Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 19 giugno 2018
Pagine: 327 p., Rilegato
  • EAN: 9788804687771
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Descrizione

Una sfida narrativa senza precedenti, in cui è la vittima stessa a indagare sul proprio omicidio. Una storia dal ritmo irresistibile che si divora d'un fiato come una serie tv.

"Sono una persona come tante. Desidero la roba altrui. Ho disobbedito a parecchie regole, comandamenti e leggi. Sono una ragazza che si sporca le mani pur di avere quello che vuole. Degli altri me ne frega relativamente. Non sono buona. Non sono corretta. Non mi sforzo un granché per farmi spuntare l'aureola sulla testa. E voglio quello che non ho: la libertà."

Ana è disposta a tutto – ingannare, sedurre, ricattare – per scappare dalla città-clinica. Ha ventitré anni e li ha trascorsi tutti nel non-luogo fondato da suo padre in Svizzera, chilometri di laboratori su laboratori popolati da pazienti e da camici bianchi che, come novelli dèi dell'Olimpo, sperimentano le più moderne tecnologie mediche e farmaceutiche nel tentativo di vincere i limiti della scienza. E lei è il fiore all'occhiello delle loro manie di onnipotenza. Ana è "un esperimento, un abominio, una replica": il suo corpo è in tutto e per tutto uguale a quello della primogenita dei suoi genitori, Anabelle, morta quando aveva più o meno la sua età di oggi. Ma ora Ana è più che mai determinata a scoprire che sapore ha la libertà. Anche perché alcuni sogni ricorrenti hanno cominciato a martellare il suo subconscio. Ed è proprio inseguendo questi incubi che si ritroverà sul litorale abruzzese di Vasto, teatro di molte delle sue visioni notturne. Lì assolderà un'investigatrice privata, la giovane e sexy Arancia – destinata a rivelarsi molto più di una semplice professionista –, e insieme a lei scoprirà che Anabelle è morta proprio a Vasto, durante una vacanza, in circostanze misteriose. A mano a mano che le due ragazze si addentreranno nelle indagini, il passato di Anabelle si trasformerà in una minaccia sempre più spaventosa per il presente di Ana, fino a quando anche le categorie del possibile e dell'impossibile saranno sovvertite. Che fine ha fatto davvero Anabelle, venticinque anni prima? Chi può averla uccisa? Francesca Bertuzzi abbraccia una sfida narrativa senza precedenti, scrivendo il primo thriller in cui è la vittima stessa – o per meglio dire la sua copia perfetta – a indagare sul proprio omicidio. E, con intelligenza compositiva e audacia stilistica, costruisce una storia dal ritmo irresistibile, che si divora d'un fiato come una serie tv, un romanzo ribelle e sensuale che sfugge a ogni tentativo di definizione.

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    Bruno Izzo

    15/10/2018 08:34:00

    Non solo un giallo o un thriller, il romanzo è più profondo e intimista, una storia d’amore portata al limite del parossismo. È un romanzo ideato, svolto e rivolto al femminile, una storia di donne scritto da una donna principalmente per le donne, ma non solo, è un libro al femminile nella sua accezione più alta del termine, e perciò solo per questo un romanzo completo, compiuto, straordinariamente intenso, semplice e mirabile insieme, apprezzabile finanche dagli uomini, ma da questo dubito interamente compreso nella sua essenza. Uno scritto al femminile. Il che significa tanto di più. Gli uomini sono altro, sono diversi: gli uomini si legano, le donne si innamorano; gli uomini calcolano, le donne si donano; gli uomini adorano idoli, le donne pregano un dio d’amore, che non è necessariamente maschile. Gli uomini abusano, in tutti i sensi, solo se ne hanno occasione; le donne si concedono intimamente, compenetrandosi: tutta un’altra storia. Una storia tenera e violenta, semplice e contorta, un excursus nel cuore e nella mente dell’altra metà del cielo, intesa nel senso più nobile del termine. La storia di una fuga di una giovane donna, volta a cercare la verità sulla tragica scomparsa della sorella, avvenuta anni prima durante una vacanza estiva sul litorale di Vasto. Una storia all’apparenza semplice ma che tanto semplice non è, trattandosi di un vero viaggio nella memoria, la riscoperta di un altro sé in un altro tempo e in un altro luogo, un autentico ricostruire il supporto sinaptico di una memoria scomparsa e che a tratti rinviene, velata dalla nebbia di un limbo, eppure concreta e in piena luce, una storia tremenda e tenerissima insieme. Un bel libro, in definitiva: nulla di trascendentale, non un capolavoro, certamente, ma una buona lettura, originale, diversa, una storia al femminile. Scritto con femminile tenerezza da Francesca Bertuzzi.

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    Livia

    01/10/2018 11:45:34

    Thriller letteralmente divorato. Originalissima l’idea della protagonista, risultato di un esperimento genetico, che indaga sulla morte dell’”originale” di se stessa, suspense garantita dall’inizio alla fine, toccante emotivamente la storia della madre, investigatrice decisamente sopra le righe, ma per questo spassosissima. Lo consiglio vivamente.

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    Ombretta

    16/07/2018 12:13:23

    Appena iniziato a leggere ho pensato che forse non era il libro per me. Mi ha fatto pensare ad Orphan Black, serie che mi è piaciuta, ma di cui non avrei mai letto il libro. Poi sono arrivata alla storia della mamma della protagonista e quei pezzi di libro dove l'autrice ne parla funzionano sia all'inizio che alla fine. Ciò non toglie che il libro non sia granchè. La storia della clonazione e della clinica svizzera è un pò difficile per me da digerire inserendola nella realtà di oggi in questo modo. E anche i personaggi sono davvero improbabili, a partire dalla investigatrice. Pensavo fosse un giallo e invece si è rivelato un banale libro di fantascienza.

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