Una donna - Sibilla Aleramo - copertina

Una donna

Sibilla Aleramo

Scrivi una recensione
Editore: Xedizioni
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 30 giugno 2017
Pagine: 296 p., Brossura
  • EAN: 9788898556212
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 10,36

€ 10,90
(-5%)

Venduto e spedito da IBS

10 punti Premium

Quantità:
LIBRO
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Il romanzo autobiografico di una delle capostipiti del femminismo italiano. Pubblicato per la prima volta nel 1906.
4,55
di 5
Totale 11
5
7
4
3
3
1
2
0
1
0
  • User Icon

    Silvia

    10/03/2019 18:39:43

    Questa intensissima lettura risale allo scorso agosto e credo che la ricorderò negli anni per avermi infuso un coraggio e una forza insperati. . Questo romanzo della Aleramo - un'autobiografia tra le più struggenti del suo tempo e non solo - risale al 1907. Cento anni e più sono passati ma lo si percepisce a tratti solo dal lessico polveroso e dalle lunghe subordinate mentre l'autorevolezza del tema non ha età. Cosa vuol dire essere donne, figlie, spose, amanti, madri, oggi come ieri? Quali compromessi occorre accettare e quali respingere con forza? A quale parte di sé si rinuncia nello sforzo di un amore superiore e perché alla maternità associamo il sacrificio? Ne scriveva molto bene anche Natalia Ginzburg in un suo saggio, constatando come la coscienza del baratro ''cadere in un pozzo'' fosse intimamente connessa con il concetto stesso di femminilità: una sensibilità che diventa un giogo e una schiavitú. In questo piccolo mattoncino emotivo Sibilla ci mostra che é possibile spezzare la catena.

  • User Icon

    Elisa

    09/03/2019 09:26:27

    Un testo di una bellezza drammatica e intensa. Entra nella profondità del pensiero femminile, dei sensi di colpa indotti da una società non ancora capace di comprendere le implicazioni psicologiche di una madre-moglie-donna, del bisogno di amare e sentirsi amata e compresa. Forse un testo emozionante se letto da una donna, non riesco a immaginare l'altro punto di vista.

  • User Icon

    Alberta

    08/03/2019 11:35:08

    dopo i recenti casi di femminicidio e violenze sulle donne, non dobbiamo dimenticare che la strada per l'emanciapazione non è finita. con questo libro Sibilla Aleramo ci ricorda di essere stata una delle prime coraggiose a liberarsi dall'oppressione e dalle violenze del marito. un romanzo autobiografico e appassionato, che racconta la storia di una donna coraggiosa che intraprende la strada per la propria emancipazione ai primi del '900, quando essere donna libera era ancora tabù e la legge non tuteleva ancora le donne nemmeno dal punto di vista personale.

  • User Icon

    Antonella

    21/01/2019 08:26:34

    Assolutamente da leggere

  • User Icon

    Martina

    16/11/2018 17:13:20

    Un'autobiografia fantastica, coinvolgente con un'autrice capace di trasmettere ogni singola emozione in modo diretto al lettore. Uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere. Una vita difficile, travagliata, ma affrontata con forza e determinazione che possono diventare fonte di ispirazione per chiunque legga questo libro. Consigliatissimo.

  • User Icon

    alice

    06/10/2018 14:49:09

    una sotria forte, indelebile e scritta magristralmente

  • User Icon

    Imma

    18/09/2018 18:09:39

    Questo romanzo è un intenso racconto autobiografico di Marta Felicina Faccio, che usa qui lo pseudonimo di Sibilla, e rivolge questo spassionato diario al figlio, per far sì che un giorno quest'ultimo lo legga e magari comprenda alcune delle sue difficili scelte. Scelte appunto difficili sopratutto perché sono fatte da una donna in un periodo storico in cui le donne non avevano molta scelta su come volevano si svolgesse la proprio esistenza. Non a caso questo è uno dei primi scritti femministi apparsi in Italia, e ciò che emerge con una potenza unica è proprio la tempra morale della scrittrice, capace di un'autoanalisi sui cambiamenti morali e sui pensieri che la attraversano a dir poco unica, analisi che poi coinvolge anche la famiglia che la circonda e l'ambiente in cui vive, che sono importanti nel forgiarla e nel farle fare scelte decisive. Una lettura imprescindibile, e un'autrice che meriterebbe più risalto di quel che ha.

