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Marco Tarchi

Editore: Laterza
Anno edizione: 2003
Pagine: 160 p.
  • EAN: 9788842070627

Questo libro, divulgativo ma non privo di ambizioni scientifiche, intende fare il punto, in modo chiaro ed efficace, sul fenomeno fascista e sulle sue principali interpretazioni. Nei primi sei capitoli sono esaminate, e in gran parte confutate, le teorie formulate nel tempo, mentre la posizione dell'autore è esposta nel settimo capitolo e nelle conclusioni. In sintesi, Tarchi afferma la natura unitaria - nonostante le indubbie differenze - dei movimenti che, nel periodo tra le due guerre mondiali del secolo scorso, furono definiti fascisti. L'esistenza di un comune denominatore fascismo, messa in forse ad esempio da Renzo De Felice, è considerata incontestabile. Pur nella netta presa di distanza maturata col tempo, Tarchi ritiene tale fenomeno culturale e politico come non contingente, né meramente occasionale, e perciò da indagare tenendo conto più delle teorizzazioni coscienti dei suoi esponenti che delle pulsioni e degli interessi sottostanti, e spesso inconsapevoli, che li animavano. Il fascismo è infine considerato una manifestazione dei motivi comunitari e antiborghesi della cultura politica del primo Novecento. La tesi, suggestiva e non priva di fondamento, riguarda dichiaratamente i movimenti, piuttosto che i regimi fascisti (pur risultando problematico il ridimensionamento del rapporto tra fascismo ideale e fascismo reale), e rischia di porre in secondo piano gli aspetti genetici, legati alla crisi del movimento operaio in occasione della prima guerra mondiale. Sotto questo profilo, la svolta nazionalista del socialista rivoluzionario Mussolini non appare molto diversa dall'adesione alle "unioni sacre" socialpatriottiche dei partiti socialisti tedesco e francese.

Vittorio Gaeta

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    Giuseppe

    17/11/2003 20.48.05

    Buon riassunto di storia delle interpretazioni del fascismo. Utile come introduzione alla teoria sul fascismo, ma poco utile a chi del fascismo ne sa poco. fa vedere che sul fascismo è stato scritto tanto e c'è ancora molto da scrivere. Interessante il fatto che l'autore sia, per una volta, uno studioso proveniente dalla destra.

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