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Carlo Sgorlon

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 320 p.
  • EAN: 9788804534464

Recensioni dei clienti

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    And the Oscar goes to ....

    30/07/2016 21.01.48

    Forse 5/5 è un voto un po' troppo alto ma il libro, dopo una partenza lentina e piatta, finisce con l'appassionare e suscitare affetto per il personaggi. Molto interessante lo sfondo relativo alle foibe ed all'odio slavo esploso nel primo dopoguerra.

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    PROT

    11/12/2014 10.51.01

    Libro interessante, che mi ha svelato come si è svolta la storia dell'Istria nel 20esimo secolo(che a me piace particolarmente)... scritto forse un pò troppo semplicemente, comunque un buon libro

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    gianni

    09/06/2014 15.03.25

    Più che romanzo, il libro appare la narrazione della vicenda istriana fra la fine della Grande Guerra e la seconda guerra mondiale. Lo sfondo domina sui personaggi: le nostalgie del passato imperialregio, la mitologia di una grande civiltà contadina, l'ottusa politica antislava fascista, l'incerta e plurima identità degli istriani, il nazionalismo slavo che irrompe come un'orda assassina. Una lezione di storia.

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    disposablehero

    03/06/2013 07.08.06

    Il gramo destino delle zone di confine nella vita di personaggi ben riusciti. Un romanzo in cui competono due forze, eros (la terra d'Istria) e thanatos (la guerra): amica e madre la prima, disgregatrice e ferale la seconda. Pacatamente si profila, nel racconto, la condanna del comunismo ("pestilenza artificiale") e dei nazionalismi ("deliri della storia"). Una testimonianza di sofferenza che è anche un messaggio di pace, integrazione e libertà, in un testo altamente educativo che andrebbe introdotto nelle scuole.

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    Salvatore Palma

    15/09/2011 07.56.39

    Un profluvio di fatti e di avvenimenti di storia locale, un traboccare di personaggi che si muovono sullo sfondo delle guerre mondiali, dei nazionalismi e delle dittature. Carlo Sgorlon è uno scrittore impareggiabile, un cantore innamorato della sua terra: l'Istria. Anche se nella prima parte manca una vera e propria trama, man mano la narrazione diventa un crescendo che trasporta e incanta. Finale lieto ma anche un po' amaro.

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    giuseppe

    04/10/2010 14.06.16

    Sgorlon narra la vicenda istriana del secondo dopoguerra in un affresco mirabilmente equilibrato tra finzione del romanzo e fatti della storia. Attraverso la finzione raggiunge la verità della storia e la storia delle foibe si fonde nelle vicende romanzate mantenendo tutta la sua drammaticità. Non era facile coniugare le due esigenze, ma lo sforzo dell'autore ne risulta alla fine premiato. Un libro con figure indimenticabili, Bendetto e Vera sopra tutti, con tratti di "poesia in prosa" che toccano il cuore e non possono non farci riflettere.

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    Luciano Stolfi

    09/05/2010 16.37.04

    Gran bel romanzo, questo di Carlo Sgorlon. Col suo consueto tono affabulante e da scrittore di razza, narra le vicende dell'Istria e di Umizza particolarmente nella seconda guerra mondiale. E narra delle sparizioni nelle foibe di tutti quelli che erano contrari al nuovo regime comunista e dell'esodo verso l'Italia dei superstiti che non volevano fare la stessa fine. Oltre a questo grande affresco storico nel libro sono dipinte a belle tinte le figure di alcuni personaggi, protagonisti e co-protagonisti. Belle, e tratteggiate con sapienza, le figure di Benedetto e di Vera (quest'ultima è una giovane donna piena di vitalità e di umore vitale, che porta un pò di gioia nel romanzo pieno di tante tragedie).

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    Leone

    16/03/2008 20.22.56

    Un gran libro: per trama, stile narrativo, linguaggio, personaggi, senso del mistero e della tragedia incombente che si concretizza gradualmente.Da consigliare.

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