Genova sembrava d'oro e d'argento

Giacomo Gensini

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Editore: Mondadori
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 16 gennaio 2009
Pagine: 199 p., Brossura
  • EAN: 9788804584735
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Dario ha trent'anni, è un celerino. È questo che sì sente, più che un poliziotto. Insieme ai suoi compagni Leone, Gundam e tutti gli altri, spende la domenica prestando servizio negli stadi italiani. Loro sono "il" reparto mobile, quelli guardati con distacco da tutto il resto della polizia. Per loro il "lavoro sporco" è un'opportunità per guadagnare qualche soldo in più grazie alle ore di straordinario. Ma è anche l'occasione per dare libero sfogo alla rabbia. Una rabbia accumulata in centinaia di domeniche sempre uguali, scandite dalla violenza folle e senza senso degli "ultras". Dario è totalmente assorbito dalla sua quotidianità fatta di cariche e scontri, consapevole di essere solo e perennemente in fuga da qualcosa che è nascosto nel suo passato. È così e basta: nulla è davvero importante per lui, solo il tempo trascorso in strada o sotto una curva. Ma il G8 di Genova piomba sulla sua vita e su quella dei suoi compagni. La creazione di un nucleo speciale del reparto mobile di Roma, un reparto iper addestrato ed equipaggiato, è l'inizio di una storia che lo porterà fino alla tragica notte culminata nel cieco e furioso assalto a una scuola: la scuola Diaz. Allora sarà costretto a scegliere, in pochi attimi, qualcosa che deciderà il resto della sua vita.
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    zombie49

    27/02/2019 17:15:14

    Dario, Orso, Leone e Gundam sono poliziotti del reparto mobile di Roma, i duri che fanno il lavoro sporco, guardati con diffidenza dagli stessi colleghi. Sono celerini, gli agenti del pronto intervento impiegati nei casi di sommosse e tumulti, comandati ogni domenica negli stadi più violenti, pronti a scontrarsi con le frange più estremiste degli ultrà. Guadagnano poco più degli agenti impegnati in servizi più tranquilli, ma loro non temono lo scontro fisico, anzi lo gradiscono. A luglio 2002 a Genova si riuniscono i G8, i capi delle nazioni più potenti della terra, e si annunciano contestazioni, sia pacifiche, sia violente. Il reparto di Dario, costituito da volontari, è addestrato x mantenere l’ordine nella città ligure. Gli estremisti del Black Bloc commettono atti teppistici e vandalici, bruciando auto e spaccando vetrine; i militari reagiscono ma, per un errore logistico, attaccano i gruppi pacifisti. Ci sono violenza, rabbia e paura, cui i celerini sono soggetti come tutti. Giacomo Gensini è un ex poliziotto, e molti episodi raccontati nel libro sono probabilmente autobiografici, anche se, x evidenti ragioni di opportunità, premette che gli eventi descritti sono frutto di fantasia. Ciò che accomuna i soldati dei corpi speciali, i poliziotti dei nuclei antisommossa, i teppisti da stadio e gli estremisti politici non sono gli ideali, usati come paravento, ma un desiderio di violenza, gli uni in nome della legalità, gli altri contro la legge. Per questo la pace è un’utopia: ci sono sempre state, e sempre ci saranno, persone che desiderano sfogare odio e frustrazioni picchiando e uccidendo. Comune denominatore per militari e teppisti sono lo spirito di corpo, per cui i compagni di lotta sono più importanti della famiglia e degli affetti, e le spacconate adrenaliniche su chi picchi più forte. Il libro ha il pregio di raccontare i fatti dal punto di vista dei celerini, anche se l’idea che i cittadini siano difesi da apologeti della violenza è poco rassicurante.

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    Schulz

    08/05/2012 13:54:43

    Libro intenso complesso, ma efficacemente descrittivo. L'amarezza che ti lascia nello sviscerare certe verità nascoste, viene parzialmente alleviata da alcune citazioni di amorevoli gesta, compiute dall'autore protagonista, e da alcuni personaggi che gli gravitano attorno. Positivamente impressionato!

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    enzo

    13/03/2010 18:28:08

    Bellissimo, piacevole, sorprendente una testimonianza potente di un poliziotto che vive in prima persona uno degli eventi più tragici di questi anni; con sguardo freddo mette a fuoco e analizza meccanismi perversi e nascosti che si scatenano nei conflitti sociali, cogliendo con estrema lucidità contrapposizioni dell'animo umano. Con scrittura tagliente ed essenziale fa emergere delle feroci verità che squarciano il muro dei pregiudizi e dei luoghi comuni che percepiamo quotidianamente <<bravo Giacomo

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    Marco

    25/08/2009 17:19:37

    Un argomento troppo complesso per essere ridotto a poco più di una storia d'amore. I personaggi sono macchiette appena tratteggiate; il protagonista - ovviamente - un poco più articolato. Non capisco come Isabella possa esprimersi favorevolmente sulla descrizione che il libro fa delle forze dell'ordine: non ne ho tratto un quadro particolarmente positivo, né - e questo è peggio - tranqullizzante. Assolutamente insoddisfacente il mondo in cui l'autore affronta il "caso" Diaz...

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    Paola Mandato

    15/04/2009 21:44:20

    Ho letto il libro in un fiato senza interruzioni. La scrittura è scorrevole e il racconto prende subito. Ma la grandezza di questo libro sta nella straordinaria capacità dell'autore di trovare un modo di raccontare neutrale tra due parti eternamente in conflitto e difficilmente conciliabili: manifestanti e forze dell'ordine. Una sottile striscia, difficile e originale, che l'autore riesce a trovare e che gli consente di descrivere entrambe le parti con naturale veridicità illuminando nuove possibilità di interpretazione.

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    scrokkia

    02/03/2009 10:29:38

    Il libro è ben scritto e non si lascia ingabbiare nelle letture ideologiche. Difficile sarebbe stabilire che lo scrittore è dalla parte dei poliziotti così come difficile sarebbe stabilire l'inverso. Per queste ragioni il libro è ben riuscito poiché, essendo un romanzo, non spetta all'autore stabilire la verità storica ma insinuare solo domande a cui ogni lettore cercherà la risposta... personalissima risposta.

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    anticonemico

    19/02/2009 12:16:00

    Lo stile narrativo e' asciutto e lascia pochi fronzoli agli orpelli poetici. Gensini ci porta dall'altra parte della barricata, quella che dopo il G8 e' stata crocifissa o incensata a seconda delle varie opportunita' politiche. Ci troviamo un mondo variegato fatto di bullismo e fragilita', menefreghismo, senso dell'onore e perfidia gratuita. Un romanzo a volte crudo e un po' calcolatore che pero' si fa leggere volentieri .

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    Isabella

    04/02/2009 11:58:46

    Ho letto questo libro per curiosità in quanto Genova è una città che visito spesso per lavoro. Mi è piaciuto molto soprattutto Dario mi ha fatto apprezzare la figura del poliziotto. Sono una persona di sinistra e vedevo negativamente la polizia; dopo la lettura sto rivedendo le mie posizioni. Ne consiglio la lettura e aspetto altre recensioni

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