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Hotel New Hampshire

John Irving

Traduttore: P. F. Paolini
Editore: Bompiani
Edizione: 3
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
Pagine: 452 p.
  • EAN: 9788845245275
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Recensioni dei clienti

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    paola

    27/08/2016 17.26.37

    Libro veramente strepitoso in cui la vita di una famiglia stravagante , di un orso , Susie e di un cane, Sorrow, si succedono, legandosi tra di loro . Il grande John e le sue paturnie sentimentali con Franny e altre ragazze, e i personaggi che fungono da cornice alla storia come le prostiture Anna La Strillona e Iolanta ,completano la storia molto interessante, anche se molto fantasiosa.

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    Silviez

    24/02/2016 11.41.18

    Appena ho chiuso il libro la prima cosa che ho pensato è stata: come mi mancherà questa banda di matti. Letto in un lunghissimo viaggio aereo è stata una compagnia tangibile e confortante. La scrittura è un pochino discutibile ma presumo sia buona parte colpa della traduzione (non è il primo romanzo di Irving che leggo e nello scorso volume non ho riscontrato questo disagio) ma comunque non mi fa perdere la gioia di aver letto questa bella storia. Il colpo di scena che troviamo a circa metà libro mi ha davvero sconvolta, come uno schiaffo inaspettato, ed una sensazione del genere non mi capitava da un po'. Non biasimo che non l'ha apprezzato, è un genere particolare non per tutte le "bocche".

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    elanhyer

    19/04/2011 09.20.15

    Un romanzo scritto davvero male e tradotto ancora peggio. Sembra che sia stato un bambino di nove anni a tradurre il testo. La trama sembrerebbe interessante, ma Irving non la sa raccontare. Dialoghi interminabili e a tratti inverosimili, privi di spessore. Zero descrizioni e un'infinità di nomi frivoli che non si ricordano nemmeno. Ho chiuso il libro dopo le prime duecento pagine, perché non riuscivo a sopportare quella grammatica da scuole elementari. Spero che il prossimo libro di Irving non mi deluda, anche se stento a crederlo.

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    Gianni F.

    05/01/2011 22.16.08

    Un altro capolavoro di Irving: mamma mia quanto è bravo! E' il terzo libro che leggo di questo "gigante" e mi sono ripromesso di leggere tutta la sua produzione. Uno dei migliori scrittori del secolo. I suoi romanzi sono un caleidoscopio di ambientazioni, situazioni, personaggi, emozioni. Ogni suo libro trasmette la sensazione che tu stesso ne faccia parte e quando lo chiudi defintivamente, ti rimane una grande nostalgia di aver finito una meravigliosa avventura in una irripetibile compagnia. Super raccomadabile!

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    gianni

    14/01/2010 10.59.09

    Altro gran bel libro di Irving. Si legge in pochissimo tempo tanto è scorrevole la scrittura. Anche questo libro è un giusto mix di surreale (inteso come situazioni e come personaggi) e di realismo. Il libro narra le vicende di una famiglia, soprattutto quelle di due fratelli (fratello e sorella). Lui è il narratore del libro. Il minimo comune denominatore della storia, da cui il titolo del libro, è l’albergo, che di volta in volta cambia, che il capofamiglia vuole a tutti i costi gestire, ecco che quindi si hanno tre diverse versioni dell’Hotel New Hampshire. Irving ha la capacità di farci innamorare dei suoi personaggi ed ecco che anche azioni unanimemente deprecabili, come il rapporto sessuale tra due fratelli, diviene una cosa naturale, funzionale alla storia che l’autore sta sviluppando; a leggerla non si ha la sensazione che stia avvenendo qualcosa di sbagliato, tutt’altro. Direi che come inizio per quanto riguarda le mie letture, il 2010 inizia sotto i migliori auspici.

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    SIMONA B.

    17/04/2009 14.57.45

    Bello. Surreale, metaforico, sicuramente a tratti eccessivo, ma bello. Dopo aver letto "Preghiera per un amico" mi sono innamorata di Irving e speravo di bissare la mia enorme emozione di quella mia prima lettura con quest'altro romanzo...bè, onestamente non è proprio la stessa cosa però questo Hotel New Hampshire non mi ha affatto delusa. I personaggi sono molto caratteristici, tutti, a loro modo, sono dotati di una grande umanità e il loro essere eccentrici ne denota in verità una profonda sensibilita' e le debolezze di ciascun componente della famiglia. Le numerose situazioni paradossali altro non sono che un modo per far riflettere sull'importanza di sognare, di non arrendersi di fronte alle avversità e di guardare sempre oltre, con l'animo sereno e sano impegno. Irving ha sempre qualcosa da regalare al lettore, in termini di insegnamenti, di stupore, ma soprattutto regala grandi emozioni senza mai cadere nella retorica nè tanto meno nella banalità. E' un grande, senza dubbio. PS) sembrerà un ulteriore paradosso eppure mi è piaciuta da matti la breve descrizione dei gemiti di Franny mentre sta avendo un rapporto sessuale con Susie l'Orsa...ci ho visto pura poesia, "una musica d'acqua...nessuno ha mai cantato per me una canzone cosi'..." non è lirica questa?

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    Caterina B.S.

    02/09/2008 15.46.15

    “Lilly la prendeva sul serio, la letteratura; anche se la letteratura non prenderà mai Lilly abbastanza sul serio”. Chissà forse Irving si riferiva a se stesso? L’ho appena finito di leggere e sinceramente non vedevo l’ora. Sarà che sono abituata ad altri stili di scrittura, ma ho trovato questo libro: vecchio, noioso, prolisso, interminabile, dispersivo… Se vi interessa leggere romanzi su famiglie sgangherate allora leggete “Correndo con le forbici in mano”, di Burroughs, almeno vi fate due risate. Consigliato a chi non ha pretese letterarie.

