poi a quanti.... mi ha colpito la sua forza, la sua decisione a imporsi davanti al cuore....dovremmo essere tutte cosi noi donne e non farci abbindolare da uomini che fanno false promesse.... brava kimiko ottimo esempio di donna moderna!

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    Alessia

    13/03/2010 16.39.10

    Sono molti i motivi per i quali ho letto tutti i libri di Banana Yoshimoto, che è una delle scrittrici contemporanee che io preferisco;sicuramente per il suo linguaggio semplice, a volte anche un pò infantile, ma che va dritto al cuore;per le ricorrenti descrizioni di usi, costumi e tradizioni del suo Paese eclettico e pulsante di vita;per i personaggi, umili, solitari, ma così carichi di umanità, di forza e di vitalità, che verrebbe voglia di conoscerli personalmente. Le storie, come questa, sono così verosimili, tanto che il Giappone non sembra poi così lontano dalla nostra cultura occidentale. Il libro si colloca tra i miei preferiti, la storia è molto bella, racconta una vicenda estremamente intima, ma che richiama l'attenzione di tutti.

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    ^sara^

    10/03/2010 17.57.01

    Carino... senza pretese ma carino. Forse la nostra cultura è troppo diversa da quella della scrittrice per apprezzarne davvero alcune piccole sfumature, ma tutto sommato è un libro molto intimo, molto introspettivo e molto... femminile.

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    valentina

    05/03/2010 17.55.04

    ho comprato qst libro attratta anche io dalla copertina, ma soprattutto dal titolo dei miei animali preferiti...è il secondo che leggo dopo sonno profondo (che nn ricordo assolutamente)...molto personale, intimo, onirico, molto belle alcune riflessioni iniziali e ovviamente qll post parto...nn c'è una vera e propria trama una d qll "classiche" ma ognuna di noi troverà sicuramente qlcs di sè in qst pagine...diciamo voto 3.5

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    chiskyw

    04/03/2010 10.22.12

    Ora ricordo perche' non ho mai piu' comprato libri della Yoshimoto (ammetto di aver preso questo per la copertina!)...perche' nonostante siano poetici e traspirino aura zen fin dalle prime pagine, lei e' proprio la Allende giapponese per quanto riguarda i personaggi. Mi spiego: sono TUTTI eccezzionali ai limiti della parapsicologia. E ci sta anche, lo sfondo "magico", per carita' (le piu' terrorizzanti storie di fantasmi secondo me sono asiatiche), pero' possibile che di personaggi con una vita normale non debbano essercene? La ragazzina che "vede" la futura maternita' di Kimiko, le donne tormentate al tempio del benessere, le sensazioni di malessere di Kimiko ancora prima di scoprire gli animali impagliati in soffitta, il suo lui che ha una storia torbida con una di 20 anni piu' vecchia che pero' sta anche con un altro e che all'ultimo diventa quasi amica di Kimiko....forse sono troppo RAZIONALE, pero' a me che tanto piace immedesimarmi nelle situazioni che leggo, diciamo che in trame del genere mi risulta un po' difficile, anche se per eta' e modo di pensare in molte cose potrei considerare Kimiko una sorella gemella. Resta comunque la bellissima sensazione di leggerezza&purezza che danno le pagine con i sogni sui delfini e quelle post-parto...molto delicate e oniriche.

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    Fr

    24/02/2010 19.23.05

    non avevo letto nulla di questa autrice in precedenza: ho acquistato il romanzo attratta dalla copertina! una piacevole scoperta, un romanzo intimistico, delicato... bello.

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    Libricciola

    08/02/2010 10.43.36

    Ho letto tutto i romanzi di Banana... Questo forse non è il migliore, ma è senza dubbio il più maturo e riflessivo. E' un romanzo profondo, cone tematiche "impegnate" come la nalattia e la gravidanza, raccontate con la consueta leggerezza di questa straordinaria scrittrice; mi ha dato più di un brivido la storia degli animali impagliati, mi sembrava quasi di vederli... E mi è piaciuto molto il modo in cui è stata descritta la sorella della protagonista. Banana è speciale nel raccontare la pace e la bellezza che vengono dalle piccole cose!

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    Mario

    06/02/2010 06.46.01

    In questo suo ultimo lavoro (ultimo tradotto in Italia, visto che in realtà è del 2006!)Banana Yoshimoto è come sempre asciutta, sintetica, quasi infantile nello stile, nella delineazione dei suoi personaggi e situazioni, nel racconto si sviluppano i temi che caratterizzano tutti i suoi libri, quali morte,solitudini, scelte di vita e in questo caso la nascita d'un bambino! Nel complesso l'ho trovato carino, meno triste e annichilente d'altri suoi libri, ma niente di più.

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    Becky

    31/01/2010 21.18.46

    Ho letto tutti i libri di Banana Yoshimoto, ma questa volta sono rimasta piacevolmente sorpresa. Una nuova storia coinvolgente, fresca, delicata, leggera, con una luce diversa. Un racconto emozionante. Mi ha fatto riflettere e quando sono arrivata alle ultime pagine mi sono ritrovata con gli occhi lucidi. Un libro da leggere per apprezzare il mondo di una grande autrice. Per seguire, in questo caso, i delfini che popolano un oceano particolare. Eccellente.

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