  • User Icon

    landonio sandro

    10/08/2015 10:44:49

    Ho letto la prefazione solo alla fine della lettura del libro e mi sono ritrovato con le stesse impressioni della Mazzocchi: anche per me la prima metà di "Una donna" é andata avanti stancamente ( circa sei mesi per novanta pagine), causa la prosa ottocentesca dell'autrice;viceversa la seconda metà l'ho letta in un solo giorno, quando i concetti espressi hanno vinto le mie ritrosie a fronte dei piagnistei alla Pascoli dell'autrice. La descrizione della situazione delle donne vista dall'interno, vista da un animo femminile in formazione é assimilabile ad una prigionia per consuetudine e per dogma: nell'affresco dell'Aleramo, del sesso maschile non si salva nessuno (padri, mariti amanti, amici), ma non vi é demonizzazione, semplicemente si capisce che sono i carcerieri del sistema e le donne non hanno scelta o subire o ribellarsi, ma in questo caso trovandosi di fronte a delle scelte dolorose. Oggi tutto ciò si é modificato ? In Italia, a giudicare dalla sequenza di femminicidi degli ultimi anni, non nella mentalità di molti uomini. Istruttivo: "in realtà la donna é qualcosa che esiste solo nella fantasia degli uomini: ci sono delle donne, ecco tutto".

  • User Icon

    Carla

    28/02/2014 12:59:53

    Scrittura sapiente e lacerante. Il dramma della figlia, della sposa, della madre, della donna. Un grido contro l'ottusità, l'ignoranza, la crudeltà, le leggi insensate. Un libro dove la necessità dell'amore nella vita è in ogni pagina fremente e vibrante. Un libro che indigna, che scuote, che fa pensare.

  • User Icon

    faffa

    20/11/2013 10:56:44

    "Una donna"è un romanzo autobiografico,ma soprattutto è una lunga lettera di amore nei confronti del figlio,costretta ad abbandonare per sfuggire ad una vita fatta di abusi,di prepotenza da parte del marito e del piccolo paesotto del sud dove,in gioventù,il padre aveva trasferito tutta la sua famiglia per dirigere una nuova e promettente industria.Il padre per Sibilla è un modello da seguire perché dotato di intelligenza,carattere,volontà,ma proprio quando Sibilla si accorge che il padre è un uomo fragile,volubile ed incapace di sapere e volere ascoltare l'altrettanto fragile moglie,vede crollare le sue certezze.E ad approfittare delle sue incertezze dei quindici anni è proprio il collaboratore del padre che con le lusinghe l'avvicina naturalmente a sé,con violenza abusa di lei e poi la sposa con l'intento primario di fare carriera nella ditta.Sibilla scopre presto che l'amore non è quello sognato,quello romantico,quello letto nei romanzi.L'amore per lei diventa una gabbia, ma scoprendo il mondo delle donne (anche collaborando a Roma con la rivista "Mulier") si fa portavoce del movimento femminista.La sua confessione che in alcuni momenti tocca il sublime è per dar voce al suo io più profondo,per costruire un mondo più giusto verso le donne e per far capire al figlio il suo forte(e non folle)gesto di avere avuto la forza di abbandonarlo al padre.Non è vigliaccheria la scelta di Sibilla,è il modo per rivelare al figlio l'uomo che dovrebbe diventare."Tra le due fasi della vita femminile, tra la vergine e la madre,sta un essere mostruoso,contro natura,creato da un bestiale egoismo maschile:e si vendica,inconsapevolmente.Qui è la crisi della lotta di sesso.La vergine ignara e sognante trova nello sposo un cuore triste e dei sensi inariditi;fatta donna ed esperta comprende come il suo amore sia stato prevenuto da una brutale iniziazione.Fra i due torna spesso l'intrusa,e il solo ricordo avvilisce ogni loro bacio.Mio figlio!Chi gli avrebbe fatto la sacra rivelazione?"

  • User Icon

    chiara

    14/01/2013 01:34:39

    incantata dalla figura di Sibilla innamorata del folle Dino Campana nel film "Un viaggio chiamato amore",ho voluto sapere di più su di lei.questa autobiografia rivela la sua natura anticonformista e passionale. sicuramente erano in poche a quei tempi a saper rivendicare con tanta determinazione la propria indipendenza,anche a costo di perdite devastanti

Vedi tutte le 11 recensioni cliente
  • Sibilla Aleramo Cover

    Sibilla Aleramo, pseudonimo di Rina Faccio, è stata la più importante scrittrice italiana a impegnarsi nel movimento di liberazione delle donne, sia con l'esempio della propria vita, sia attraverso scritti giornalisti, racconti e romanzi, tra cui il famoso Una donna. Ebbe una tempestosa relazione con Dino Campana. Approfondisci
Note legali