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    DONI

    29/03/2008 13.08.45

    Immaginate tutti quei momenti nei quali guardando all'indietro la vostra vita vi siete trovati e ritenuti ridicoli, fuori posto, in imbarzzo verso voi stessi, irriconoscibili in quelle situazioni, in quegli istanti eppure ugualmente VOI. Beh, i personaggi di questo romanzo (tutti)rappresentano proprio questo: le nostre vite, le nostre azioni senza la macchia dei pregiudizi nè dei giudizi,l'intima e personale ricerca del NOI e di quella meravigliosa libertà di vivere al di fuori di tutte le regole sociali, naturali, culturali per regalarci la felicità (una volta tanto) di riscoprirci, di riguardarci senza vergognarsi di nulla.. Tutto ciò è possibile vi chiederete? si. all'hotel new hampshire si!

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    l. paoletto

    04/01/2008 17.07.13

    Divertente, la fantasia ti trasporta.Avventure inverosimili ma che ti trascinano.Da leggere.Come sempre, nei libri di Irving, non mancano situazioni comiche.

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    Cristina

    16/11/2006 22.02.23

    E' stato il primo libro di Irving che ho letto e mi ha lasciata assolutamente senza parole..E' splendido, sicuramente esagerato ma splendido, mi ha lasciato un vuoto enorme quando l'ho finito, ma lo riempirò con gli altri libri di John Irving. Riesce a creare dei personaggi così completi e diretti..Consiglio vivamente di leggerlo, anche se forse non tutti potranno completamente apprezzarlo.

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    sandra

    10/11/2006 15.23.14

    Un altro capolavoro di Irving, autore che o si ama o si odia, ma sicuramente non lascia indifferente. Divertente, appassionante, anche sconcertante, un libro che non e` mai scontato

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    fdm

    04/08/2005 16.50.38

    che bella sorpresa questo hotel new hampshire. è libro da leggere, assolutamente.

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    Lorenzo Berti

    22/05/2004 19.16.23

    Secondo me Irving (che è, penso, la controparte letteraria di Tim Burton) manca - di poco, sia ben chiaro! - ogni volta il capolavoro perché esagera. Pare quasi soffrire di complesso del colpo di scena, di galleria di personaggi fuori dagli schemi, eccezionali. Ok, è quasi sempre avvincente, divertente, incredibile, ma in alcuni punti sinceramente si ha l'impressione che voglia strafare (Roberta Muldon del Mondo secondo Garp, i radicali di questo romanzo, la figura un po' troppo insistita di Sorrow, e per certi tratti anche Vienna stessa - si noti, tra parentesi che sono due romanzi costruiti su ingredienti molto simili, seppur in diverse dosi) e il romanzo denuncia qualche pausa, qualche smagliatura. Solo a tratti però: e ce ne fossero, di cose come l'hotel new hampshire! Subito sotto Garp, in definitiva...

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    georgia

    29/10/2003 12.26.04

    Sempre uno dei due miei libri preferiti di Irving: l'altro è Preghiera per un amico. Ma Hotel New Hampshire regala dei personaggi veramente indimenticabili e indovinati. Storie, ricordi e continui collegamenti ad avvenimenti passati non chiusi del tutto...divertentissimo e commovente, come solo il miglior Irving.

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    Serena

    30/06/2003 14.49.40

    L'interesse per le grottesche vicende della famiglia Berry cresce in misura esponenziale mano mano che scorrono le parole. E' un grande romanzo, nel senso più appropriato del termine: ricco di personaggi, di eventi, di pensieri e riflessioni con le quali mi sono trovata d'accordo il più delle volte. Tanto e profondo, penso che non si possa chiedere di più. E quel che mi conquista di Irving è la sua volontà di passare con immutata ironia e sorriso attraverso le tragedie più dolorose che possono colpire ogni individuo. Come scriverebbe la piccola Lilly: "La vita è tutta favola". Proprio così.

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    Ale

    29/05/2003 11.35.53

    Quando il romanzo è finito mi sono intristita e questo mi capita quando un libro mi è piaciuto davvero. Sento addirittura la mancanza dei personaggi!!!

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    Massimo

    10/04/2003 20.04.18

    Un romanzo a tratti surreale e grottesco che attraverso le vicende dell'eccentrica famiglia Berry vuole essere un inno alla bellezza di una capacità che sembra sempre più rara : quella di sognare.L'hotel new hampshire è un luogo reale o uno stato d'animo? E' uno stato d'animo che con la forza dei sogni diventa reale, questa è la risposta che Irving sembra darci.

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    vanni

    13/01/2003 12.33.00

    La dimostrazione che "Il mondo secondo Garp" non era un caso. Appena appena sotto il precedente, ma comunque un libro di grande spessore ed incredibile intensità. Funanmbolico.

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    Marcella

    03/01/2003 14.09.28

    E' il primo libro di Irving che leggo (grazie ai suggerimenti di altri lettori IBS!) e sono sicura che non sarà l'ultimo. Coinvolgente, strano e bellissimo è uno dei più bei romanzi che mi sia capitato di leggere. Lo consiglio ad ogni età, perchè i personaggi sono talmente veri e sfaccettati che è facile immedesimarsi, riflettere e crescere attraverso le loro peripezie.

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    paolo

    27/09/2001 16.35.56

    l'ho letto e riletto... non riusco a distaccarmene. Parla delle tre età della vita, di quanto sia luminosa l'infanzia, di quanto sia buia l'adolescenza e di quanto la luce dell'età adulta sia rassicurante come le prime luci dell'alba. Mi ha insegnato le cose fondamentali della vita e soprattutto che bisogna "continuare a sognare". Una gioia per il cuore....

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