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Pauline Réage

Traduttore: A. D'Anna
Editore: Bompiani
Collana: Vintage
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 236 p. , Brossura
  • EAN: 9788845273124

Recensioni dei clienti

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    Silviez

    23/08/2015 12.10.04

    Il pregio di questo romanzo è di scrivere con molta classe una storia molto cruda e volgare. Non è proprio il mio genere, non mi appassiona e non mi tiene incollata alle pagine ma ho comunque apprezzato l'abilità dell'autrice.

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    Romolo Ricapito

    30/06/2013 20.05.48

    Il romanzo è bello in tutte le sue pagine, anche quelle più gratuite e violente. Nell'estasi del piacere e della mercè , O non conoscerà ripensamenti, desiderando ancora Jacqueline, donna superficiale che per lei non prova nulla e che si realizza al massimo, di nascosto, usando a sua volta il corpo di Renè. Forse Jacqueline è l'unico personaggio femminista ; una modella-attrice che vive in una stamberga sporca e che rifulge di eleganza e bellezza nel mondo esterno. Ella è dunque, forse, la metafora della donna di spettacolo ed emancipata . Jacqueline infatti approda al cinema, mentre O si dibatterà fino alla fine nella sua deriva, accettando di essere marchiata a fuoco come una mucca e di girare abbellita da ferraglia, che ai suoi occhi è una sorta di elevazione spirituale. Il disgusto che O suscita in due persone di sessi diversi , a causa del suo asservimento, divenuto visibile anche a occhio nudo, anche a causa delle cicatrici sul corpo, è l'unico spiraglio di realtà di una vicenda surreale. L'eroina si è ormai allontanata da qualsiasi traccia di umanità concreta, diventando una paria e una prostituta, conquistandosi forse così un posto all'inferno. Non quello dantesco, ma un luogo dove tutti gli emarginati del mondo sono relegati da una società che li respinge o dalla quale essi stessi si auto-respingono. ROMOLO RICAPITO

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    Nicole

    26/05/2013 19.27.00

    Sul retro di questo romanzo,dove di solito vengono riportate recensioni positive,c era scritto che non è mai volgare...Uhm...se per volgarità intendiamo parolacce,allora ok:non ce ne sono.Ma la volgarità può essere anche molto altro.In ogni caso,acquistando questo libro ero consapevole a quale tipo di lettura andavo incontro,quindi pazienza.Posso dire che per essere stato scritto negli anni 50 "sconvolge" un pò.Ma quello che "dispiace" è che alla protagonista del romanzo vada bene essere trattata in un certo modo....è pur vero che il romanzo stesso è stato scritto da una donna,quindi chissà...forse donne come O esistono.

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